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Scopri il Qatar

Tanti motivi per vivere il Qatar, preparatevi a stupirvi!

Cose da fare a Doha

 
 

Alla scoperta del Qatar.

Dove lusso e modernità incontrano tradizione, storia e cultura.

Un Paese intrigante dai grandi contrasti, con gli eleganti grattacieli, gli sfavillanti centri commerciali, i coloratissimi souq tradizionali e i paesaggi incontaminati. Il Qatar è la meta perfetta per una vacanza inedita all’insegna del relax, del sole tutto l’anno, dell’avventura tra le dune del deserto, ma anche di tantissime esperienze culturali, dai siti archeologici ai suoi musei, fino alla sua cucina variegata tutta da gustare. Il Qatar è il primo produttore mondiale di gas naturale, oltre che un paese ricchissimo di giacimenti petroliferi, e tale benessere si traduce visivamente nell’architettura, nell’ordine, nella sicurezza e nella pulizia e nella qualità delle strutture ricettive. Tanti hotel e resort dai 3 ai 5 stelle lusso, alcuni dei quali sul mare e con magnifiche spiagge private, vi faranno vivere l’emozione unica delle tradizioni arabe coccolati da comfort e servizi di altissimo livello. Ma se è pur vero che lo sfarzo di Doha potrebbe sembrare un’esclusiva di pochi, l’offerta alberghiera include anche alcuni piccoli e raffinati boutique hotel dove alloggiare a prezzi contenuti, con sistemazioni per tutte le tasche ma sempre di grande charme.
 
 

Doha. Futuristica e raffinata.

Doha, una delle città con il più alto tasso di crescita al mondo, uno spettacolare skyline che cambia ogni mese.

Un'ardita e futuristica selva di grattacieli che svetta sull’azzurro delle acque del Golfo Persico: l’ammaliante capitale del Qatar stupisce e incuriosisce. Qualora ve lo stiate chiedendo, oltre a essere un Paese ricchissimo di giacimenti petroliferi, il Qatar è il primo produttore mondiale di gas naturale e questa è la fonte principale della sua ricchezza. Un benessere diffuso, che si traduce in lusso e ricercatezza: nei resort a 5 stelle delle più prestigiose catene internazionali, nei ristoranti griffati da chef-star internazionali come Alain Ducasse e Gordon Ramsey, nello shopping che vede radunate negli eleganti quartieri tutte le griffe più blasonate del mondo (senza eccezione alcuna). Ma Doha non è solo esclusività: offre anche esperienze autentiche, nei piccoli boutique hotel e nei ristoranti tipici che propongono cucina locale a prezzi modici. L'impegno nella valorizzazione delle eccellenze culturali e architettoniche si esprime anche nelle numerose installazioni realizzate da noti artisti internazionali, sia a Doha sia nel deserto, che fanno del Qatar il Paese con il più alto numero di opere d’arte pubblica al mondo.
 
 

Tradizioni. il Souq Waqif.

I brulicanti vicoli del Souq Waqif danno un assaggio dell'architettura, del commercio e della cultura tradizionale.

Animato soprattutto dal pomeriggio alla sera, è un labirinto di piccole botteghe che espongono merci tipiche del Medio Oriente: dalle spezie e le delizie di stagione ai profumi, i gioielli, l'abbigliamento, i prodotti di artigianato. Un vero tesoro di souvenir a prezzi trattabili. Il cuore antico e autentico di Doha offre anche musica, arte e spettacoli culturali tradizionali. Rilassati e lasciati conquistare dalla vitalità e dall'atmosfera locale in uno dei tipici caffè e in uno dei tanti ottimi ristoranti.
 
 

La Corniche di Doha. un meraviglioso lungomare.

Una magnifica passeggiata di 7 km da percorrere ammirando lo skyline della città e la West Bay.

Dai grattacieli avveniristici del Financial District alle forme audaci del Museo di Arte Islamica, la Corniche è un'area pedonale a forma di mezzaluna interamente chiusa al traffico e immersa nel verde, che abbraccia la baia dove navigano i dhow, le tradizionali imbarcazioni in legno un tempo usate per la pesca delle Perle e che evocano il glorioso passato marinaro del Qatar. Il luogo ideale per una passeggiata rilassante, soprattutto al tramonto.
 
 

Mia. Icona d'arte sulla Corniche.

"The Museum of Islamic Art", un tuffo nell'arte antica. In questo edificio-icona sulla Corniche di Doha progettato dall'architetto IM Pei (autore della piramide del Louvre) sono esposti quattordici secoli di arte islamica con opere provenienti da tutto il mondo.

In mostra gioielli, manoscritti, tessuti, ceramiche e anche pezzi del gioco degli scacchi in avorio provenienti dalla Sicilia dell'XI e XII secolo. Elemento più fotografato del museo è la vetrata alta tre piani che inquadra i grattacieli di Doha e l'opera “7” dell’artista americano Richard Serra, una scultura in acciaio composta da sette lastre alte 25 metri dedicata al significato spirituale del numero sette nella cultura islamica che si trova nel parco del MIA. Al centro del museo, vicino a divani e tavolini, si trova una fontana nera di acqua zampillante, sottofondo familiare negli hotel e nel souq della città di Doha. Il museo ospita anche IDAM, ristorante di Alain Ducasse progettato da Philippe Starck.
 
 

Arte, architettura e musica in scena al Katara Village.

"Esplosione" d'arte sul mare! Passeggiando tra le stradine di questo villaggio culturale, si scoprono edifici color sabbia, le torri dei piccioni, una moschea d'oro, gallerie d'arte e il teatro dell'opera sede della Qatar Philharmonic Orchestra.

Il Katara Village non è solo un tributo all'arte e alla cultura in tutte le sue forme, ma è anche un luogo di intrattenimento grazie ai suoi numerosi locali, i ristoranti gourmet delle più disparate tradizioni culinarie oltre che per la sua ampia spiaggia pubblica dove praticare sport acquatici. Importante sapere che la spiaggia del Katara Cultural Village, come tutte le spiagge pubbliche di Doha, richiede un dress-code restrittivo nel rispetto della cultura locale. Da non perdere lo spettacolare anfiteatro in marmo di Carrara che può ospitare fino a 5mila persone con vista sul mare.
 
 

Il paradiso dello Shopping.

Doha è il paradiso dello shopping, ideale per spese pazze negli eleganti e moderni shopping mall, oppure nei tradizionali e animati Souq.

I primi, ideali per chi cerca articoli di moda e marchi internazionali a prezzi competitivi, i secondi, perfetti per chi vuole lasciarsi trasportare dai profumi, i colori e i sapori dei tipici mercati tradizionali. Il principale mercato di Doha, il Souq Waqif, è un vero e proprio labirinto di vicoli e negozi dove acquistare prodotti mediorientali come spezie, frutta fresca, profumi, artigianato e abbigliamento. Il Souq è una tappa imperdibile per rilassarsi in uno dei tanti caffè e ristoranti e lasciarsi avvolgere da un’atmosfera unica e assolutamente magica.
 
 

The Pearl Qatar.

La spettacolare isola artificiale a forma di ostrica The Pearl-Qatar (la Perla) è un concentrato di eleganza.

Sebbene alcune delle strutture e degli hotel previsti dal piano urbanistico di questa lussuosa area residenziale siano ancora in fase di completamento, gli eleganti show-room, la magnifica marina e i raffinati ristoranti, hanno già valso a The Pearl il titolo di “Riviera d’Arabia”. Uno dei luoghi da non perdere a Doha tra shopping e ristoranti gourmet.
 
 

Il legame con i Cammelli.

Le corse dei cammelli, contemporanea espressione della antiche tradizioni semi-nomadi qatariote, sono un vero business in Qatar e per le quali, nel tentativo di rendere questi animali i più competitivi possibili, nulla diventa impossibile...

Questi nobili animali nuotano in una piscina lunga appositamente 120 metri, per allenarne, oltre che rilassarne, i muscoli tra una gara e l'altra. La pista per le corse di cammelli di Al Shahaniya, costruita a 20 km a Ovest di Doha, attira folle entusiaste durante la stagione invernale delle corse ma il gran finale si svolge presso il prestigioso HH the Emir's Sword. I cammelli oggigiorno sono cavalcati da fantini in titanio robotizzati.
 
 

Il legame con i Cavalli.

Il mondo delle corse dei cavalli deve le sue origini, in gran parte, ai cavalli di razza araba e, alla luce di tale eredità, il governo del Qatar si alterna tra la salvaguardia di questa nobile razza e la sua spettacolarizzazione per mezzo delle popolarissime corse invernali.

L'obiettivo attuale dell'allevamento di cavalli da corsa Al Shaqab è la conservazione, oltre che il ripopolamento, dei cavalli purosangue di questa stirpe mentre la tradizione equestre ritrova nuova linfa lungo le piste del Qatar Racing and Equestrian Club.
 
 

Il legame con il Falco.

La falconeria rappresenta, da oltre 5.000 anni, uno dei pilastri fondanti della cultura qatariota: durante la stagione di caccia invernale i falchi erano strumenti, ma ancor prima compagni, indispensabili per poter sostenere la popolazione locale.

L'addestramento dei giovani falchi richiede molto tempo e cura, tale approccio è l'unico attraverso il quale è possibile creare lo stretto legame che deve esistere tra il cacciatore e il suo prezioso volatile. L'annuale Al-Galayel Championship, una gara di caccia e falconeria tenuta nel deserto, è una celebrazione della storia e della tradizione falconiera qatariota che comprende quattro giorni di caccia.
 
 

Un paesaggio unico.
Il deserto.

Il deserto di sabbia più esteso del Qatar, a Sud-Ovest di Doha, con le sue dune è una delle principali attrazioni per un safari all’insegna dell’avventura o, più semplicemente, per chi volesse ammirare un paesaggio unico.

Lo scenario del deserto muta costantemente a seconda dell’ora del giorno e delle condizioni della luce: i colori mozzafiato presenti all’alba e al tramonto sono assolutamente sensazionali e i cieli tersi della notte non potranno non offrire un raro spettacolo che entrerà nel cuore degli appassionati di astronomia come in quello dei sognatori. A Sud della distesa desertica a pochi km di distanza da Doha si trova lo specchio d’acqua noto come Khor al Adaid, il mare interno, riserva Unesco e uno dei rari luoghi al mondo dove il mare si insinua in profondità nel deserto. Per ammirare questa meraviglia basta avventurarsi tra le dune (mai da soli!!) con un’emozionante escursione a bordo di un 4x4 che termina con un barbecue sulla spiaggia dove concedersi un tuffo nelle acque cristalline del Golfo Persico.
 
 

Oltre Doha, Al Zubarah.

Situato lungo la costa Nord-occidentale del Qatar, questo sito è stato riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Situato a circa 100 km a nord di Doha Al Zubarah è un'area archeologica che si estende su 60 ettari (0,6 km2 ca.) e rappresenta un meraviglioso esempio di insediamento qatariota proprio del XVIII/XIX secolo d.C. Il sito, ampiamente restaurato, oltre al magnifico forte include anche i resti dell’antico villaggio costiero, principale centro per la pesca, la lavorazione e il commercio delle perle, i cui collegamenti commerciali si estendevano fino all'Oceano Indiano. Infine, il forte ospita un ufficio informazioni.

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Conoscere il territorio

Il paese si sviluppa lungo una penisola di 11.500 km2 che si estende a nord nel Golfo Arabico e vanta 563km di costa ininterrotta.

Il Qatar, al pari degli altri paesi della regione del Golfo, è caratterizzato da un clima desertico. Durante la stagione estiva, che va da maggio a settembre compreso, la temperatura massima supera i 50°C, con punte del 90% di umidità; nei mesi da dicembre a marzo la temperatura minima può scendere fino a 5°C.

A causa della elevata temperatura e delle tempeste di sabbia che possono verificarsi nei mesi estivi, il periodo più consigliabile per recarsi nel Paese è da novembre ad aprile.

Documenti necessari

Il passaporto, documento necessario per l’ingresso nel paese, deve avere una validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo presso il medesimo.

NOTE RELATIVE AL VISTO
Il Qatar consente l’ingresso al Paese ai cittadini italiani senza la necessità del visto di ingresso. All’ingresso nel paese sarà rilasciata gratuitamente una deroga con entrata multipla, previa presentazione di un passaporto
con validità residua minima di sei mesi e di un biglietto di ritorno confermato. Per i cittadini italiani, la deroga sarà valida per 180 giorni dalla data di emissione, e consentirà una permanenza in Qatar fino ai 90 giorni, sia
in un singolo viaggio, sia in viaggi multipli.

 

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

A partire dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data, i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio.

Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione, oltre che di sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, presso gli Uffici competenti, il rilascio di una versione del passaporto sulla quale sono impressi i nomi di entrambi i genitori. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni: “la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci” (cit.).

Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un'autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e, infine, a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:

  • La dichiarazione di accompagnamento può riguardareun solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
  • Gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
  • Nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
  • Nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto, di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

Per conoscere la documentazione completa può essere utile consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

Abbigliamento consigliato

Lo stile di abbigliamento in Qatar è molto rilassato ma i visitatori (uomini e donne) sono invitati a rispettare la cultura e le abitudini locali nei luoghi pubblici, evitando un abbigliamento eccessivamente scoperto. Il contesto è importante. Il bikini e l'abbigliamento da spiaggia sono accettati nei pressi della piscina dell'hotel ma non nei luoghi pubblici della città.

Un po' di storia

Secondo i rilevamenti archeologici, il primo insediamento umano nella penisola del Qatar risalirebbe a 50.000 anni fa, quando piccoli gruppi di uomini dell'Età della Pietra costruirono degli accampamenti sulla costa e dei siti per la lavorazione della selce. Vennero scoperti, tra gli altri, oggetti in ceramica dalla Mesopotamia e dall'Arabia settentrionale (intorno al 5000 a.C.), incisioni rupestri, tumuli e una grande città risalente a circa il 500 a.C. presso Lusail, 20 km a nord di Doha.

Nel corso della storia, la penisola è stata attraversata da tribù nomadi, con accampamenti stagionali attorno alle fonti idriche. Le condizioni rigide e aride dell'interno del deserto facevano sì che gli insediamenti più permanenti riguardassero comunque le aree costiere, dove le attività come pesca, pesca delle perle e commercio a bordo dei dhow potevano essere fonti di sostentamento.

La posizione privilegiata del Qatar lungo la millenaria via che collegava oriente e occidente attraverso il Golfo apportò una notevole prosperità come centro di scambi per una vasta gamma di merci, tra cui prodotti locali come perle, pesce essiccato, tessili e la tintura rossa.

Le attività commerciali esposero il Qatar a numerose influenze esterne. In particolare, la penisola fu colpita da dispute territoriali tra le potenti tribù del Golfo. Le costanti lotte di potere e le guerre tennero la regione in uno stato di mutamento continuo. Al Zubarah (nel nordovest del Qatar) vide l'insediamento di mercanti provenienti dall'Iraq meridionale e diverse tribù qatariote si stabilirono nel Bahrain; all'epoca, migrazioni come queste erano all'ordine del giorno.

La posizione strategica del Qatar ha catalizzato l'attenzione anche di potenze marinare lontane, compresi i Portoghesi, che vi regnarono dal 1517 al 1538. La crescita dell'impero britannico nel Golfo e il desiderio di assicurare un passaggio sicuro al proprio commercio con l'India condusse al trattato del 1820 tra la Compagnia britannica delle Indie Orientali e gli sceicchi delle aree costiere, compreso il Qatar. L'espansione dell'Impero Ottomano nell'Arabia orientale portò nel 1872 all'accettazione della sovranità ottomana da parte del Qatar, il quale concluse nel 1916 un trattato con la Gran Bretagna per portare la penisola nel cosiddetto sistema dei "trattati", accanto al Bahrain e ai sette membri costituenti degli Emirati Arabi Uniti. In altre parole, in cambio della protezione militare il Qatar rinunciò alla propria autonomia negli affari esteri.

Anche se il Qatar andò in crisi per il collasso del commercio internazionale di perle negli anni '20 e la depressione globale all'inizio degli anni '30, di lì a poco l'interesse internazionale nel Golfo si sarebbe intensificato con la scoperta del petrolio. Nel 1935, venne accordata una concessione di 75 anni alla Qatar Petroleum Company e nel 1940 a Dukhan, sulla costa occidentale, si scoprì un petrolio di alta qualità; la produzione fu tuttavia ritardata dalla Seconda Guerra Mondiale e le esportazioni di petrolio non iniziarono che nel 1949.

Il flusso delle esportazioni petrolifere segnò un punto di svolta per il Qatar. Gli anni '50 e '60 videro i primi sviluppi di strutture statali, servizi pubblici e infrastrutture. Quando la Gran Bretagna si sottrasse ai propri impegni a est di Suez, nel settembre del 1971 si spianò la strada per l'indipendenza e l'autonomia dello stato del Qatar.

Il rapido sviluppo del Qatar negli anni recenti ha dato vita a una società moderna e avanzata che riveste un ruolo primario internazionale in aree molto diverse tra loro, dal settore del gas e del petrolio, al business, la finanza e la cultura, dall'istruzione e la sanità allo sport e all'aviazione. In base alla National Vision 2030, ossia il progetto del Qatar per lo sviluppo futuro, i piani sono ancora più ambiziosi. In sintesi, il paese sta cercando di costruire sulle fondamenta dei suoi successi esistenti e consolidare il proprio ruolo di centro globale leader come eccellenza socioeconomica sostenibile.

Cultura

RAMADAN

La religione ufficiale è musulmana. In questo paese, per la loro filosofia cosmopolita, sono molto tolleranti verso l’abbigliamento (soprattutto quello femminile) occidentale ma durante il Ramadan, per una forma di rispetto verso la popolazione locale si consiglia di indossare in pubblico un abbigliamento più consono.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

Nel 2019 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 5 maggio - 4 giugno

Vaccinazioni

Per i visitatori non sussistono rischi rilevanti per la salute e non sono necessarie vaccinazioni particolari.

La qualità dell'assistenza sanitaria è generalmente molto elevata; i visitatori non dovrebbero avere alcun problema nel ricevere cure e consulenze adeguate in clinica privata o, in casi di emergenza, in un ospedale pubblico.

Vi sono numerose farmacie ben rifornite, con personale che parla inglese, in tutta la città di Doha; alcune sono aperte 24 su 24. I farmaci e i prodotti sanitari più diffusi sono disponibili al banco, spesso senza bisogno di ricetta da parte del medico.

Moneta

La valuta è il Riyal (QR o QAR) (1€ = 4,25 QAR).

CARTE DI CREDITO

Gli sportelli bancomat sono facilmente reperibili ovunque e la maggior parte dei negozi e dei ristoranti accetta le carte di credito dei maggiori circuiti.

Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo. L'inglese è largamente parlato e compreso. Nel settore ricettivo si parlano molte altre lingue.

Fuso orario

L'ora locale in Qatar è GMT/UCT +3 ore. Non si applica l'ora legale.

Elettricità

220/240 volt, AC 50Hz. Le prese sono di tipo quadrato a 3 poli, 13 ampère (come in Gran Bretagna).

Prima di partire

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

ESCURSIONI

Il Tour Operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale ed, eventualmente, a pianificare le escursioni così come l'eventuale noleggio di un'autovettura. Il Tour Operator comunica inoltre che non ha alc.un interesse diretto sulle vendite delle stesse.

 
 
 

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