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Scopri Abu Dhabi

Tanti motivi per vivere Abu Dhabi, preparatevi a stupirvi!

Cosa fare ad Abu Dhabi

 
 

Alla scoperta di Abu Dhabi.

L'incontro perfetto tra tradizione, cultura e modernità.

Uno stile di vita pulsante e cosmopolita contraddistingue Abu Dhabi, la straordinaria capitale degli Emirati Arabi, definita come la città dalle mille sfaccettature. La sua forza è dettata dall'incontro unico tra la tradizione araba, gli edifici moderni, un profilo culturale in progressiva crescita e un’offerta turistica adatta ad ogni tipo di viaggiatore - facendo invidia alle più blasonate città occidentali!
 
 

Un insieme di stili ed eleganza.

Uno skyline indimenticabile.

Una mescolanza di stili architettonici diversi trovano ad Abu Dhabi un nuovo livello di eleganza. Uno skyline indimenticabile apparirà ai vostri occhi: la grande moschea di Sheik Zayed si staglia all’orizzonte dall’alto della sua imponenza e risplende grazie alla prevalenza pressoché assoluta del colore bianco, le architetture uniche dei nuovi musei e gallerie d’arte, i grattacieli futuristici, i giardini lussureggianti e le fontane con i loro giochi d’acqua vi daranno un benvenuto indimenticabile!
 
 

Il magico Deserto.

Preparatevi ad una nuova emozione.

Descrivere la magia del deserto in poche parole è difficile, se non impossibile. Lo scenario del deserto muta costantemente a seconda dell’ora e delle condizioni di luce: i colori mozzafiato presenti all’alba, la spettacolarità dei tramonti, i cieli stellati della notte non potranno non offrirvi un raro spettacolo che vi conquisterà e che vi farà innamorare perdutamente di questo luogo. Per scoprire le meraviglie nascoste tra le dune, cosa di più intrigante di un’escursione o un soggiorno nel deserto?
 
 

Un nuovo polo culturale.

I musei e le gallerie d'arte vi aspettano.

Con un profilo culturale che si sta progressivamente rafforzando con la presenza di nuovi musei (a breve aprirà sia il Louvre che il Guggenheim) e gallerie d’arte di eccezionale valore, Abu Dhabi sta affermando sempre di più il suo ruolo di nuovo polo culturale internazionale dove gli amanti della cultura e delle arti contemporanee avranno a loro disposizione un palcoscenico che varia dalla tradizioni del Medio Oriente ad uno spaccato unico del mondo globalizzato.
 
 

Nel tempo libero.

Decidere cosa fare sarà il vero problema.

Grazie ad una vastissima offerta di intrattenimento, anche i più indecisi troveranno l’attività giusta per loro! Meravigliosi campi da golf (ricavati nel deserto o presso le coste), i maneggi al coperto o all’aperto, ma anche passeggiate romantiche sulla spiaggia o divertimento serale in uno dei night life presenti.
 
 

Per gli amanti dello shopping.

Più spese per tutti.

Spaziosi e ultramoderni, i centri commerciali di Abu Dhabi sono per gli amanti dello shopping, un universo da scoprire. Nella frizzante città emiratina i mall sono luoghi da frequentare in compagnia dove il divertimento continua fino a tarda notte. I centri commerciali principali offrono un’ampissima scelta sia sotto il punto di vista dello shopping che quello culinario. Non perdetevi una visita al Yas mall o anche ai caratteristici mercati tradizionali!
 
 

...e per tutta la famiglia.

Attività adatte a tutti.

Anche le famiglie potranno godere a pieno di una vacanza ad Adu Dhabi, grazie ad un ventaglio di attività completo senza limitazioni. Dal parco divertimenti di Yas Waterworld, esteso su una superficie pari a 15 campi di calcio che offre ai suoi ospiti ben 43 attrazioni, al Ferrari World Abu Dhabi che permette di far vivere, ai fan “del cavallino” e non solo, un’esperienza a dir poco unica.

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Conoscere il territorio

Golfo Persico, Confederazione di 7 Sceiccati: Sharjah, Ajman, Umm Al-Qaiwain, Ras Al-Khaimah, Fujairah, Dubai, Abu Dhabi.

Attraversata dal tropico del cancro, il clima di Abu Dhabi è prevalentemente arido con temperature comprese tra i 26 gradi di giorno e i 15 gradi di notte; molto rari i fenomeni piovosi. Nel periodo estivo le temperature di giorno possono superare i 40 gradi con un tasso di umidità abbastanza elevato.

Documenti necessari

Per entrare negli Emirati Arabi è necessario possedere il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi della data di partenza del soggiorno.

Al momento del vostro arrivo, verrà applicato sul vostro passaporto, un Visto temporaneo d'entrata, senza alcun costo aggiuntivo. Questa nota è valida per i soli cittadini italiani mentre coloro che dispongono di altre cittadinanze dovranno comunicare la nazionalità durante la prenotazione per controllare l'eventuale necessità di un visto d’entrata (a pagamento e non rimborsabile in caso di esito negativo). Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata, il Consolato del Paese, presente in Italia, o, infine, presso il proprio Agente di viaggio.

Idee per viaggiare non è responsabile per mancate partenze dovute a non valida documentazione personale. Ambasciata d'Italia ad ABU DHABI: Al Nahyan Street, Al Bateen, Manaseer Area P.O. Box 46752 - Tel.: +971 2 4435622

È proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata.

L'uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.

Tourism fee - Abu Dhabi

A partire dal 1° Giugno 2016 entra in vigore la Tourism fee, una tassa di soggiorno obbligatoria per tutti gli ospiti di Abu Dhabi, pari a 15 Dirham. Il costo di 15 dirham è per notte per camera ed è indipendentemente dalla tipologia della sitemazione prescelta. La tassa è pagabile solo in loco dal cliente al momento del check-out.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

A partire dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data, i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio.

Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione, oltre che di sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, presso gli Uffici competenti, il rilascio di una versione del passaporto sulla quale sono impressi i nomi di entrambi i genitori. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni: “la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci” (cit.).

Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un'autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e, infine, a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:

  • La dichiarazione di accompagnamento può riguardareun solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
  • Gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
  • Nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
  • Nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto, di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

Per conoscere la documentazione completa può essere utile consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

VISTI DI INGRESSO

IMPORTANTE: 

Il visto d'ingresso è soggetto all'approvazione dell'Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L'emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell'invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

FORMALITA' DOGANALI

E' proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata.

È consentita l’importazione di 400 sigarette o sigari, 2 kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino; questi ultimi solo per i non musulmani e fatta eccezione per l’Emirato di Sharjah, dove le bevande alcoliche sono proibite.

L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.

Abbigliamento consigliato

Si consigliano capi leggeri nei mesi estivi (attenzione all'aria condizionata, diffusa ovunque!); giacche leggere o pullover nei mesi invernali. In ogni caso bisogna fare attenzione a non recare offesa indossando abiti che possano essere considerati inappropriati. Si raccomandano occhiali da sole di buona qualità, creme solari e copricapi.

E' vietato il topless.

Un po' di storia

Sebbene gli scavi archeologici degli ultimi anni, grazie ai reperti che sono emersi, abbiano fatto un po' di luce sul primissimo popolamento dell’area del Golfo nella quale sorge l'attuale Abu Dhabi (risalente, perlomeno, al 7.000 a.C.) si sa ancora molto poco delle culture d’appartenenza di questi pionieri.

Il clima, mite immediatamente successivo alla fine dell’ultima glaciazione, confermato dalla presenza di foreste fossili di mangrovie (un massiccio ritrovamento è stato effettuato nel luogo che, oggi, ospita la Dubai Internet City), permise un massiccia immigrazione nell’area che dovette confrontarsi, attorno al 5.000 a.C., con la graduale desertificazione della regione che portò, nell’arco di qualche secolo, all’attuale situazione climatologica.

La presenza d’importanti recuperi di manufatti (principalmente ceramiche), prodotti a cavallo tra il III e il IV secolo d.C.,  unita a cronache d’età romano-bizantina come, ad esempio, il Periplo del Mar Eritreo (I secolo d.C.) dimostra la tesi secondo la quale fosse presente una florida civiltà urbana presente sul territorio arabico già in epoca pre-islamica. La civiltà arabica pre-islamica, politeista e suddivisa in seno a una miriade di nazioni minori soggette all’Impero bizantino, o a quello sassanide, venne unificata sotto un’unica bandiera a cavallo tra l’epoca del governo diretto di Maometto e la fine del califfato dei Rashidun, i quattro califfi “ben guidati”, mente il completamento dell’opera di conversione dell’area al nuovo credo avvenne durante il periodo Omayyade quando la seconda ondata d’invasioni arabe pose fine al dominio sassanide sulla regione.

Nel VII secolo d.C. il cristianesimo, probabilmente nestoriano, si diffuse nella regione. Tale tesi trova le proprie fondamenta nei recenti scavi archeologici, iniziati nel 1992, che hanno portato alla luce i resti murari di un monastero cristiano preislamico, databile a tale periodo, sull'isola di Sir Ban Yas. La diffusione della cultura islamica ad opera del profeta Maometto, di poco antecedente a tale periodo, fu estremamente rapida e, entro l’VIII secolo, l'Islam divenne la religione dominante in quell'area.

L'origine attuale di Abu Dhabi è connessa all'ascesa di un'importante confederazione tribale, quella dei Banu Yas, che, alla fine del XVIII secolo, prese il controllo di Dubai.

Gli inglesi, a partire dal 1892, resero l’allora “Costa dei pirati” un loro protettorato delineando quelle linee di confine che, in futuro, avrebbero determinato gli Emirati Arabi Uniti.

Fino alla metà del XX secolo l'economia dell’allora minuto insediamento si basava quasi interamente sull'allevamento di dromedari, la produzione di datteri e verdure, coltivati nelle oasi dell'interno di al-ʿAyn e Līwā, sulla pesca e la ricerca delle perle. La maggior parte delle costruzioni degli insediamenti di Abu Dhabi era costituita da foglie di palma mentre le famiglie ricche disponevano di capanne di fango.

Nel 1939 lo sceicco Shakhbut II bin Sultan Al Nahyan rilasciò la prima concessione petrolifera ma il primo rinvenimento petrolifero documentato risale al solo 1958. Sebbene i guadagni iniziali furono relativamente scarsi venne avviato il primo sviluppo edilizio delle città e, nel 1961, venne terminata la prima strada asfaltata. Shakhbut, dal momento che nutriva dubbi circa il regolare versamento delle royalties derivanti dal petrolio, preferì adottare un atteggiamento cauto che lo portò a risparmiare il denaro guadagnato piuttosto che a spingere per un maggior sviluppo economico di Abu Dhabi. Suo fratello, Zayed bin Sultan Al Nahyan, ritenne invece che l'enorme quantità di ricchezza avrebbe permesso di apportare modifiche radicali alla città e la famiglia al potere, gli Āl Nahayan, decise che Zayed sarebbe divenuto il nuovo sceicco sostituendo il fratello. Tale cambio di rotta avrebbe comportato il compimento del la sua idea di sviluppo economico della città mentre il ritiro britannico del 1971 avrebbe comportato l’indipendenza degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar e del Bahrain.

Chi avrebbe mai detto che un misero villaggio di pescatori, nel giro di 60 anni, sarebbe divenuto uno dei cuori della cultura globale?

Cultura

La maggior parte degli abitanti degli Emirati sono musulmani sunniti che si ispirano alle scuole di pensiero di legge islamica Maliki e Hanbali. Molti degli ultimi sono Wahhabiti anche se i Wahhabiti degli Emirati Arabi Uniti non sono severi e puritani come i Sauditi.

Questo è probabilmente il paese più liberale del Golfo ma ha un atteggiamento ancora piuttosto conservatore rispetto agli standard occidentali. Ci sono anche piccole comunità musulmane ibadi e sciite. La caratteristica peculiare della popolazione degli Emirati Arabi Uniti è che solo 500.000 dei due milioni di persone che vivono nel paese sono cittadini; il resto della popolazione è formata da provenienti da altri paesi del Golfo e dal Pakistan, dall'Iran e dall'India.

Le tradizioni gastronomiche del paese sono quelle tipiche degli altri paesi mediorientali: fuul (impasto di fave, aglio e limone), felafel (polpette fritte di ceci servite in una sorta di pane schiacciato), houmos (purea di ceci servita con aglio e limone) e shwarma (pollo o agnello con pita o pane schiacciato).

Troverete un assortimento di bibite analcoliche, mentre quelle alcoliche vengono servite soltanto nei bar e ristoranti che dipendono dagli alberghi a tre stelle o di livello superiore, e i prezzi sono piuttosto alti. A Sharjah non si vendono bevande alcoliche.

Caratteristica peculiare della popolazione degli Emirati Arabi Uniti è che meno del 20% degli oltre 9 milioni di residenti è composto da cittadini. Il tasso migratorio netto del Paese è al 21,71%, il più alto al mondo.

La maggior parte degli immigrati proviene dal sub-continente indiano (50%) e dall’Iran (23%) ma, negli ultimi anni, si è andata formando, in città multiculturali al pari di Dubai, una sempre maggior presenza di cittadini europei.

Negli EAU è presente una massiccia quota di palestinesi, sia come rifugiati politici sia in cerca di lavoro temporaneo.

RAMADAN

La religione ufficiale è musulmana. In questo paese, per la loro filosofia cosmopolita, sono molto tolleranti verso l’abbigliamento (soprattutto quello femminile) occidentale ma durante il Ramadan, per una forma di rispetto verso la popolazione locale si consiglia di indossare in pubblico un abbigliamento più consono.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

Nel 2019 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 5 maggio - 4 giugno

Vaccinazioni

La situazione sanitaria è in generale buona. Nel Paese operano numerose cliniche, soprattutto private, all'avanguardia per mezzi e personale. Nessuna difficoltà per i rimpatri di emergenza essendo il Paese servito da 8 aeroporti internazionali. Le spese sanitarie o quelle per un eventuale rimpatrio sono a carico dell’interessato. Non è richiesto nessun vaccino.

In città, l'acqua del rubinetto è potabile, ma non ha un buon sapore perchè si tratta di un misto di acqua del mare priva di sale e di acqua dolce. Si consiglia quindi di bere acqua minerale in bottiglia.

Moneta

La moneta locale è il Dirham (AED) che è diviso in 100 Fils (1 Dirham = circa € 0,21) ma i dollari americani e gli euro siano accettati quasi ovunque (consigliamo di effettuare il cambio in valuta locale). È possibile cambiare il proprio denaro presso i cambiavalute e le banche; i primi offrono, di media, condizioni migliori rispetto alle seconde ma è possibile che non accettino i travellers' cheque. 

Sono disponibili bancomat in tutte le strade principali, nei centri commerciali e, a volte, nelle strutture alberghiere.

CARTE DI CREDITO

Negli Emirati Arabi Uniti sono accettate le principali carte di credito (American Express, Diners Club, Visa, Master Card, ecc…) sia per quanto riguarda gli acquisti sia per noleggiare un'autovettura o negli alberghi.

Si tenga presente il fatto che pagare con carta di credito nei souk o nei negozi non consente di negoziare eventuali sconti.

Lingua

La lingua ufficiale degli Emirati Arabi Uniti è l'arabo ma l'inglese è diffuso in tutto il paese.

Fuso orario

3 ore in più rispetto all'Italia che scendono a 2 quando da noi vige l'ora legale.

Elettricità

220/240 volt

Prima di partire

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

 
 
 

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