INTRODUZIONE
Il fascino del mistero di una popolazione dalle origini incerte e il piacere della scoperta di un luogo carico di significati e simboli sono sensazioni che possono essere vissute insieme nello scenario sorprendente dell'Isola di Pasqua, un lembo di terra completamente circondato dall'Oceano Pacifico. La distanza dalla terraferma cilena (oltre 3700 km) e dalla Polinesia Francese (2600 km) rendono Rapanui, nome antico dell'Isola di Pasqua, l'isola abitata più isolata al mondo, Te Pito te Henua, ovvero l'ombelico del mondo, è in effetti il luogo abitato più lontano a qualsiasi luogo abitato al mondo, avendo le Isole Pitcairn ad oltre 2.300 Km, la Polinesia Francese a circa 4.000 Km, ma il "continente" ad oltre 3.700 (le coste cilene, di cui l'isola fa parte). La difficoltà nel raggiungere una simile destinazione ha consentito di preservarne l'ambiente con il suo contorno fatto di Moai, statue giganti ricavate da blocchi di tufo vulcanico (oltre 900 in tutta l'isola). L'impressione per il visitatore è di trovarsi di fronte ad un museo a cielo aperto in parte ancora inesplorato, che gli scavi archeologici del 1955 e quelli successivi non hanno svelato nella sua interezza. Percorrere l'isola significa imbattersi in un paesaggio dominato da dolci colline, vulcani con il cratere occupato da piccoli laghi riempiti di giunchi e cavalli liberi di pascolare nelle distese di erba verde. L'unica spiaggia di sabbia presente, chiamata Anakena, è il ritrovo degli abitanti durante la stagione estiva, per rilassarsi e praticare gli sport d'acqua. Una fermata all'Isola di Pasqua è l'occasione per conoscere la storia suggestiva di un popolo, con in più la percezione di essere veramente lontani da tutto, da soli in mezzo all'Oceano.
GEOGRAFIA
POSIZIONE
Situata a 3600 km a ovest delle coste del Cile e 2075 km a est delle isole Pitcairn.
CLIMA
L'Isola di Pasqua prevede delle lievi variazioni climatiche durante l'anno: a Gennaio e Febbraio, i mesi più caldi, il sole può battere anche in maniera violenta mentre Luglio ed Agosto sono i mesi più freddi.
Le temperature medie annue si attestano tra 15°C e 28°C in estate e tra 14°C e 22°C in inverno quando però sulla temperatura percepita incide la forza dei venti dell'Antartico. Le precipitazioni sono diffuse in prevalenza nella stagione invernale (Maggio è il mese più piovoso dell'anno) ma si manifestano spesso sotto forma di piogge leggere. Si può dunque visitare agevolmente l'isola tutto l'anno.
POPOLAZIONE
3,791 abitanti
SUPERFICIE
163 Kmq
DOCUMENTI
L'isola di Pasqua è denominata territorio speciale (territoria especial, in spagnolo) del Cile, per cui l'ingresso è soggetto al possesso di un passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di partenza.
IMPORTANTE: Cittadini di nazionalità diversa da quella italiana dovranno comunicare la nazionalità all'atto della prenotazione, per controllare se necessitano di visto d'entrata. Idee per Viaggiare non è responsabile per mancate partenze dovute a non valida documentazione personale.
ABBIGLIAMENTO
Abbigliamento sportivo e scarpe con suole di gomma. Suggeriamo di indossare un maglione alla sera, soprattutto durante la stagione invernale. Per proteggersi dalla pioggia leggera che a volte giunge improvvisamente sull'isola è consigliabile disporre di una giacca a vento.
STORIA, CULTURA E RELIGIONE
VARIE
I Mata Ki Te Rangi (gli occhi che guardano il cielo), comunemente noti come Moai, sono il simbolo ed il vero mistero dell'Isola di Rapa Nui. Enormi statue in pietra, dalla forma caratteristica e dall'altezza variabile, che non guardano verso il mare ma danno le spalle all'oceano. Tutti tranne i sette che si trovano a Ahu Akivi. La loro leggenda viene tramandata dagli anziani e riporta all'origine della civiltà locale. Le sette statue raffigurano i primi sette abitanti di Rapa Nui, mandati dda Hotu Matua, il re di un'antica isola chiamata Hiva, a cercare una nuova terra prima dell'inabissamento della loro patria. I Moai nell'isola sono oltre 900 sparsi in tutto il territorio creando un vero e proprio museo all'aperto e resta l'incertezza sul loro vero significato. Varie ipotesi, più o meno scientifiche, più o meno fantasiose. La più veritiera e la più semplice è che raffigurino gli antenati dell'isola i cui spiriti dovevano continuare a vegliare su Rapa Nui. L'epoca dei Moai doveva essere compresa tra il 1000 d.C. e il 1500 d.C., cinque secoli per scolpire un migliaio di statue da uno a venti metri, tutto con lo stesso modello, gli occhi di corallo bianco e pomice, in origine, un pesante copricapo detto Pukao, fatto con la roccia rossa della cava di Puna Pau. Il più grande, detto "el gigante" è alto oltre 21 metri e pesa oltre 150 tonnellate. Molte teorie sul perché della costruzione, altrettante sul trasporto, ma nulla di scritto (la scrittura su tavolette Rongo-Rongo presente in 21 tavolette per oltre 14000 carattere non ha trovato nessuno che sappia decifrarle, lasciando molto mistero), fanno sì che Rapa Nui rimanga uno dei luoghi più affascinanti del pianeta.
Il prefisso per chiamare l'Isola di Pasqua dall'Italia è lo 0056 seguito dal prefisso locale (39) senza lo 0 ed il numero dell'abbonato. Per chiamare invece l'Italia è necessario digitare il prefisso 0039 seguito dal prefisso locale preceduto dallo 0. Attenzione: i cellulari hanno recezione esclusivamente nel capoluogo, nel resto dell'Isola non esistono ripetitori.
I principali Hotel dispongono di rete WI FI, ma soltanto in aree dedicate.