Living RAS AL KHAIMAH


Conoscere il territorio

L’emirato di Ras al-Khaimah si trova nell’area settentrionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il piccolo emirato, occupante una superficie di 1.684 km2, confina con il governatorato di Musandam (Oman) e tre altri tre membri degli EAU: Umm al Quwain, Sharjah e Fujairah. Ras al-Khaimah, con la sua estensione, è il quarto emirato, tra i sette, per grandezza (2,97% della superficie totale emiratina).

Il clima è sub-tropicale, semi arido con calde temperature, le piogge sono poco frequenti e il cielo è azzurro durante tutto l'anno. Tra novembre e aprile la temperatura media di giorno è di 28 gradi centigradi, mentre nei mesi estivi, tra giugno ed agosto, la temperatura raggiunge i 35 gradi centigradi con un alto grado di umidità.

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Documenti necessari

L’emirato di Ras al-Khaimah si trova nell’area settentrionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il piccolo emirato, occupante una superficie di 1.684 km2, confina con il governatorato di Musandam (Oman) e tre altri tre membri degli EAU: Umm al Quwain, Sharjah e Fujairah. Ras al-Khaimah, con la sua estensione, è il quarto emirato, tra i sette, per grandezza (2,97% della superficie totale emiratina).

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

A partire dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data, i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio.

Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione, oltre che di sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, presso gli Uffici competenti, il rilascio di una versione del passaporto sulla quale sono impressi i nomi di entrambi i genitori. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni: “la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci” (cit.).

Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un'autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e, infine, a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:

  • La dichiarazione di accompagnamento può riguardareun solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
  • Gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
  • Nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
  • Nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto, di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

Per conoscere la documentazione completa può essere utile consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

VISTI DI INGRESSO

IMPORTANTE: 

Il visto d'ingresso è soggetto all'approvazione dell'Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L'emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell'invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

FORMALITA' DOGANALI

E' proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata.

È consentita l’importazione di 400 sigarette o sigari, 2 kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino; questi ultimi solo per i non musulmani e fatta eccezione per l’Emirato di Sharjah, dove le bevande alcoliche sono proibite.

L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.

Abbigliamento consigliato

Si consigliano capi leggeri nei mesi estivi (attenzione all'aria condizionata, diffusa ovunque!); giacche leggere o pullover nei mesi invernali.

In ogni caso bisogna fare attenzione a non recare offesa indossando abiti che possano essere considerati inappropriati.

E' vietato il topless.

Si raccomandano occhiali da sole di buona qualità, creme solari e copricapi.

Un po' di storia

Gli scavi archeologici, iniziati negli anni ’60 del XX secolo, hanno portato alla luce antichissime tracce di popolamento dell’area dove oggi sorge Ras al-Khaimah City. Il mite clima immediatamente successivo alla fine dell’ultima era glaciale permise, già attorno al 5.500 a.C., lo sviluppo di primitive realtà tribali che, in seguito alla graduale desertificazione dell’area, si adattarono al nuovo ambiente fondando piccole realtà locali, semi-nomadi, che erano solite abitare, durante la stagione invernale, le regioni costiere. Le popolazioni di questo periodo si spinsero ben oltre i confini geografici delle foreste di mangrovie costiere in quanto le operazioni di recupero hanno riportato alla luce tracce di vasellame avente probabile origine mesopotamica. Le similitudini tra le due tipologie di ceramiche, quella “proto-arabo-beduina(terminologia non ufficiale non riconosciuta dalla comunità storiografica internazionale) e quella “mesopotamo-sumero-accadica, rafforzano la tesi secondo la quale vi furono ricchi scambi commerciali, oltre che culturali, tra queste due remote realtà.

Attorno al terzo millennio a.C. si sviluppò, nell’area degli attuali Emirati Arabi Uniti settentrionali, la civiltà Umm al-Nar. Questa cultura dell’età del bronzo, conosciuta principalmente per il ricco repertorio di ceramiche oltre che per i sistemi tombali collettivi, basati su solidi cumuli di pietra, ha dato, probabilmente, origine a quelle ridotte civiltà urbane con le quali le popolazioni mediterranee del mondo antico, similmente a quelle iraniche, sono entrate in contatto. A cavallo tra la tarda Età del Bronzo e gli albori di quella del Ferro (1600 – 1200 a.C.), avvenne una riduzione dello sviluppo umano (rappresentato da una più scarsa presenza di ritrovamenti attribuiti al periodo) alla quale subentrò, attorno al 1300 a.C. uno sviluppo a macchia d’olio dei sistemi d’irrigazione sotterranei; tale fenomeno è da attribuire alla transizione (parziale e, soprattutto, locale) della cultura Umm al-Nar su modelli di vita totalmente sedentari che avrebbero dato origine alla civiltà urbana sopracitata. L’addomesticazione del cammello avvenne di pari passo al processo di sviluppo delle città.

Scavi effettuati nei distretti meridionali e settentrionali di Ras al-Khaimah hanno provato che la civiltà pre-islamica del periodo ellenistico prima, partico-sasanide poi, aveva subito fortissime influenze esterne provenienti dai colossi che la circondavano. Attorno al primo secolo dell’Era Volgare (I secolo d.C.) la regione del Golfo, come riportato nel Periplo del Mar Eritreo (un testo romano dell'epoca), venne utilizzata dai navigli romani come una via alternativa per raggiungere i porti dell’India. Sebbene il commercio delle perle fosse divenuto, già da svariati millenni, uno dei poli economici dell’area, fu in questo periodo che la richiesta subì una notevole impennata. Il periodo d’oro dei regni dell’Arabia derivava dallo stato di guerra tra l’Impero romano e quello partico-sasanide dal momento che le rotte commerciali dirette verso oriente si spostarono all’interno dei propri confini, onde evitare i continui bagni di sangue tra i due colossi, ma in seguito alla riappacificazione tra quest’ultimi (348), le piste si spostarono alla volta di direttrici più tradizionali. La fine delle rotte carovaniere determinò una crisi senza precedenti per i sistemi politici della penisola che, in molti casi, si dovettero ridurre a piccole entità locali pur di non collassare su sè stessi. Le vicine civiltà yemenite, le più prospere durante il periodo precedente, decaddero inesorabilmente, fino a che le armate persiane occuparono la regione nel 575 facendone una satrapia abbastanza effimera a spese del regno etiope (quando Maometto iniziò la propria predicazione, nel 610, non rimaneva nulla, ad eccezione del controllo formale correlato alla presenza di quale ufficiale etiope o sassanide, del dominio straniero sulla regione.).

Come conseguenza dell’unità socio-culturale, oltre che politica, apportata alle popolazioni arabiche dal profeta Maometto, ebbe inizio un conseguente periodo d’espansione del nascente Impero arabo. La regione di Ras al-Khaimah, come il resto della satrapia d’appartenenza, cedette, nonostante le notevoli opere di fortificazione (prove della presenza di tali opere sono riscontrabili negli scavi archeologici attuati nei dintorni dell’attuale città emiratina che, per esempio, hanno riportato alla luce un’intera cittadella sasanide), dinnanzi ai continui assalti musulmani del 632, anno di profonda crisi per l’impero sasanide dal momento che allo Shahanshah (“re dei re”) Ormisda VI, morto prematuramente, succedette  l’ancora bambino Yazdgard III, l’ultimo sovrano sasanide.

Sia durante la dinastia Omayyade che sotto quella Abbaside la regione di Ras al-Khaimah mantenne il ruolo di punto di scambio delle rotte commerciali persiche. Lo sviluppo economico permise la rinascita, seppur parziale, delle strutture urbane e, a cavallo tra il XIV ed il XIX secolo, sia la  città di Julfar che la regione costiera circostante riscontrarono notevoli aumenti demografici. La regione, oltre che per gli scambi commerciali, divenne nota per le sue ceramiche.

L’inizio dell’età delle esplorazioni portò, nel XVI secolo, gli europei nella regione. I primi a giungervi furono i portoghesi che cercarono di conquistarne i porti nel tentativo, fallito, di espandere il proprio dominio coloniale. I britannici giunsero nell’area nei primi decenni del XIX secolo ma dovettero scontrarsi con il clan Al Qasimi, realtà tribale che, sin dal secolo precedente, godeva di un solido dominio sulla regione.

Gli inglesi, vedendo i propri traffici minacciati dai pirati Al Qasimi, iniziarono un'estesa campagna militare nell’area che portò alla temporanea occupazione della città di Ras al-Khaimah. I britannici si ritirarono dalla città in seguito alla firma di un accordo che sanciva una tregua tra l’Impero britannico e le tribù locali.

Il libero scambio con gli inglesi rappresentò, per l’ex città occupata, una notevole fonte di profitti che ne permise un’ulteriore sviluppo. Sotto il punto di vista politico Ras al-Khaimah, nonostante le notevoli ricchezze, dovette alternare la propria indipendenza a periodi di sudditanza nei confronti della vicina Sharjah.

Ras al-Khaimah, in qualità di stato indipendente, rimase ai margini esterni di quel sistema-mondo che andava delineandosi agli albori del XX secolo.

Lo Sheikh Saqr bin Muhammad al Qasimi, il padre dell’attuale emiro Saud bin al Qasimi, avviò il paese sulla strada della modernizzazione governandolo a cavallo tra il 1948 ed il 2010. Il regno dello Sheikh è stato il 59° per durata nella storia mondiale e, come già accennato, è stato segnato da numerose opere di sviluppo del turismo, come delle infrastrutture, che hanno permesso di rendere il piccolo emirato una moderna nazione che, sebbene in ritardo, ha intrapreso la medesima via segnata dalle vicine Abu Dhabi e Dubai. L’emirato accettò di unirsi ai nascenti Emirati Arabi Uniti nel 1972.

Cultura

Infine il territorio di Ras al-Khaimah è tutto costellato di siti archeologici, da quello preistorico di Dhayah al piccolo villaggio di Ghalilah, passando per le tombe di Fashghah e l'isola sabbiosa di Hulaylah e attrae sempre più visitatori curiosi di scoprire il suo ricco passato, la sua natura incontaminata, gli splendidi fondali marini e le sue spiagge dorate baciate dal sole e affacciate sulle calde acque del Golfo.

Nel 1991, una spedizione internazionale composta anche da italiani, ha catalogato oltre 75 torri difensive, alcune di esse risalenti al terzo secolo a.C.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

Nel 2019 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 5 maggio - 4 giugno

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione richiesta. Sempre consigliabile non bere l'acqua corrente dal sapore salmastro e preferire le bibite in bottiglia.

Moneta

Dirham (AED) (1 € = 4.34 AED Ottobre 2017).

Lingua

Arabo. L’inglese è parlato ovunque ed è la lingua commerciale.

Fuso orario

+ 3 ore rispetto all'Italia che diventano 2 quando da noi vige l'ora legale.

Elettricità

220/240 VOLT

Prima di partire

PASSAPORTI E VISTI D'ENTRATA I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola. Viaggi all'estero di minori : consultare il sito della Polizia di Stato

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI: PASSAPORTO/CARTA D'IDENTITÀ
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale IMPORTANTE: Cittadini di nazionalità diversa da quella italiana, dovranno comunicare la nazionalità all'atto della prenotazione per controllare se necessitano di visto d'entrata (a pagamento). Il visto d'ingresso è soggetto all'approvazione dell'Immigration Office. Facciamo presente che nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L'emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso. Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell'invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN
Durante il Ramadan nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno per l'intero periodo pertanto sarà proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Non si tratta però di un periodo di astinenze diurne e bagordi notturni: il Ramadan significa generosità e zakat, o carità, un altro dei fondamenti della fede musulmana. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Non è raro, comunque, assistere a piccoli gesti di generosità quotidiana. Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Inoltre ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subirà lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto. Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande verranno servite in aree riservate ai non musulmani. Centri commerciali e tradizionali Souk saranno aperti dopo l'Iftar (tramonto) per poi chiudere a tarda notte, le discoteche non saranno aperte mentre nei locali e night club sarà diffusa solo musica tradizionale e la danza del ventre non potrà essere svolta. Anche i negozi, di solito, chiudono nel pomeriggio e le contrattazioni nei Souk avvengono preferibilmente la mattina, prima che la sete si faccia sentire. Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade. Nessuno vi chiederà di digiunare durante il Ramadan ma per dimostrare solidarietà, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. 

Nel 2018 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 15 maggio - 14 giugno 

IMPORTANTE

Negli Emirati Arabi la configurazione delle camere non permette di avere una stanza tripla o quadrupla simile agli standard europei (3 o 4 letti separati). Quindi qualora si venda una camera per più di due persone, non esistono letti addizionali: per averne la conferma, è necessario richiederne la presenza e il relativo costo aggiuntivo.

E' proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata.

È consentita l’importazione di 2000 sigarette, 400 sigari, 2 kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino; questi ultimi solo per i non musulmani e fatta eccezione per l’Emirato di Sharjah, dove le bevande alcoliche sono proibite.

L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

 
 
 

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