Living RAS AL KHAIMAH

 
 

Conoscere il territorio

L’emirato di Ras al-Khaimah si trova nell’area settentrionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il piccolo emirato, occupa una superficie di 1.684 km2 e confina con il governatorato di Musandam (Oman) e tre altri tre membri degli EAU: Umm al Quwain, Sharjah e Fujairah. Ras al-Khaimah, con la sua estensione, è il quarto emirato per grandezza, tra i sette (2,97% della superficie totale emiratina) ed offre ai suoi visitatori un variegato elenco di paesaggi da visitare quali, per esempio, i 64 km della sabbiosa linea costiera che dà sul Mar Persico o la catena montuosa del Ru’us al jibal, sezione della più grande macrostruttura delle Hajar Mountains. Il Jebel Jais, la più alta vetta di tutti gli emirati, si trova all’interno dei confini di Ras al-Khaimah.
L’emirato, diviso in due da un torrente naturale, contempla la presenza villaggi e souq tradizionali che si trovano lungo la sponda del fiume opposta rispetto a quella dove sorge la moderna Ras al-Khaimah city.
Al Hamra e Al Marian Island, situate nel Sud dell’emirato, si sono affermate come alcune delle principali direttrici dello sviluppo sia turistico sia residenziale.

L’emirato di Ras al-Khaimah si presenta come un deserto caldo avente estati torride e inverni miti. La temperatura  media oscilla, ai suoi estremi, tra i 18 °C che si registrano a gennaio e i 36°C riscontrabili in luglio. È  da tener presente che le temperature estive, spesso superiori ai 45 °C riscontrabili durante le ore centrali del giorno, abbiano superato, in tempi recenti, i 48 °C.
Le estati sono caratterizzate da elevati livelli d’umidità causati dall’evaporazione delle acque mente gli inverni, ben più miti, raccolgono tutte le precipitazioni che interessano l’emirato.
Sebbene i fenomeni piovosi siano rari, oltre che contenuti, nel dicembre 2004, nel gennaio 2009 e nel febbraio 2017 sono stati riscontrati, nelle sezioni più elevate dell’emirato, limitate precipitazioni nevose. Sulla vetta del Jebel Jais sono state misurate temperature prossime ai 3 °C. Lungo la regione costiera si sviluppa un microclima sub-tropicale che ha dettato lo sviluppo di limitate foreste di mangrovie.

 

Documenti necessari

Per entrare negli Emirati Arabi Uniti è necessario possedere una passaporto avente una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza del soggiorno. Al momento dell’arrivo nel paese, presso i controlli passaporti degli aeroporti, verrà apportato, senza alcun costo aggiuntivo, un visto temporaneo d’entrata.
Questa procedura è valida per i soli cittadini italiani mentre coloro che dispongono di altre cittadinanze dovranno comunicare la nazionalità durante la prenotazione per controllare l'eventuale necessità di un visto d’entrata (a pagamento e non rimborsabile in caso di esito negativo). Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata, il Consolato del Paese, presente in Italia, o, infine, presso il proprio Agente di viaggio.
Idee per viaggiare non è responsabile per mancate partenze dovute a non valida documentazione personale. Ambasciata d'Italia ad ABU DHABI: Al Nahyan Street, Al Bateen, Manaseer Area P.O. Box 46752 - Tel.: +971 2 4435622
È proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata.
L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.
Negli EAU l'introduzione e lo spaccio di droghe, indifferentemente dalla quantità o dalla legislazione in essere nel paese di provenienza, sono puniti con estrema severità.
IMPORTANTE: l’Emirato di Sharjah rappresenta un’eccezione in seno agli EAU in quanto sono proibite, sull’intero territori dell’emirato, bevande di natura alcolica.

Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi
Al Rawda Area - Mubarak bin Mohammed street (12th street)-Villa 715
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Cancelleria consolare Ambasciata d’Italia a Abu Dhabi 
(vedi Ambasciata)

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Tel.: 00971 4 3314167 
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Cellulare d’emergenza: 00971 50 6563375
e-mail consolare: consular.dubai@esteri.it 
e-mail informazioni: info.dubai@esteri.it

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

FORMALITA' DOGANALI

È proibita l’importazione di materiale (giornali, video, riviste ecc.) che potrebbe essere considerato offensivo della morale islamica, nonché di materiale audio/video e di software pirata.

È consentita l’importazione di 400 sigarette o sigari, 2 kg di tabacco, 2 litri di liquore e 2 litri di vino; questi ultimi solo per i non musulmani e fatta eccezione per l’Emirato di Sharjah, dove le bevande alcoliche sono proibite.

L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tali articoli rimane tuttora vietata nel Paese. Per evitare d’incorrere in problemi con le Autorità locali a causa di una legislazione non ancora molto chiara su questi prodotti, si sconsiglia di portare con sé tali articoli. Si sono infatti verificati casi in cui il ritrovamento di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica nel bagaglio a mano dei passeggeri ha condotto non solo al sequestro dei beni, ma anche al fermo amministrativo del viaggiatore.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

Per informazioni sui documenti necessari per viaggi all'estero con minori si prega di consultare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/#/approfondimenti/documentidiviaggio 

Per conoscere la documentazione completa può essere utile anche consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

Abbigliamento consigliato

Sono fortemente consigliati capi leggeri nei mesi estivi ma non bisogna dimenticare la forte escursione termica, sia causata dall'uomo (aria condizionata) sia d’origine naturale (clima desertico). Durante i mesi invernali è consigliato indossare giacche leggere o pullover
In ogni caso bisogna fare attenzione a non recare offesa alla morale islamica.  È vietato il topless.

Un po' di storia

Gli scavi archeologici, iniziati negli anni ’60 del XX secolo, hanno portato alla luce antichissime tracce di popolamento dell’area dove oggi sorge Ras al-Khaimah City. Il mite clima immediatamente successivo alla fine dell’ultima era glaciale permise, già attorno al 5.500 a.C., lo sviluppo di primitive realtà tribali che, in seguito alla graduale desertificazione dell’area, si adattarono al nuovo ambiente fondando piccole realtà locali, semi-nomadi, che erano solite abitare, durante la stagione invernale, le regioni costiere. Le popolazioni di questo periodo si spinsero ben oltre i confini geografici delle foreste di mangrovie costiere in quanto le operazioni di recupero hanno riportato alla luce tracce di vasellame avente probabile origine mesopotamica. Le similitudini tra le due tipologie di ceramiche, quella “proto-arabo-beduina(terminologia non ufficiale non riconosciuta dalla comunità storiografica internazionale) e quella “mesopotamo-sumero-accadica, rafforzano la tesi secondo la quale vi furono ricchi scambi commerciali, oltre che culturali, tra queste due remote realtà.
Attorno al terzo millennio a.C. si sviluppò, nell’area degli attuali Emirati Arabi Uniti settentrionali, la civiltà Umm al-Nar. Questa cultura dell’età del bronzo, conosciuta principalmente per il ricco repertorio di ceramiche oltre che per i sistemi tombali collettivi, basati su solidi cumuli di pietra, ha dato, probabilmente, origine a quelle ridotte civiltà urbane con le quali le popolazioni mediterranee del mondo antico, similmente a quelle iraniche, sono entrate in contatto. A cavallo tra la tarda Età del Bronzo e gli albori di quella del Ferro (1600 – 1200 a.C.), avvenne una riduzione dello sviluppo umano (rappresentato da una più scarsa presenza di ritrovamenti attribuiti al periodo) alla quale subentrò, attorno al 1300 a.C. uno sviluppo a macchia d’olio dei sistemi d’irrigazione sotterranei; tale fenomeno è da attribuire alla transizione (parziale e, soprattutto, locale) della cultura Umm al-Nar su modelli di vita totalmente sedentari che avrebbero dato origine alla civiltà urbana sopracitata. L’addomesticazione del cammello avvenne di pari passo al processo di sviluppo delle città.
Scavi effettuati nei distretti meridionali e settentrionali di Ras al-Khaimah hanno provato che la civiltà pre-islamica del periodo ellenistico prima, partico-sasanide poi, aveva subito fortissime influenze esterne provenienti dai colossi che la circondavano. Attorno al primo secolo dell’Era Volgare (I secolo d.C.) la regione del Golfo, come riportato nel Periplo del Mar Eritreo (un testo romano dell'epoca), venne utilizzata dai navigli romani come una via alternativa per raggiungere i porti dell’India. Sebbene il commercio delle perle fosse divenuto, già da svariati millenni, uno dei poli economici dell’area, fu in questo periodo che la richiesta subì una notevole impennata. Il periodo d’oro dei regni dell’Arabia derivava dallo stato di guerra tra l’Impero romano e quello partico-sasanide dal momento che le rotte commerciali dirette verso oriente si spostarono all’interno dei propri confini, onde evitare i continui bagni di sangue tra i due colossi, ma in seguito alla riappacificazione tra quest’ultimi (348), le piste si spostarono alla volta di direttrici più tradizionali. La fine delle rotte carovaniere determinò una crisi senza precedenti per i sistemi politici della penisola che, in molti casi, si dovettero ridurre a piccole entità locali pur di non collassare su sè stessi. Le vicine civiltà yemenite, le più prospere durante il periodo precedente, decaddero inesorabilmente, fino a che le armate persiane occuparono la regione nel 575 facendone una satrapia abbastanza effimera a spese del regno etiope (quando Maometto iniziò la propria predicazione, nel 610, non rimaneva nulla, ad eccezione del controllo formale correlato alla presenza di quale ufficiale etiope o sassanide, del dominio straniero sulla regione.).
Come conseguenza dell’unità socio-culturale, oltre che politica, apportata alle popolazioni arabiche dal profeta Maometto, ebbe inizio un conseguente periodo d’espansione del nascente Impero arabo. La regione di Ras al-Khaimah, come il resto della satrapia d’appartenenza, cedette, nonostante le notevoli opere di fortificazione (prove della presenza di tali opere sono riscontrabili negli scavi archeologici attuati nei dintorni dell’attuale città emiratina che, per esempio, hanno riportato alla luce un’intera cittadella sasanide), dinnanzi ai continui assalti musulmani del 632, anno di profonda crisi per l’impero sasanide dal momento che allo Shahanshah (“re dei re”) Ormisda VI, morto prematuramente, succedette  l’ancora bambino Yazdgard III, l’ultimo sovrano sasanide.
Sia durante la dinastia Omayyade che sotto quella Abbaside la regione di Ras al-Khaimah mantenne il ruolo di punto di scambio delle rotte commerciali persiche. Lo sviluppo economico permise la rinascita, seppur parziale, delle strutture urbane e, a cavallo tra il XIV ed il XIX secolo, sia la  città di Julfar che la regione costiera circostante riscontrarono notevoli aumenti demografici. La regione, oltre che per gli scambi commerciali, divenne nota per le sue ceramiche.
L’inizio dell’età delle esplorazioni portò, nel XVI secolo, gli europei nella regione. I primi a giungervi furono i portoghesi che cercarono di conquistarne i porti nel tentativo, fallito, di espandere il proprio dominio coloniale. I britannici giunsero nell’area nei primi decenni del XIX secolo ma dovettero scontrarsi con il clan Al Qasimi, realtà tribale che, sin dal secolo precedente, godeva di un solido dominio sulla regione.
Gli inglesi, vedendo i propri traffici minacciati dai pirati Al Qasimi, iniziarono un'estesa campagna militare nell’area che portò alla temporanea occupazione della città di Ras al-Khaimah. I britannici si ritirarono dalla città in seguito alla firma di un accordo che sanciva una tregua tra l’Impero britannico e le tribù locali.
Il libero scambio con gli inglesi rappresentò, per l’ex città occupata, una notevole fonte di profitti che ne permise un’ulteriore sviluppo. Sotto il punto di vista politico Ras al-Khaimah, nonostante le notevoli ricchezze, dovette alternare la propria indipendenza a periodi di sudditanza nei confronti della vicina Sharjah. Ras al-Khaimah, in qualità di stato indipendente, rimase ai margini esterni di quel sistema-mondo che andava delineandosi agli albori del XX secolo.
Lo Sheikh Saqr bin Muhammad al Qasimi, il padre dell’attuale emiro Saud bin al Qasimi, avviò il paese sulla strada della modernizzazione governandolo a cavallo tra il 1948 ed il 2010. Il regno dello Sheikh è stato il 59° per durata nella storia mondiale e, come già accennato, è stato segnato da numerose opere di sviluppo del turismo, come delle infrastrutture, che hanno permesso di rendere il piccolo emirato una moderna nazione che, sebbene in ritardo, ha intrapreso la medesima via segnata dalle vicine Abu Dhabi e Dubai. L’emirato accettò di unirsi ai nascenti Emirati Arabi Uniti nel 1972.

Cultura

Infine il territorio di Ras al-Khaimah è tutto costellato di siti archeologici, da quello preistorico di Dhayah al piccolo villaggio di Ghalilah, passando per le tombe di Fashghah e l'isola sabbiosa di Hulaylah e attrae sempre più visitatori curiosi di scoprire il suo ricco passato, la sua natura incontaminata, gli splendidi fondali marini e le sue spiagge dorate baciate dal sole e affacciate sulle calde acque del Golfo.
Nel 1991, una spedizione internazionale composta anche da italiani, ha catalogato oltre 75 torri difensive, alcune di esse risalenti al terzo secolo a.C.
La maggior parte degli abitanti degli Emirati è composta da musulmani sunniti che si ispirano alle scuole di pensiero malikita e hambalita. Molti di quest’ultimi si considerano Wahhabiti sebbene siano decisamente meno ortodossi rispetto alla propria controparte saudita. Gli Emirati Arabi Uniti si presentano come il paese più liberale e “occidentalizzato” del Golfo sebbene, secondo i nostri canoni, possa essere considerato ancora piuttosto conservatore. Sempre in seno alla comunità islamica permangono limitate minoranze ibadi e sciite. Caratteristica peculiare della popolazione degli Emirati Arabi Uniti è che meno del 20% degli oltre 9 milioni di residenti è composto da cittadini. Il tasso migratorio netto del Paese è al 21,71%, il più alto al mondo. La maggior parte degli immigrati proviene dal sub-continente indiano (50%) e dall’Iran (23%) ma, negli ultimi anni, si è andata formando, in città multiculturali al pari di Dubai, una sempre maggior presenza di cittadini europei. Negli EAU è presente una massiccia quota di palestinesi, sia come rifugiati politici sia in cerca di lavoro temporaneo.
La società di Ras al-Khaimah ha mantenuto, a differenza dei restanti emirati, un collegamento con l’ancestrale società tribale che, ancora oggi, rimane suddivisa in tre macrogruppi: le trbù montane, quella costiere e, infine, quelle del deserto. Le differenze tra un gruppo tribale e l’altro sono dettate, principalmente, da nette differenze linguistiche causate dal fatto che i singoli clan, nel corso dei secoli, hanno adottato, oltre che sviluppato, forme dialettali uniche.
Espressione del retaggio tribale di Ras al-Khaimah è l’Al Wahabiyya, una delle forme d’arte più antiche della regione. Questa danza, eseguita, di solito, nei giorni di festa e durante i matrimoni, è eseguita i tre atti nei quali la danza, accompagnata dal ritmo dei tamburi, viene alternato a recitazioni poetiche. Particolarità di questa danza è il fatto che, tradizionalmente, i ballerini danzano armati.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

Nel 2019 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 5 maggio - 4 giugno

Vaccinazioni

Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria ma è consigliabile consultare prima di partire il sito "viaggiare sicuri" della Farnesina che aggiorna continuamente l'informazione con eventuali richieste specifiche. Viaggiando a latitudini diverse dalle nostre abitudini, è consigliabile dotarsi una scorta di medicinali contro le malattie ricorrenti del "turista", quali stati febbrili, mal di testa, problemi intestinali, ecc.

MEDICINALI

Tutti coloro che intendono recarsi negli Emirati Arabi Uniti con al seguito qualsiasi medicinale prescritto o da banco per uso personale dovranno osservare i requisiti specifici previsti dalle disposizioni locali affinché l'ingresso di tali farmaci possa essere ammesso nel Paese. Se i suddetti farmaci rientrano nella categoria che gli EAU classificano come narcoticipsicotropici, controllati o semi-controllati, è necessaria l'approvazione da parte delle Autorità degli EAU. La lista aggiornata dei medicinali per i quali si applica questa regola, quantità e documenti consentiti da presentare possono essere trovati sul sito web del Ministero della Sanità degli EAU (http://www.mohap.gov.ae/en/services/Pages/247.aspx). L'approvazione può essere richiesta in anticipo o all'aeroporto di arrivo. Per ottenere l'approvazione prima di viaggiare è possibile procedere online utilizzando il modulo di domanda elettronico (https://smartservices.moh.gov.ae/eServices/login.html#/apply/registrations/moh_app_agent_registration_drug) e la guida per l'utente sul sito web del Ministero della Sanità degli EAU. Le Autorità degli EAU informano che le domande vengono normalmente elaborate entro 5 giorni lavorativi. A coloro che giungeranno negli Emirati Arabi Uniti senza preventiva approvazione verrà richiesto di presentare i documenti indicati nell'elenco sopra citato. Non è garantito che verrà concessa l'approvazione. Se si arriva negli EAU senza la preventiva approvazione o la documentazione richiesta, i farmaci al seguito del viaggiatore non saranno ammessi nel Paese e l'utente potrebbe essere perseguito in base alle vigenti disposizioni locali di legge. Per maggiori informazioni sui farmaci controllati o sulla procedura per ottenere il permesso si raccomanda l'utilizzo delle linee guida dei viaggiatori del Ministero della Sanità o di contattare direttamente tale Ministero inviando una mail a info@moh.gov.ae o chiamando il numero +971 800 11111.
L'elenco dei medicinali per i quali è necessaria la procedura di richiesta prima della partenza è disponibile all’indirizzo http://www.mohap.gov.ae/Files/MOH_Service/361/ANNEX%20TO%20TRAVELLERS%20GUIDELINES%2028-10-2018.pdf.
I viaggiatori in transito attraverso un aeroporto degli Emirati Arabi Uniti che non intendano entrarvi con i medicinali non ricompresi nell'elenco sopra menzionato, non sono tenuti a sottoporsi a questo processo di approvazione. In tutti i casi, esistono limiti alla quantità di farmaci che possono essere introdotti legalmente nel Paese. Il Ministero della Sanità consiglia di portare con sé fino a tre mesi di fornitura di farmaci come visitatore, quantità ridotta se il farmaco è incluso nell'elenco che richiede l'approvazione.

Moneta

La moneta locale è il Dirham (AED) che è diviso in 100 Fils (1 Dirham = circa € 0,21) ma i dollari americani e gli euro sono accettati quasi ovunque (consigliamo di effettuare il cambio in valuta locale). È possibile cambiare il proprio denaro presso i cambiavalute e le banche; i primi offrono, di media, condizioni migliori rispetto alle seconde ma è possibile che non accettino i travellers' cheque. 
Sono disponibili bancomat in tutte le strade principali, nei centri commerciali e, a volte, nelle strutture alberghiere. 

CARTE DI CREDITO
Negli Emirati Arabi Uniti sono accettate le principali carte di credito (American Express, Diners Club, Visa, Master Card, ecc…) sia per quanto riguarda gli acquisti sia per noleggiare un'autovettura o negli alberghi.
Si tenga presente il fatto che pagare con carta di credito nei souk o nei negozi non consente di negoziare eventuali sconti.

Lingua

La lingua ufficiale degli Emirati Arabi Uniti è l'arabo ma l'inglese è diffuso in tutto il paese.

Fuso orario

Gli Emirati Arabi Uniti sono attraversati da un singolo fuso orario (UTC +4), l’ora locale è 3 ore in avanti rispetto a quella italiana ma, quando, da noi, entra in vigore l’ora legale, tale divario scende a 2 ore.

Elettricità

Negli Emirati Arabi Uniti la tensione della corrente ha un valore di 220 V, con frequenza 50 Hz. È consigliabile portare con sé un adattatore universale o, perlomeno, un adattatore per le prese a spina piatta.

Prima di partire

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

 
 
 

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