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civil rights history tour self drive 13 giorni12 notti

Civil Rights History Tour - Self Drive - 13 Giorni/12 Notti

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Un avvincente itinerario in diversi stati americani per far conoscere i luoghi emblematici e la storia dei diritti civili degli Stati Uniti.

ITINERARIO: Nashville - Memphis - Jackson - Tuscaloosa - Montgomery - Albany - Savannah - Atlanta - Birmingham - Nashville

  • Ripercorrere i luoghi simbolo del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti
  • Visitare musei e memoriali iconici come il National Civil Rights Museum di Memphis e il King Center di Atlanta
  • Scoprire città emblematiche della storia afroamericana, tra cui Birmingham, Montgomery e Jackson
  • Seguire tappe significative come Selma, Tuskegee e Anniston, immerse nei paesaggi autentici del Sud degli Stati Uniti

  • Giorno 1

    NASHVILLE
    Arrivo in aeroporto, disbrigo delle formalità doganali e ritiro dell'auto a noleggio. Il Civil Rights Trail attraversa 14 stati americani, tocca oltre 100 luoghi e mette in luce la storia dei diritti civili degli Stati Uniti. La storia inizia presso il Woolworth sulla 5th, un ristorante che rende omaggio ai sit-in di Nashville del 1960, che furono manifestazioni di protesta non violenta contro i luoghi pubblici segregati della città. Uno dei sit-in ebbe luogo alla tavola calda del magazzino Woolworth, dove oggi si trova un ristorante aperto dopo una meticolosa ristrutturazione che ha interessato l'intero edificio. Ci si immergere nello spirito dell'epoca sedendo in una tavola calda emblematica, leggendo le dieci regole di condotta dei manifestanti al sit-in e gli altri racconti dell'epoca custoditi nella Civil Rights Room della Biblioteca pubblica di Nashville. Si prosegue con la visita del Palazzo di giustizia di Davidson County, dove, alla conclusione di una marcia pacifica, il sindaco di allora, Ben West, dichiarò la segregazione immorale, muovendo il primo passo verso la sua fine nelle strutture pubbliche in città. Accanto al Palazzo di giustizia sono ospitati i Witness Walls, murales in cemento che illustrano eventi come i Freedom Rides, le marce e i sit-in, che hanno portato alla fine della segregazione razziale a Nashville.

  • Giorno 2

    NASHVILLE - HENNING - MEMPHIS (circa 340 km)
    Partendo da Nashville, in un'ora si raggiungere Henning, città sede dell'Alex Haley Museum and Interpretive Center. Il museo, ospitato nella casa in cui trascorse l'infanzia l'autore di “Radici” – è dedicato alla storia afroamericana e contiene una riproduzione a grandezza naturale di una nave per il commercio degli schiavi. Con un'ulteriore ora di macchina si arriva al centro di Memphis, sul fiume Mississippi. Qui si può visitare il Burkle Estate, noto come Slave Haven Underground Railroad Museum, una volta parte della rete sotterranea dell'Underground Railroad, che aiutava le persone a fuggire dalla schiavitù. I reperti includono pubblicità di aste di schiavi, informazioni sulla storia del commercio degli schiavi e manufatti che mettono in mostra il profilo razziale all'epoca. Il punto focale del museo è la cantina, dove uomini e donne si nascondevano per ore o anche giorni al buio finché lungo il fiume non erano disponibili barche per la loro fuga verso la libertà negli Stati del Nord.

  • Giorno 3

    MEMPHIS
    Per esplorare la storia del movimento per i diritti civili a Memphis, si inizia dal National Civil Rights Museum, costruito attorno al Lorraine Motel. Qui si scoprono le tappe fondamentali del movimento, incluso il rifiuto di Rosa Parks di cedere il suo posto su un autobus segregato, le leggi per la segregazione di Jim Crow, l'assassinio del quattordicenne Emmett Till e le marce di Selma, in Alabama. La visita si conclude con la Room 306 del Lorraine Motel, una stanza d'albergo ricostruita com'era nel 1968, quando il leader del movimento per i diritti civili Martin Luther King Jr. vi fu assassinato il 4 aprile, mentre era affacciato al balcone. È impossibile visitare Memphis senza una puntata a Beale Street, un tempo fulcro della cultura afroamericana della città, ora importante centro culturale con musica dal vivo e gastronomia. Lo Stax Museum of American Soul Music celebra la musica soul in tutte le sue sfaccettature, dal gospel agli inni che furono la vera spina dorsale delle marce,  dando speranza a chi combatteva per i diritti civili. Gli Stax Recording Studios furono tra i primi a impiegare artisti afroamericani, tra cui Otis Redding e Isaac Hayes, dando voce alla musica blues e gospel e lanciando importanti carriere. Altri luoghi imperdibili nel ripercorrere le tappe del movimento per i diritti civili di Memphis includono la storica chiesa battista di Beale Street, costruita dagli schiavi liberati nel tardo Ottocento, punto di incontro fondamentale per i leader del movimento per i diritti civili negli anni. Al ristorante The Four Way si può ordinare un ricco pasto, ad esempio, bistecca fritta campagnola, panino di pesce gatto e cime di rapa accompagnate da tortino di patate dolci. Nei tardi anni '40, il ristorante divenne punto di incontro per gli attivisti del movimento per i diritti civili e per musicisti famosi, come B.B. King e Aretha Franklin, grazie alla sua vicinanza agli Stax Recording Studios. 

  • Giorno 4

    MEMPHIS - JACKSON (circa 337 km)
    Circa 90 minuti a sud di Memphis, nell'Università del Mississippi,  è possibile visitare il monumento dedicato al movimento per i diritti civili nel campus Oxford, creato dall'allievo Rod Moorhead. La statua ritrae James Meredith, il primo studente afroamericano ammesso all'Università dopo aver vinto la causa per discriminazione razziale discussa presso la Corte suprema degli Stati Uniti nel 1962. Per placare le proteste e proteggere Meredith al suo arrivo in facoltà, il Presidente John F. Kennedy schierò 31.000 soldati. Meredith si laureò l'anno successivo in materie scientifiche. La strada fino a Jackson segue il tratto che Meredith aveva pianificato di percorrere nel 1966 nella sua Marcia contro la paura, una protesta contro il razzismo e la paura che tratteneva le persone di colore dall'iscriversi ai seggi elettorali. Nei pressi di Hernando, una targa documenta il punto in cui un cecchino bianco gli sparò tre volte, nel secondo giorno di marcia. Più di 15.000 sostenitori si unirono alla marcia prima che Meredith si ristabilisse e li incontrasse 20 giorni più tardi nella capitale dello Stato. A Money, tutto ciò che rimane del Bryant's Grocery & Meat Market è la vetrina in rovina, ma è qui che Emmett Till, un quattordicenne di Chicago, in Illinois, in visita presso alcuni parenti, venne ad acquistare caramelle nel 1955 e fu accusato di aver fischiato a Carolyn Bryant, la ventunenne negoziante bianca. Il marito della Bryant e il suo fratellastro rapirono Emmett, lo picchiarono e gli spararono, per poi buttarne il corpo nel fiume Tallahatchie. La madre di Emmett chiese che la bara rimanesse aperta durante il funerale, a testimonianza della brutalità di quel gesto. Allo sdegno che seguì si deve la prima scintilla che diede forza al movimento per i diritti civili. Si continua con la visita di Sumner per vedere il Palazzo di giustizia di Tallahatchie, dove si tenne il processo per omicidio. Entrambi gli accusati furono prosciolti. Si prosegue poi in macchina per due ore verso sud fino a Jackson.

  • Giorno 5

    JACKSON
    Jackson è stata teatro di numerosissimi eventi legati alla storia della lotta per i diritti civili. Si inizia dal Mississippi Civil Rights Museum, aperto nel 2017, che racconta la lotta nel Mississippi. Vi sono ospitati filmati d'archivio che documentano le proteste e le dimostrazioni, nonché reperti storici, come il fucile usato per assassinare Medgar Evers nella sua casa nel 1963. La casa del segretario dell'associazione NAACP è stata restaurata ed è ora diventata il Medgar Evers Home Museum. A nord di Jackson,  è possibile visitare il Tougaloo College, l'istituto per studenti di colore, centro di consulenza storica per il movimento per i diritti civili di Jackson, da cui partirono boicottaggi di numerose attività, proteste contro la segregazione e sit-in pacifici. Dopo gli arresti nel 1961 di 27 passeggeri che “osarono” sfidare la segregazione razziale, la stazione degli autobus Greyhound su Lamar Street, ora ristrutturata, ha catalizzato i cosiddetti Freedom Rides in tutto il sud.

  • Giorno 6

    JACKSON - PHILADELPHIA - TUSCALOOSA (300 km circa)
    Ci si dirige in auto verso nordest e guidando per circa 90 minuti, si raggiunge Philadelphia, teatro delle uccisioni, nel 1964, di tre attivisti per i diritti civili, un afroamericano e due bianchi, passato alla storia con il nome di Mississippi Burning. Le prime pagine dei giornali nazionali diedero la spinta finale per la promulgazione del Civil Rights Act, nel 1964. Si prosegue fino a Tuscaloosa, dove l'allora governatore dell'Alabama George C. Wallace bloccò nel 1963 l'ammissione di due studenti di colore all'ingresso dell'Università dell'Alabama, nel tentativo di mantenere la segregazione nell'ateneo. Il Presidente John F. Kennedy intervenne inviando truppe per proteggere gli studenti, consentendo loro di iscriversi, mandando così un messaggio forte ai segregazionisti di tutto il sud. Noto come luogo dell'episodio “Stand in the Schoolhouse Door”, l'Auditorium Foster dell'Università, nel 2005 è entrato a far parte dei National Historic Landmark.

  • Giorno 7

    TUSCALOOSA - SELMA - MONTGOMERY (166 km circa)
    Dopo 90 minuti di macchina in direzione sud, si raggiunge Selma, punto di partenza di tre marce organizzate per rivendicare il diritto di voto nel 1965. Il 7 marzo, circa 600 dimostranti subirono ritorsioni da parte delle forze dell'ordine locali e di ronde di vigilanti. I notiziari radiofonici nazionali parlarono di “domenica di sangue”, e la notizia, diffusasi insieme a quella della morte di un attivista in seguito a una marcia, due giorni più tardi, portò migliaia di sostenitori a Selma. Il Presidente Lyndon B. Johnson appoggiò i manifestanti sulla TV nazionale e accelerò l'approvazione del Voting Rights Act. Il 21 marzo, le truppe protessero gli 8.000 dimostranti in marcia lungo la Route 80, che arrivarono tre giorni più tardi a Montgomery, salutati da più di 50.000 persone. Nel 1966, il percorso della marcia è diventato National Historic Trail, percorso storico nazionale. Montgomery era balzata agli onori delle cronache nel 1955 in seguito al rifiuto di una donna afroamericana di cedere il suo posto a un bianco su un autobus segregato. È possibile vedere un autobus cittadino del 1955 nel Rosa Parks Museum. Montgomery ha avuto un ruolo cardine nell'ambito del movimento per i diritti civili. La città ospita la chiesa battista King Memorial di Dexter Avenue, famosa perché Martin Luther King Jr. vi predicava e da qui organizzò il boicottaggio degli autobus di Montgomery. Un murales al piano terra della chiesa ripercorre la vita di Martin Luther King Jr., dalla sua crociata per l'eguaglianza razziale di Montgomery fino alla sua scomparsa prematura, avvenuta a Memphis, nel Tennessee, nel 1968.

  • Giorno 8

    MONTGOMERY - TUSKEGEE - ALBANY (250 km circa)
    Da Montgomery,  si prosegue per 40 minuti in direzione est fino a Tuskegee, casa dei Tuskegee Airmen, i primi aviatori militari afroamericani d'America, che combatterono nella Seconda guerra mondiale. Si visita la Butler Chapel AME Zion Church, luogo di incontro negli anni '50 dei combattenti per il suffragio equo in Alabama, e si visita il museo nella cantina della chiesa. Il Tuskegee History Center tiene traccia della crociata per i diritti civili nella regione e delle sue radici multiculturali. Si continua quindi verso sud est per circa due ore e mezza fino ad Albany, sede dell'Albany Movement, un gruppo in lotta per i diritti degli elettori e la fine della segregazione, il primo movimento di massa nell'era dei diritti civili a lottare per la fine della segregazione di un'intera comunità. Martin Luther King Jr. offrì il suo supporto al movimento, ma fu arrestato e dichiarò la campagna un fallimento. Secondo i residenti, la lezione appresa portò ai successi che si ebbero altrove. È possibile scoprire questa epoca storica con le mostre interattive allestite all'Albany Civil Rights Institute, dove i Freedom Singers danno concerti mensili.

  • Giorno 9

    ALBANY - MIDWAY - SAVANNAH (circa 360 km)
    Percorrendo a est la strada verso la costa atlantica si ha la possibilità di ammirare lo spendido panorama della campagna della Georgia. Dopo circa quattro ore, ci si ferma a Midway per visitare il museo della storica Dorchester Academy, luogo chiave dove la Southern Christian Leadership Conference formò i suoi insegnanti e leader che poi diffusero gli insegnamenti presso le proprie comunità locali. L'ultima fermata della giornata è Savannah e il Ralph Mark Gilbert Civil Rights Museum, che racconta la storia della comunità afroamericana locale e del movimento di protesta di Savannah, dove nel 1960 gli studenti organizzarono sit-in presso le tavole calde della città, portando al boicottaggio delle attività e alla fine della segregazione. Il museo è situato in un edificio che un tempo ospitava la più grande banca per cittadini di colore della zona. Si può passeggiare nel bellissimo centro storico di Savannah, con incantevoli stradine lastricate, piazze e parchi bellissimi, boutique e ristoranti alla moda.

  • Giorno 10

    SAVANNAH - ATLANTA (circa 400 km)
    Con un viaggio di circa quattro ore verso l'entroterra,  si raggiunge Atlanta, città natale di Martin Luther King Jr., nonché luogo in cui oggi riposano i suoi resti, al King Center. All'arrivo,  è possibile visitare il nuovo Center for Civil and Human Rights, il luogo da cui iniziare a ripercorrere la storia del movimento per i diritti civili di Atlanta, con le Martin Luther King Jr. Collections e le mostre imperniate sui problemi legati ai diritti civili di oggi. Tra le mete imperdibili troviamo il Georgia Aquarium, il World of Coca-Cola e il Centennial Olympic Park. La città cosmopolita è ricca di ristoranti imperdibili e di un'animata vita notturna.

  • Giorno 11

    ATLANTA
    Qui è possibile scoprire i tanti momenti nella storia della lotta per i diritti civili, che hanno avuto come centro Atlanta, iniziando dal King Center, comprendente una sala mostre e la casa natale di Martin Luther King Jr., e la Stazione dei pompieri n. 6, una delle prime stazioni nel sud a vedere la fine della segregazione. Si possono ascoltare alcuni dei sermoni e dei discorsi di Martin Luther King Jr. alla chiesa battista di Ebenezer, e dedicare qualche minuto alla visita al vicino World Peace Rose Garden e allo stagno che ospita il monumento “Behold”. Si può visitare la Fiamma eterna e le cripte di Martin Luther King e di sua moglie, Coretta, ed esplorerare l'International Civil Rights Hall of Fame, dove si possono seguire le orme del leader e dei pionieri del movimento per i diritti civili. Infine, si può trascorrere un po' di tempo nello Sweet Auburn District all'APEX Museum, che ripercorre l'esperienza degli afroamericani attraverso video, fotografie e manufatti.

  • Giorno 12

    ATLANTA - ANNISTON - BIRMINGHAM (circa 237 km)
    Partendo da Atlanta verso ovest,  si segue la strada dove i membri del Congress of Racial Equality salirono a bordo di un autobus Greyhound nel 1961 per sfidare le leggi sulla segregazione dei posti a sedere nell'ambito del movimento Freedom Rides. Ad Anniston, in Alabama, una folla attaccò l'autobus e ne lacerò gli pneumatici, costringendolo a fermarsi fuori città. Al pullman fu quindi dato fuoco e i passeggeri in fuga furono picchiati. Sul luogo è stato posto il Freedom Riders National Monument. Guidando per circa un'ora verso ovest si raggiunge la prima tappa, Birmingham, una città al cuore stesso del movimento per i diritti civili, e dove si dispiegò il famoso Project C, anche noto come Campagna per Birmingham. La risposta ai pacifici sit-in nelle tavole calde, ai boicottaggi e alle marce raggiunse una tale inaudita violenza che il movimento per i diritti civili raggiunse un punto di svolta fondamentale. Oggi, il Birmingham Civil Rights Institute racconta la storia del ruolo della città nella lotta per l'uguaglianza. Dall'altro lato della strada, nel Kelly Ingram Park, i dimostranti pacifici furono caricati con idranti e cani. Oggi è un luogo che onora i leader del movimento per i diritti civili con statue e monumenti. Il vicino Civil Rights National Monument è stato istituito nel 2017 per commemorare questi momenti importanti della storia degli Stati Uniti. La città, posta ai piedi delle meravigliose colline negli Appalachi, offre diverse opportunità per l'intrattenimento in esterni e la ristorazione.

  • Giorno 13

    BIRMINGHAM - SCOTTSBORO - NASHVILLE (circa 308 km)
    Per raggiungere la prima tappa, Scottsboro, bisogna guidare due ore verso nord. È qui che nove ragazzi di colore furono falsamente accusati dello stupro di due ragazze bianche a bordo di un treno merci della Southern Railroad proveniente da Chattanooga e diretto a Memphis nel Tennessee, nel 1931. I processi, le condanne, gli appelli, i verdetti e l'evidente ingiustizia riservata ai ragazzi furono la base per numerose riforme legali verso il diritto a un processo equo. È possibile visitare lo Scottsboro Boys Museum & Cultural Center nella ex chiesa metodista Joyce Chapel United, di 133 anni, contenente documenti e oggetti che sostengono che il processo sia stato l'inizio del movimento per i diritti civili. Qui ha termine il viaggio e da qui si torna in tre ore a Nashville per la riconsegna dell'auto a noleggio.

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