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Scopri il Messico

Tanti motivi per vivere il Messico, preparatevi a stupirvi!

Cose da fare in Messico

 
 

Alla scoperta del Messico.

Tutti i motivi per esclamare: evviva il Messico!

Paese ricco di magia, di colori e di sapori, che sa sorprendere ed emozionare come nessun altro... Bienvenida a México! Le splendide spiagge della penisola dello Yucatan e della Costa Pacifica, una natura selvaggia, i numerosi siti maya, alcuni dei quali ancora immersi nella ricca foresta pluviale, e poi una cucina che non teme rivali dai sapori decisi e piccanti serviti con un boccale di cherveza e, per terminare, poi con l’immancabile bicchiere di tequila! Pronti a innamorarvi del Messico?
 
 

Luna di miele dai mille colori.

Viaggi di nozze in Messico!

Un viaggio di nozze ovvero il viaggio indimenticabile per eccellenza: giorni vissuti tra momenti di romanticismo e relax, tra divertimento e benessere in luoghi straordinari. Il Messico con le sue spiagge meravigliose bagnate da acque cristalline, con una natura straordinaria e paesaggi maestosi, con il mito delle civiltà precolombiane da scoprire insieme, e con città dove il divertimento non finisce mai … è la cornice perfetta per un viaggio che rimarrà per sempre nel vostro cuore! Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra deliziose haciendas, romantici boutique, hotel eleganti o grandi resort con tutti i comfort …. tutto questo vi attende in Messico, meta ideale per tutte le coppie che vogliono vivere insieme un viaggio entusiasmante, romantico e ricco di sorprese!
 
 

Vacanza in Famiglia.

Scoprite il messico con tutta la famiglia!

Il Messico ha le caratteristiche perfette per una vacanza con tutta la famiglia che non si dimenticherà facilmente! Storia, mare, divertimento e ottime strutture pensate per i grandi e per sorprendere ed entusiasmare i più piccoli... il Messico offre tutto questo... meta ideale per le famiglie che amano divertirsi e scoprire nuovi mondi insieme!
 
 

Mare e spiagge uniche.

Scoprite il mare del messico!

Siesta: pausa per rilassarsi e riposarsi”, parola legata, nell’immaginario generale al Messico... incredibile paese dove è possibile lasciarsi alle spalle lo stress della routine quotidiana e volare verso spiagge bianchissime, mare incantevole, barriere coralline uniche al mondo e luoghi magici per riscoprire il fascino della storia. Non è un sogno trascorrere una splendida giornata sdraiati su un comodo lettino in riva al mare cristallino delle coste dello Yucatan, o giocare con i grandi cavalloni da surfista della costa pacifica, o lasciarsi coccolare in poetiche cabanas situate sulle lunghe spiagge bianche di magnifici resort… Playa del Carmen, Puerto Vallarta, Tulum, Cozumel e Cabo San Lucas sono solo alcune delle classiche mete di una vacanza al mare in Messico, ma questo stupendo paese racchiude in se anche delle spiagge meno famose spettacolari che vi incanteranno sin dal primo sguardo.
 
 

Un paese tutto da Scoprire.

I Tour più belli da vivere in Messico!

Trascorrere una splendida giornata sulle bianche distese di sabbia bianca lambite dalle acque cristalline e scoprire colorate barriere coralline, tuffarsi in incredibili cenotes per giungere poi nella giungla alla scoperta di fantastici siti archeologici degli antichi popoli Maya e Aztechi... e ancora, attraversare paesaggi desertici, ammirare montagne alte 5.000 metri per scendere nelle profondità dei grandi canyon e infine immergersi nelle città ricche di vita, colori e sapori forti... un viaggio in Messico offre tutto questo e anche di più! Un tour con guida esperta, anche in lingua italiana, per scoprire le mille storie nascoste in ogni angolo del paese o in totale libertà, con un self drive costruito su misura dei vostri desideri o con le tante escursioni pensate appositamente per voi! Scegliete solo come voler vivere tutte le emozioni che il Messico sa regalare!
 
 

Messico Charme.

Messico, strutture dallo charme unico...

Colori, musica, divertimento e, ancora, natura incontaminata, eleganza e shopping, tutto a due passi da siti archeologici unici al mondo... il Messico è sicuramente una delle mete più “trendy” degli ultimi anni la cui cultura e colori incantano e continuano a ispirare le tendenze più recenti! Non perdete l’esperienza unica di soggiornare nelle haciendas, maestose costruzioni risalenti al XVII-XVIII sec. divenute oggi hotel che ricreano lo splendore dei tempi passati e accolgono gli ospiti in un ambiente suggestivo ognuno con uno stile diverso e in grado di superare i desideri degli stessi viaggiatori, o i numerosi boutique hotel ricavati da antiche case padronali, oggi accoglienti strutture dallo charme unico... storia e cultura, qui si uniscono al lusso e all’eccellenza dei servizi, offrendo così un’esperienza unica ed esclusiva!

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Conoscere il territorio

Il Messico è situato nel Centro America.
A Nord confina con gli Stati Uniti d'America; ad Est affaccia sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi e ad Ovest sull'Oceano Pacifico; a Sud-Est confina con Belize e Guatemala.

In Messico, nelle pianure costiere, sia quelle del Pacifico che quelle che affacciano sull'Atlantico, il clima è caldo e umido. All'interno del Paese è invece più mite e temperato, soprattutto nelle zone elevate come Città del Messico. La stagione delle piogge va da maggio a settembre e generalmente consiste in brevi scrosci di pioggia pomeridiani.

Nello Yucatan c'è un clima caldo umido e la stagione delle piogge va da maggio a ottobre.

Sugli altipiani, al contrario, la temperatura può scendere anche sotto lo zero d'inverno, da novembre a marzo.

Documenti necessari

Per l'ingresso in Messico è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'ingresso nel Paese.

Non è richiesto alcun visto d'ingresso per turismo fino a 90 giorni di permanenza, eventualmente prolungabili sino ad un massimo di ulteriori 90 giorni, previa richiesta all'Istituto Nazionale di Emigrazione (prima della scadenza dei primi 90 giorni). All'arrivo nel Paese occorre compilare un formulario (Forma Migratoria Múltiple, FMT) disponibile presso le autorità locali, i principali aeroporti e le diverse compagnie aeree: dovrà essere conservato per tutta la durata del soggiorno e riconsegnato all'uscita dal Paese.

Occorre, altresì, pagare una tassa aeroportuale, normalmente inclusa nel costo del biglietto aereo emesso in Italia, che è contraddistinta dalla sigla "UK". In caso la tassa non fosse stata inclusa nel biglietto, occorre pagarla al momento di lasciare il Paese. L'importo ammonta a 210 pesos (circa 15 Euro).
Esiste, inoltre, un'ulteriore tassa aeroportuale di circa 20 pesos (circa 1,5 Euro) per coloro che escono e rientrano nel Paese. Coloro che transitano negli USA in entrata o in uscita dal Paese devono obbligatoriamente essere in possesso del passaporto a lettura ottica e dell'Esta.

C'è da ricordare inoltre che, in caso di transito in un aeroporto USA, il bagaglio dovrà essere ritirato perché sia ispezionato dalle autorità competenti, e dovrà essere reimbarcato.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali. La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno 2 pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

SCALO E PERMANENZA NEGLI USA

Gran parte dei voli che raggiungono questa destinazione prevedono uno scalo tecnico negli Stati Uniti: per questo motivo, e in ogni caso qualora il viaggio comprendesse una permanenza negli USA, si dovrà provvedere a ottenere la documentazione necessaria per accedervi (ESTA, attraverso il sito Internet https://esta.cbp.dhs.gov).

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

Tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Per informazioni sui documenti necessari per viaggi all'estero con minori si prega di consultare il sito
http://www.viaggiaresicuri.it/#/approfondimenti/documentidiviaggio
Per conoscere la documentazione completa può essere utile anche consultare il sito della Polizia di Stato
http://www.poliziadistato.it/articolo/191

Abbigliamento consigliato

In linea generale consigliamo capi estivi o primaverili leggeri; un maglione per le serate più fresche a Città del Messico o in altre località di montagna.
Per il periodo invernale (novembre-marzo) e nelle località di alta quota è opportuno avere in valigia abiti adeguati.
Durante la stagione delle piogge è utile un impermeabile poco ingombrante.

Per le escursioni in siti archeologici e le passeggiate nella foresta sono d'obbligo calzature pratiche e comode.

È opportuno, durante le escursioni o le visite ai siti, indossare capi leggeri ma che coprano il corpo (ad esempio, pantaloni di lino o cotone ma a tutta gamba) per proteggersi da eventuali punture di insetti. Si consiglia sempre l'uso di repellenti.

Un po' di storia

I primi abitanti giunsero probabilmente in Messico dall'Asia, all'epoca della grandi glaciazioni, mentre le prime civiltà sedentarie si collocano intorno al 2.500 a.C.. I loro discendenti diedero vita a una serie di civiltà altamente sviluppate che fiorirono tra il 1200 a.C. e il 1521 d.C.. Fra queste si ricordano Olmechi, Zapotechi, Toltechi, ma le più note sono quella dei Maya e quella degli Aztechi, la più prospera al momento del contatto con i conquistatori europei.

Il 21 aprile 1519 Hernán Cortés sbarcò con 11 navi, 550 uomini e 16 cavalli sulle coste messicane, nei pressi del luogo in cui attualmente sorge Veracruz. Secondo alcune ricostruzioni storiche, sulla base di leggende e miti, gli Europei vennero considerati emissari del dio Quetzalcóatl e per questo motivo la popolazione indigena accolse amichevolmente i nuovi arrivati. Gli Spagnoli vennero ritenuti provvidenziali soprattutto nelle città che male sopportavano il dominio azteco e, insieme ad un esercito reclutato fra i locali, gli Spagnoli raggiunsero l'isola dove sorgeva la capitale azteca, più grande di qualsiasi città spagnola di quell'epoca. Montezuma li invitò nel proprio palazzo e gli Spagnoli approfittarono dell'occasione per prenderlo in ostaggio.
Il 13 agosto 1521 la resistenza azteca era ormai esaurita. Le condizioni di vita dei popoli sottomessi peggiorarono in modo disastroso, a causa anche di una serie di epidemie, causate dalle malattie portate dagli invasori spagnoli. La popolazione indigena, che si stima fosse attorno ai 25 milioni di individui prima della colonizzazione, era scesa a poco più di un milione nel 1605.

Dal XVI al XIX secolo in Messico fu applicata una sorta di regime di segregazione razziale che alimentò le lotte per il potere, caratteristiche della storia del Paese in questo periodo. Le colonie erano organizzate in grandi proprietà terriere, le hacienda, alle quali le popolazioni locali erano asservite in regime di schiavitù. L'occasione per la ribellione al dominio spagnolo si presentò nel 1808, quando Napoleone Bonaparte occupò gran parte della Spagna e il controllo diretto della madrepatria sulla colonia venne improvvisamente a mancare. Di conseguenza, la rivalità tra i peninsular (i coloni nati in Spagna) e i criollo (le persone nate in Messico da discendenza spagnola) si aggravò ulteriormente fino al 1810, quando la rivolta per l'indipendenza acquisì i contorni di una estesa protesta sociale.
I combattimenti si protrassero fino al 1821, quando la Spagna concesse l'indipendenza al Messico.

Ebbero così inizio 22 anni di instabilità durante i quali il presidente cambiò per ben 36 volte e gli Stati Uniti iniziarono a sconfinare nel territorio messicano. Nel 1845 il Congresso statunitense votò l'annessione del Texas: questo evento innescò la guerra tra il Messico e gli Stati Uniti, durante la quale l'esercito statunitense occupò Città del Messico. Al termine del conflitto venne stipulato il trattato di Guadalupe Hidalgo (1848) con cui il Messico cedeva agli Stati Uniti gli odierni Texas, California, Utah, Colorado e gran parte del New Mexico e dell'Arizona.

La situazione rimase relativamente stabile durante la dittatura di Porfirio Díaz, che governò il Messico per i successivi 33 anni, fino al 1911. Il Messico entrò nell'era industriale e le guerre civili che lo avevano martoriato per più di 60 anni si placarono. Ma la pace fu pagata a caro prezzo: l'opposizione politica fu bandita, la stampa indipendente fu messa a tacere e il Paese era tenuto sotto controllo da un esercito spietato. Il diffuso malcontento nei confronti del regime di Díaz sfociò nella rivoluzione nel 1910.

La rivoluzione messicana non fu una semplice lotta per la libertà, ma un decennio in cui il sostegno popolare si spostò continuamente da uno all'altro dei vari leader e in cui i tentativi di affermare la pace e un governo stabile culminavano in rivolte. Il conflitto che avrebbe segnato tutta la rivoluzione era quello tra i riformatori liberali e i rivoluzionari come Emiliano Zapata, che combattevano affinché la terra delle hacienda passasse ai contadini.
Nel 1917 venne approvata la nuova costituzione, e dopo la rivoluzione le forze politiche si dedicarono principalmente allo sviluppo e alla ricostruzione delle infrastrutture della nazione realizzando scuole rurali, strade, impianti idroelettrici e reti di irrigazione. Il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) assunse il potere nel 1934 e solo in questo momento la costituzione trovò applicazione, con il processo di riforme e di ridistribuzione delle terre. Negli anni '50 e '60, però, il partito finì per supportare i settori commerciali e industriali, suscitando il malcontento degli strati più bassi della popolazione, culminato nel 1968, quando a pochi giorni dall'inizio dei Giochi Olimpici di Città del Messico i dimostranti vennero massacrati dall'esercito in assetto da battaglia.

Il boom petrolifero sul finire degli anni '70 fece salire gli introiti derivanti dalla vendita del greggio, e permise al Messico di fare investimenti nel settore industriale e agricolo, anche per cercare di affrancarsi dalla dipendenza economica dagli Stati Uniti. La sovrapproduzione di petrolio verificatasi a metà degli anni '80, però, fece crollare i prezzi del greggio e fece precipitare il Messico nella peggiore recessione degli ultimi decenni. Non stupisce che la crisi economica abbia determinato una crescita del dissenso politico organizzato sia di destra sia di sinistra.
La difficile congiuntura venne aggravata dal terremoto verificatosi il 19 settembre 1985, che raggiunse l'ottavo grado della scala Richter e causò danni per oltre 4 miliardi di dollari. A Città del Messico gli edifici distrutti furono centinaia, ci furono decine di migliaia di senzatetto e almeno 8000 morti.

Carlos Salinas de Gortari divenne presidente nel 1988 dopo un'elezione controversa nella quale, a detta di molti, in realtà non riuscì a ottenere la maggioranza dei voti. Egli in seguito seppe tuttavia conquistare il consenso popolare, rinegoziando l'enorme debito nazionale del Messico e riportando sotto controllo l'inflazione, spingendo sulla privatizzazione e sulla crescita del mercato finanziario globale. Queste politiche si manifestarono appieno nell'accordo di libero scambio denominato NAFTA, ovvero North American Free Trade Agreement. Il timore che il NAFTA potesse aggravare la povertà della popolazione rurale determinò l'insurrezione degli zapatisti nello stato meridionale del Chiapas. Il giorno in cui il NAFTA entrò in vigore un gruppo di circa 2.000 contadini gettò nel panico il Messico occupando San Cristóbal de Las Casas e altre città e chiedendo giustizia sociale per gli Indio oppressi di tutto il Paese. La rivolta assunse il carattere di una vera sollevazione popolare nel Chiapas, dove i contadini si impadronirono con la forza di centinaia di tenute e fattorie. Almeno 145 persone persero la vita prima che i ribelli e l'esercito messicano si accordassero per un cessate il fuoco. Il portavoce dei ribelli, una figura con il volto coperto da un passamontagna nota solo con il nome di Subcomandante Marcos, diventò ben presto una sorta di eroe nazionale nell'immaginario collettivo popolare.
Nelle elezioni del 2000 il candidato alla presidenza del Partito Nazionale d'Azione (PAN) Vicente Fox, precedentemente direttore di Coca-Cola, ha sconfitto il candidato del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), ponendo fine a 71 anni di continuità e disegnando nuovi equilibri.

Gli alterni periodi di recessione degli ultimi decenni hanno alimentato, in alcune aree del Paese, il malcontento e il crimine, causando un'ondata migratoria di massa verso gli USA. Si è stimato che dal 1997 oltre 2 milioni e mezzo di persone all'anno abbiano varcato illegalmente il confine con gli Stati Uniti.

Cultura

Il Messico è un intrigante mix di culture: 31 stati dagli scenari paesaggistici estremamente vari, oltre 125 milioni di persone, la vivace storia dei popoli indigeni e un contrastato rapporto con i conquistatori spagnoli prima, con gli Stati Uniti, poi. Questa varietà si rispecchia in una variegata composizione della popolazione: meticci di discendenza mista spagnola e indigena per il 60 per cento, Amerindi per il 20 per cento, Europei per il 16 per cento e per il 4 per cento Africani, Ebrei, Arabi, Turchi, Cinesi e Giapponesi.

Della cultura del Messico precolombiano continuano ad essere coltivate numerose tradizioni. Gli abiti come le tuniche huipil, ad esempio, tramandano le credenze degli antichi Maya, con motivi romboidali che rappresentano la forma dell'universo; il quechquemitl, una sorta di poncho utilizzato ancora oggi, era raffigurato anche sugli affreschi e sulle ceramiche degli antichi Olmechi. Le maschere, la cui origine è preispanica ed è legata alle danze e ai rituali, sono ancora oggi un elemento importante della cultura messicana: basti pensare al valore che ricoprono negli spettacolari incontri di lucha libre.

Anche la cucina messicana, fondata su antiche tecniche di coltivazione e di trattamento e preparazione degli alimenti, e su prodotti come mais, peperoncino, pomodoro, fagioli, zucca, cacao, sconosciuti in Europa prima della conquista spagnola, porta tuttora con sé testimonianze della antica alimentazione delle popolazioni indigene, tra tortilla, tamales, mole e miriadi di varianti regionali di coloratissimi piatti dai sapori forti.

La musica mariachi, tipica dell'Ovest del Messico, è annoverata fra i Patrimoni UNESCO. Con i suoi abiti da charro, i violini, le trombe, gli strumenti a corda, è un buon esempio dell'ibridazione fra cultura preispanica e cultura importata dai conquistador: secondo gli etnomusicologi, il termine stesso "mariachi" deriva dal testo di un canto aborigeno dedicato alla Vergine Maria.

La stessa devozione alla cosiddetta Santa Muerte affonda le sue radici nel culto preispanico della dea Mictecacihuatl, divinità della morte e della rinascita, mentre l'iconografia, soprattutto negli abiti della "Santa", richiama quella della Vergine, importata dai conquistatori ispanici.
Anche la celebrazione del Día de Muertos, altro elemento del Messico nominato Patrimonio UNESCO, è un esempio dell'ibridazione fra le culture preispaniche e quelle dei conquistador: l'atmosfera festosa con cui si preparano e si condividono cibo e bevande, l'incontro gioioso con chi continua a vivere nell'aldilà, sono stati fatti coincidere con i giorni della festa di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, all'inizio del mese di novembre, come nella tradizione religiosa del Cristianesimo.

Vaccinazioni

Non è richiesta alcuna vaccinazione e non è necessario alcun trattamento antimalarico.

Le malattie gastro-intestinali non sono rare per i turisti. Per evitarle è consigliabile non bere l’acqua del rubinetto ma preferire le acque minerali in bottiglia, senza ghiaccio; è meglio evitare di mangiare gelati e sorbetti e consumare frutta e verdura opportunamente sbucciate, disinfettate o cotte. I prodotti per la purificazione dell'acqua sono reperibili in tutti i supermercati.
Nelle regioni tropicali costiere, soprattutto durante la stagione delle piogge, per evitare le punture degli insetti è bene indossare abiti che coprano gambe e braccia e cospargere piedi, mani e collo di repellente.
Nella capitale, per l'altitudine e l'elevato tasso di inquinamento (soprattutto nei mesi di marzo, aprile e maggio) consigliamo cautela a chi ha problemi cardio-circolatori e di respirazione.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario d'emergenza o il trasferimento in altro Paese.

Moneta

La moneta ufficiale è il Peso messicano.

È opportuno portare con sé Dollari USA (è bene ricordare che, per chi estende il viaggio in Guatemala, non sempre è possibile effettuare il cambio Euro/Quetzal).

Lingua

La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nel Paese si parlano sia l'inglese che una cinquantina di idiomi indios.

Fuso orario

In Messico ci sono tre diversi fusi orari: gli Stati centrali e la penisola dello Yucatan sono 7 ore indietro rispetto all’Italia; gli stati occidentali di Nayarit, Sinaloa e Baja California del Sur sono 8 ore indietro rispetto all’Italia; nel resto della Baja California ci sono invece 9 ore in meno. Durante l'ora legale in Italia si deve aggiungere un'ora di differenza.

Elettricità

La tensione varia da 110 a 135 V. Occorre munirsi di adattatori per le prese americane (2 lamelle piatte) e trasformatori.

Prima di partire

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

IL FENOMENO DELLE ALGHE IN MESSICO

In determinati periodi dell'anno è possibile riscontrare la presenza di alghe, legata al flusso delle correnti ed alle maree. Le alghe sono un fenomeno che si è riscontrato in forma più o meno forte negli ultimi 5 anni, dovuto alle mutazioni climatiche. Questo fenomeno è meno presente sulle coste caraibiche durante il periodo invernale che va da ottobre ad aprile, in quanto le correnti dell’atlantico spingono da nord verso sud, mentre nel periodo estivo le correnti spingendo da sud verso nord fanno affluire la massa algosa La rimozione delle alghe, sia in mare che sulla spiaggia, in molti Paesi è soggetta a specifiche autorizzazioni. Non è possibile fornire ulteriori informazioni sui periodi di maggiore presenza né sulla persistenza del fenomeno, poiché è sempre legato ai mutamenti climatici in atto e all'innalzamento delle temperature delle acque che ne favoriscono la comparsa.

SISTEMAZIONI ALBERGHIERE

Non esistono camere con 3 e 4 letti, ma solamente camere con due letti double o 2 letti queen size (una piazza e mezza). Quindi in caso triple o quadruple sarà possibile condividere i letti esistenti. Molti hotel sono 100% non fumatori, in caso di richiesta per camere fumatori è possibile fare solo una semplice segnalazione ma senza alcun tipo di garanzia.

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel solitamente viene richiesta la carta di credito a garanzia e viene bloccata una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

Attenzione!

RESORT FEE E TASSE DI SOGGIORNO

Alcuni hotel possono richiedere il pagamento in loco di tassa di soggiorno e di resort fee non prepagabili dall'Italia. L'importo può variare da hotel a hotel. 

 
 
 

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