Living RAS AL KHAIMAH

 
 

Conoscere il territorio

L’emirato di Ras Al Khaimah si trova nell’area settentrionale degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il piccolo emirato, occupa una superficie di 1.684 chilometri quadrati e confina con il governatorato di Musandam (Oman) e tre altri membri degli EAU: Umm al Quwain, Sharjah e Fujairah. Ras Al Khaimah, con la sua estensione, è il quarto emirato per grandezza (2,97% della superficie totale emiratina) ed offre ai suoi visitatori paesaggi variegati: dalla sabbiosa linea costiera che dà sul Mar Persico alla catena montuosa del Ru’us Al Jibal.

L’emirato di Ras al-Khaimah si presenta come un deserto caldo di estati torride e inverni miti. La temperatura media oscilla, ai suoi estremi, tra i 18°C, che si registrano a gennaio, e i 36°C riscontrabili in luglio. È da tener presente che le temperature estive, spesso superiori ai 45°C durante le ore centrali del giorno, abbiano superato, in tempi recenti, i 48°C.

Le estati sono caratterizzate da elevati livelli d’umidità causati dall’evaporazione delle acque mentre durante gli inverni, ben più miti, si concentrano tutte le precipitazioni che interessano l’Emirato. Sebbene i fenomeni piovosi siano rari, oltre che contenuti, nel dicembre 2004, nel gennaio 2009 e nel febbraio 2017 sono stati riscontrati, nelle sezioni più elevate dell’emirato, limitate precipitazioni nevose. Sulla vetta del Jebel Jais sono state misurate temperature prossime ai 3°C. La regione costiera è caratterizzata da un microclima sub-tropicale che ha dettato lo sviluppo di limitate foreste di mangrovie.

Documenti necessari e situazione sanitaria

EMIRATI ARABI UNITI: documenti per l'accesso al paese

COVID-19

Alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, ciascun Paese sta adottando misure restrittive e preventive in continua evoluzione. Si raccomanda pertanto di consultare il sito Viaggiare Sicuri: http://www.viaggiaresicuri.it/country/ARE

Abbigliamento consigliato

Sono fortemente consigliati capi leggeri nei mesi estivi ma non bisogna dimenticare i forti sbalzi di temperatura, sia imputabili all'aria condizionata, sia d’origine naturale, tipici del clima desertico. Durante i mesi invernali è consigliato indossare giacche leggere o maglioni.

In ogni caso bisogna fare attenzione a rispettare la cultura locale: nei luoghi pubblici, e soprattutto in contesti come i luoghi sacri, è bene indossare abiti che coprano gambe e braccia. Per le donne può essere una soluzione risolutiva portare con sé sciarpe, foulard o pareo coprenti in cui avvolgersi e coprirsi il capo all'occorrenza. Se l'abbigliamento che lascia scoperto il corpo può attirare sguardi poco graditi, il topless è invece rigorosamente vietato.

Un po' di storia

Gli scavi archeologici, iniziati negli anni 60 del XX secolo, hanno portato alla luce antichissime tracce di popolamento dell’area dove oggi sorge Ras Al Khaimah City. Il clima mite immediatamente successivo alla fine dell’ultima era glaciale permise, già attorno al 5.500 a.C., lo sviluppo di primitive realtà tribali che, in seguito alla graduale desertificazione dell’area, si adattarono al nuovo ambiente fondando piccole comunità semi-nomadi, che erano solite abitare, durante la stagione invernale, le regioni costiere. Le popolazioni di questo periodo si spinsero ben oltre i confini geografici delle foreste di mangrovie costiere, in quanto gli archeologi hanno riportato alla luce tracce di vasellame avente probabile origine mesopotamica, a testimonianza di possibili scambi commerciali, oltre che culturali, fra queste civiltà.

Attorno al terzo millennio a.C. si sviluppò, nell’area degli attuali Emirati Arabi Uniti settentrionali, la civiltà Umm al-Nar, conosciuta principalmente per il ricco repertorio di ceramiche, oltre che per i sistemi tombali collettivi, basati su solidi cumuli di pietra. Attorno al 1300 a.C. si verificò un intenso sviluppo dei sistemi d’irrigazione sotterranei, un fenomeno da attribuire alla transizione (parziale e, soprattutto, locale) della cultura Umm al-Nar verso modelli di vita totalmente sedentari che avrebbero dato origine alle civiltà urbane con le quali le popolazioni mediterranee del mondo antico, similmente a quelle iraniche, sono entrate in contatto. L’addomesticazione del cammello avvenne di pari passo al processo di sviluppo delle città.

Scavi effettuati nei distretti meridionali e settentrionali di Ras al-Khaimah hanno provato che la civiltà pre-islamica del periodo ellenistico prima, partico-sasanide poi, aveva subito fortissime influenze esterne provenienti dai colossi che la circondavano. Attorno I secolo d.C. la regione del Golfo, come riportato nel Periplo del Mar Eritreo, un testo dell'epoca, venne utilizzata dai navigli romani come una via alternativa per raggiungere i porti dell’India. Sebbene il commercio delle perle fosse già da tempo una delle leve economiche dell’area, fu in questo periodo che la richiesta subì una notevole impennata. Il periodo d’oro dei regni dell’Arabia dipese molto dallo stato di guerra tra l’Impero romano e quello partico-sasanide, che determinò uno spostamento in queste aree delle rotte commerciali dirette verso Oriente. In seguito alla pace (348), le piste si spostarono su direttrici più tradizionali e una crisi senza precedenti si abbatté sui sistemi politici della penisola che, in molti casi, si dovettero ridurre a piccole entità locali pur di non collassare. Le vicine civiltà yemenite, le più prospere durante il periodo precedente, decaddero inesorabilmente, fino a che le armate persiane occuparono la regione nel 575 facendone una satrapia abbastanza effimera. 

Come conseguenza della spinta all'unità socio-culturale, oltre che politica, impressa dal profeta Maometto a partire dal 610, ebbe inizio un periodo d’espansione del nascente Impero arabo. La regione di Ras al-Khaimah, come il resto della satrapia d’appartenenza, nonostante le notevoli opere di fortificazione cedette ai continui assalti musulmani del 632. Sia durante la dinastia Omayyade che sotto quella Abbaside la regione di Ras Al Khaimah mantenne un ruolo di rilievo nelle rotte commerciali. Lo sviluppo economico permise la rinascita, seppur parziale, delle strutture urbane e, a cavallo tra il XIV ed il XIX secolo, sia la città di Julfar che la regione costiera circostante riscontrarono notevoli aumenti demografici. La regione, oltre che per gli scambi commerciali, divenne nota per le sue ceramiche.

L’inizio dell’età delle esplorazioni, nel XVI secolo, portò gli Europei nella regione. I primi a giungervi furono i Portoghesi, che cercarono invano di conquistarne i porti. I Britannici giunsero nell’area nei primi decenni del XIX secolo ma dovettero scontrarsi con il clan di pirati Al Qasimi, realtà tribale che sin dal secolo precedente godeva di un solido dominio sulla regione.
Gli Inglesi, vedendo minacciati i propri traffici commerciali, iniziarono un'estesa campagna militare nell’area, che portò alla temporanea occupazione della città di Ras al-Khaimah. I britannici si ritirarono dalla città in seguito alla firma di un accordo che sanciva una tregua tra l’Impero britannico e le tribù locali. Per l’ex città occupata il libero scambio con gli Inglesi rappresentò una notevole fonte di profitti, che ne incoraggiò un ulteriore sviluppo. Sotto il punto di vista politico Ras al-Khaimah, nonostante le notevoli ricchezze, dovette alternare la propria indipendenza a periodi di sudditanza nei confronti della vicina Sharjah. Ras Al Khaimah, in qualità di stato indipendente, rimase ai margini del sistema-mondo che si andava delineando agli albori del XX secolo.

Lo Sheikh Saqr bin Muhammad al Qasimi, il padre dell’attuale emiro Saud bin al Qasimi, avviò il paese sulla strada della modernizzazione, governandolo a cavallo tra il 1948 ed il 2010. Il regno dello Sheikh è stato il 59° per durata nella storia mondiale ed è stato segnato da numerose opere di sviluppo del turismo, come delle infrastrutture, che hanno permesso di rendere il piccolo emirato una moderna nazione, seguendo la medesima via segnata dalle vicine Abu Dhabi e Dubai. L’emirato accettò di unirsi ai nascenti Emirati Arabi Uniti nel 1972.

Cultura

Il territorio di Ras Al Khaimah è costellato di siti archeologici: da quello preistorico di Dhayah, al piccolo villaggio di Ghalilah, passando per le tombe di Fashghah e l'isola sabbiosa di Hulaylah. L'Emirato attrae sempre più visitatori curiosi di scoprire il suo ricco passato, la sua natura incontaminata, gli splendidi fondali marini e le sue spiagge dorate baciate dal sole e affacciate sulle calde acque del Golfo. Nel 1991, una spedizione internazionale composta anche da italiani, ha catalogato oltre 75 torri difensive, alcune di esse risalenti al terzo secolo a.C..

Caratteristica peculiare della popolazione degli Emirati Arabi Uniti è che meno del 20% degli oltre 9 milioni di residenti è composto da cittadini. Il tasso migratorio netto del Paese è al 21,71%, il più alto al mondo. La maggior parte degli immigrati proviene dal sub-continente indiano (50%) e dall’Iran (23%) ma, negli ultimi anni, si è andata formando, in città multiculturali al pari di Dubai, una sempre maggior presenza di cittadini europei. Negli EAU è presente una massiccia quota di Palestinesi, sia come rifugiati politici sia in cerca di lavoro temporaneo.

La società di Ras Al Khaimah ha mantenuto, a differenza dei restanti emirati, un collegamento con l’ancestrale società tribale che, ancora oggi, rimane suddivisa in tre macrogruppi: le tribù montane, quelle costiere e, infine, quelle del deserto. Le differenze tra un gruppo tribale e l’altro sono dettate, principalmente, da nette differenze linguistiche causate dal fatto che i singoli clan, nel corso dei secoli, hanno adottato e sviluppato forme dialettali uniche.
Espressione del'origine tribale di Ras Al Khaimah è l’Al Wahabiyya, una delle forme d’arte più antiche della regione. Questa danza, eseguita nei giorni di festa e durante i matrimoni, è composta di tre atti nei quali il ballo, accompagnato dal ritmo dei tamburi, viene alternato a recitazioni poetiche. Particolarità di questa danza è il fatto che, tradizionalmente, i ballerini danzino armati.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

In questo paese, per la loro filosofia cosmopolita, sono molto tolleranti verso l’abbigliamento (soprattutto quello femminile) occidentale ma durante il Ramadan, per una forma di rispetto verso la popolazione locale si consiglia di indossare in pubblico un abbigliamento più consono.

Nel 2021 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 12 aprile - 11 maggio

Moneta

La moneta locale è il Dirham (AED), ma i Dollari americani e gli Euro sono accettati quasi ovunque. È consigliabile però effettuare il cambio in valuta locale, presso i cambiavalute e le banche: i primi offrono in genere condizioni migliori rispetto alle seconde.

Negli Emirati Arabi Uniti sono accettate le principali carte di credito (American Express, Diners Club, Visa, Master Card ecc) sia per quanto riguarda gli acquisti sia per noleggiare un'autovettura o negli alberghi.
Si tenga presente il fatto che pagare con carta di credito nei suk o nei negozi non consente di negoziare eventuali sconti.

Lingua

La lingua ufficiale degli Emirati Arabi Uniti è l'arabo ma l'inglese è diffuso in tutto il paese.

Fuso orario

Gli Emirati Arabi Uniti sono attraversati da un singolo fuso orario (UTC +4), l’ora locale è 3 ore in avanti rispetto a quella italiana. Quando in Italia entra in vigore l’ora legale, tale divario scende a 2 ore.

Elettricità

Negli Emirati Arabi Uniti la tensione della corrente ha un valore di 220 V, con frequenza 50 Hz. È consigliabile portare con sé un adattatore universale o, perlomeno, un adattatore per le prese a spina piatta.

Prima di partire

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel solitamente viene richiesta la carta di credito a garanzia e viene bloccata una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

Attenzione!

MEDICINALI NEGLI EMIRATI ARABI UNITI

Tutti coloro che intendono recarsi negli Emirati Arabi Uniti con al seguito qualsiasi medicinale, prescritto o da banco per uso personale, dovranno osservare i requisiti specifici previsti dalle disposizioni locali affinché tali farmaci possano essere ammessi nel Paese. Se i suddetti farmaci rientrano nella categoria che gli EAU classificano come narcotici o psicotropi, controllati o semi-controllati, è necessaria l'approvazione da parte delle Autorità degli EAU. La lista aggiornata dei medicinali per i quali si applica questa regola, le quantità e i documenti da presentare, possono essere trovati sul sito web del Ministero della Sanità degli EAU (https://www.government.ae/en/information-and-services/health-and-fitness/drugs-and-controlled-medicines). L'approvazione può essere richiesta in anticipo o all'aeroporto di arrivo. Per ottenere l'approvazione prima di viaggiare è possibile procedere online utilizzando il modulo di domanda elettronico (https://www.mohap.gov.ae/en/services/Pages/361.aspx) e la guida per l'utente sul sito web del Ministero della Sanità degli EAU. Le Autorità degli EAU informano che le domande vengono normalmente elaborate entro 5 giorni lavorativi. A coloro che giungeranno negli Emirati Arabi Uniti senza preventiva approvazione verrà richiesto di presentare i documenti indicati nell'elenco sopra citato. Non è garantito che verrà concessa l'approvazione. Se si arriva negli EAU senza la preventiva approvazione o la documentazione richiesta, i farmaci al seguito del viaggiatore non saranno ammessi nel Paese e l'utente potrebbe essere perseguito in base alle vigenti disposizioni locali di legge. Per maggiori informazioni sui farmaci controllati o sulla procedura per ottenere il permesso si raccomanda l'utilizzo delle linee guida dei viaggiatori del Ministero della Sanità o di contattare direttamente tale Ministero inviando una mail a info@moh.gov.ae o chiamando il numero +971 800 11111.
L'elenco dei medicinali per i quali è necessaria la procedura di richiesta prima della partenza è disponibile all’indirizzo https://www.mohap.gov.ae/Files/MOH_Service/361/ANNEX%20TO%20TRAVELLERS%20GUIDELINES%2008-04-2019.pdf.pdf. In tutti i casi, esistono limiti alla quantità di farmaci che possono essere introdotti legalmente nel Paese. Il Ministero della Sanità consiglia di portare con sé fino a tre mesi di fornitura di farmaci come visitatore, quantità ridotta se il farmaco è incluso nell'elenco che richiede l'approvazione.

 
 
 

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