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Dubai: un po' di storia
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Dubai: un po' di storia

Sebbene gli scavi archeologici degli ultimi anni abbiano aperto uno spiraglio sul primissimo popolamento dell’area del Golfo (risalente, perlomeno, al 7.000 a.C.) si sa ancora molto poco di queste prime popolazioni. Il clima mite immediatamente successivo alla fine dell’ultima glaciazione, confermato dalla presenza di foreste fossili di mangrovie (un massiccio ritrovamento è stato effettuato nel luogo che oggi ospita la Dubai Internet City), incoraggiò gli insediamenti nell’area. Attorno al 5.000 a.C., però, le popolazioni della zona si dovettero confrontare con la graduale desertificazione della regione che portò, nell'arco di qualche secolo, all'attuale situazione climatica.

Il ritrovamento di manufatti (principalmente ceramiche), prodotti a cavallo tra il III e il IV secolo d.C., unita a cronache d'età romano-bizantina come il Periplo del Mar Eritreo (I secolo d.C.), dimostrano la tesi secondo la quale sul territorio arabico fosse presente una florida civiltà urbana già in epoca pre-islamica. Questa civiltà, politeista e suddivisa in una miriade di nazioni minori soggette all’Impero bizantino o a quello sasanide, venne unificata sotto un’unica bandiera a cavallo tra l’epoca del governo diretto di Maometto e la fine del califfato dei Rashidun, i quattro califfi “ben guidati”. Il completamento dell’opera di conversione dell’area al credo dell'Islam avvenne durante il periodo Omayyade, quando la seconda ondata di invasioni arabe pose fine al dominio sasanide sulla regione.

La più antica citazione su Dubai, di età medioevale, proviene dal libro scritto dal geografo andaluso Abu Abdullah al-Bakri e nel 1580 il mercante veneziano Gasparo Balbi visitò l’area per poi tornare in patria menzionando Dubai e la sua industria operante attorno alla raccolta delle perle.

Dubai, prima del 1700, era formata da un insieme di piccole entità locali, villaggi, se non accampamenti semi-permanenti, che orbitavano attorno all'industria ittica e alla raccolta delle perle. All'inizio del XVIII secolo, gli abitanti della zona si stabilirono in una singola regione fondando un villaggio di pescatori abitato da una media di 700/800 individui appartenenti alla tribù Banu Yas (realtà soggetta al vicino Emirato di Abu Dhabi). Nel 1833, in seguito a un processo di feudalizzazione del precedente sistema tribale, i membri della tribù Al Bu Falasi attuarono una secessione da Abu Dhabi e si stabilirono a Dubai. L’esodo da Abu Dhabi venne guidato da Ubaid bin Saeed e da Maktum bin Butti. Quest’ultimo fondò, in seguito alla morte di Ubaid (1836), l’attuale dinastia Maktoum. L'insediamento, sebbene mantenesse l’originaria predisposizione verso l'industria ittica, divenne un rilevante polo commerciale e numerosi mercanti persiani vi si trasferirono.

La città di Dubai continuò a crescere fino agli anni ‘30 del XX secolo, quando la Grande Depressione si abbatté anche sulla città: la crisi economica portò al crollo dell’industria del lusso orbitante attorno alla raccolta e alla lavorazione delle perle, principale fonte di ricchezza della città, e ciò spinse la maggior parte della popolazione a emigrare. L’emirato, già provato dalla recessione economica, cadde in una crisi ancor più profonda nel 1947 quando, come conseguenza di una disputa sui confini, scoppiò una guerra con la vicina Abu Dhabi, cessata rapidamente in seguito all'arbitrato inglese.

La scoperta dei giacimenti petroliferi, per quanto limitati, è stata la chiave che ha permesso a Dubai di rialzare la testa. Nel 1958 il lungimirante sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum, padre dell’attuale emiro Mohammed bin Rashid Al Maktum, diede il via, grazie ai ricavi derivanti dalle concessioni petrolifere, a investimenti commerciali e alla costruzione delle prime infrastrutture cittadine. A seguito degli appalti, aziende estere installarono e gestirono sia i servizi primari (in particolar modo lo sfruttamento dell’energia elettrica e dell’acqua) sia quelli legati al settore terziario come le telecomunicazioni, i porti e gli aeroporti. Negli anni 50 venne costruito un primo aeroporto, con pista non asfaltata, mentre nel 1959 venne costruito l'Airlines Hotel, la prima struttura alberghiera della città.

Il nuovo corso avviato dallo sceicco Rashid, portato avanti dai suoi successori, ha determinato la rinascita della città mentre il ritiro britannico del 1971 ha determinato l'indipendenza degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar e del Bahrain. Chi avrebbe mai detto che una nazione tanto depressa, nel giro di quasi 70 anni, avrebbe saputo incarnare una così avveniristica visione del futuro?

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