Living ISOLE FIJI

 

 
 

Conoscere il territorio

Nel sud dell'Oceano Pacifico, a est dell'Australia ed a nord della Nuova Zelanda.
Le due isole più importanti di tutto l’arcipelago sono Viti Levu e Vanua Levu, isole montuose, con cime alte fino a 1300 metri, coperte da fitte foreste tropicali. Viti Levu ospita Suva, la capitale della nazione, vivace centro cittadino che accoglie circa i tre quarti della popolazione del Paese. Altre città importanti sono Nadi, centro turistico molto importante sede dell'aeroporto internazionale, e Lautoka, insediamento che rappresenta sia un porto importante sia un centro nevralgico della produzione dello zucchero. Le maggiori città di Vanua Levu sono Labasa e Savusavu.

Le Fiji hanno un clima tropicale, mite tutto l’anno, le cui temperature medie si aggirano attorno ai 25 °C. Nelle torride giornate estive non è raro che la colonnina di mercurio superi i 31 °C  mentre, durante i mesi più freddi (luglio e agosto), la temperatura cala fino a 18 / 20 °C.  Il tasso medio di umidità oscilla fra il 70% e l’80% a Suva e tra il 60% e il 70% a Lautoka. La stagione delle piogge, l’estate, dura da novembre ad aprile e coincide con quella dei seppur rari, cicloni (le Fiji sono colpite, in media, da 10 / 12 cicloni ogni decennio). Il periodo migliore per visitare le Fiji va da maggio a ottobre, arco di mensilità dove la stagione secca, l’inverno, favorisce temperature più fresche affiancate da indici d’umidità non eccessivi. Gli acquazzoni possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno sebbene il tempo, in genere, sia migliore su isole più secche come, per esempio, quelle delle Mamanuca o delle Yasawa. Suva, in genere, è più piovosa di Lautoka.

Documenti necessari

Necessario il passaporto con sei mesi residui di validità. Il visto d’ingresso non è necessario per brevi soggiorni turistici.

Abbigliamento consigliato

Alle Isole Fiji si può utilizzare un abbigliamento semplice e informale, come in una qualsiasi vacanza tropicale. La temperatura, anche nei periodi più freddi (giugno-settembre) non scende mai sotto i 18 gradi, quindi è consigliabile portare un maglioncino leggero per la sera o un pantalone lungo, ma la gran parte della vacanza viene trascorsa in spiaggia con un abbigliamento ridotto e leggero. Quando si visitano i villaggi è meglio indossare un sulu (pareo), anche sopra le minigonne o pantaloncini molto corti e le scollature eccessive non sono ben viste. Solitamente nei villaggi si è accompagnati da una guida locale che fornisce tutte le istruzioni necessarie per comportarsi secondo l’etichetta. Rifiutare una tazza di Kava non è buon costume come anche toccare i capelli dell'interlocutore. Non è ben visto né il topless, né il naturismo anche in resort o bungalow appartati.

Un po' di storia

La storia delle Isole Fiji prima dell'arrivo degli esploratori europei è molto nebulosa. Resti di vasellame ritrovato sull'isola portano a pensare che le isole fossero abitate intorno all'anno mille a seguito delle migrazioni dei melanesiani. Le isole sono così denominate dalla pronuncia inglese che gli abitanti di Tonga facevano della parola Viti, divenuta Fisi e pronunciata per l'appunto Fiji.Il primo europeo a visitare le isole fu Abel Tasman nel 1643 alla ricerca della Terra Australis. Molto famosa fu l'esplorazione del capitano James Cook nel 1774, ma nella realtà l'esplorazione più compiuta dell'arcipelago fu compiuta dal capitano William Bligh nel 1789. Il commercio del sandalo fu la motivazione dell'arrivo dei colonizzatori europei nel secolo successivo. Nel 1874 le isole divennero una colonia britannica e gli inglesi introdussero la monocultura dalla canna da zucchero portando sull'isola molti lavoratori indian per la coltivazione (oggi la popolazione di origine indiana è circa la metà del totale).
Le Figi divennero indipendenti nel 1970 ed entrarono a far parte delle Nazioni Unite. Due colpi di stato portarono alla deposizione del re e alla proclamazione della Repubblica nel 1987. Gli anni 2000 hanno visto il susseguirsi di colpi di stato, restaurazioni e tentativi di pacificazione nazionale. Nelle elezioni del 2104 si è affermato il Partito FijiFirst.

 

Cultura

I primi popoli austronesiani consideravano il mare come il principio basilare della loro vita e, in seguito alla propria espansione nel Sud-Est asiatico come in Oceania, essi usarono le proprie imbarcazioni per migrare in altre isole. Navi con dimensioni e forme diverse sono state trovate presso ogni cultura austronesiana. Quando i primi Austronesiani si reincamminarono lungo le orme dei loro predecessori, riprendendo le vie del mare, s’imbatterono in isole, atolli e arcipelaghi assai diversi tra loro dal punto di vista ambientale ai quali si adattarono modificando la struttura stessa della propria civiltà. Nel giro di pochi millenni dall'inizio della nuova ondata migratoria verso oriente avvenne la fondazione di numerose realtà diverse: nelle regioni più favorevoli iniziarono a svilupparsi veri e propri imperi insulari mentre, in quelle più magre di risorse, si ebbero sviluppi ben diversi. Lo studio della diffusione degli austronesiani può servire come chiave di lettura dello sviluppo di società, sia vicine sia lontane nel tempo, ben più complesse. Come già affermato in precedenza, le popolazioni del Pacifico svilupparono strutture sociali diverse in reazione alla situazione ambientale che si trovavano a fronteggiare nonostante la comune origine. Esempio lampante è rappresentato dai Moriori delle Isole Chatham, “cugini di primo grado” dei Māori.
I Moriori, popolazione polinesiana, erano un popolo che aveva le medesime origini ataviche dei Māori dai quali si separarono quando, attorno al 1200 d.C., i propri antenati ripresero le vie del mare. Stabilitisi nelle isole Chatham, a ben 800 km dalla Nuova Zelanda, diedero origine a una pacifica cultura che si adattò a condizioni ambientali ben diverse rispetto a quelle della terra d'origine: il clima più freddo rispetto all'Isola del Nord (dalla quale provenivano) impedì alle colture neozelandesi di attecchire obbligando, in tal modo, i “proto-Moriori” a un ritorno allo stile di vita del cacciatore-raccoglitore. Non riuscendo a produrre le eccedenze alimentari che avrebbero permesso il mantenimento della struttura sociale di partenza (con i suoi artigiani, burocrati e guerrieri), i Moriori furono costretti a una politica di controllo delle nascite e fondarono una società pacifica e priva sia di tecnologie sia di una forte organizzazione sociale. Per contrasto, l'Isola del Nord aveva un clima ideale per l'agricoltura praticata e le eccedenze alimentari permisero il mantenimento di quelle sovrastrutture “improduttive” (artigiani, burocrati, guerrieri, etc.) ai quali i Moriori dovettero rinunciare.
Quando i due “cugini” si rincontrarono (1835) in seguito all'avvistamento delle Chatham da parte di una nave Māor, la “rimpatriata” non fu propriamente amichevole e segui le linee guida delle guerre d'occupazione di quest'ultimi. Il caso dei Māori e dei Moriori è abbastanza lampante e racchiude al proprio interno i due estremi toccati da tutte le popolazioni del Pacifico. Grandezza e natura delle isole, clima, presenza o meno di arcipelaghi, sopravvivenza delle specie addomesticate durante la navigazione e possibilità di comunicare con i propri vicini furono i fattori che determinarono lo sviluppo dei polinesiani in società egualitarie di cacciatori-raccoglitori/agricolitori o in vere e proprie realtà statali come le Hawaii, i Māori o Tonga.

Vaccinazioni

Non sono richiesta vaccinazioni obbligatorie per l'accesso al paese. L’assistenza ospedaliera è di buona qualità solo nella capitale Suva (esiste un ospedale privato di proprietà australiana con costi alti per il Paese ma con servizi adeguati) e nelle città turistiche di Lautoka e Nadi. Le zone rurali sono dotate esclusivamente di ambulatori che dispongono di scarse attrezzature. Nei casi più seri è, comunque, preferibile il trasferimento in un ospedale australiano o neozelandese ma l’ingresso in Australia, o in Nuova Zelanda, per emergenze sanitarie non è garantito. Per i casi di embolia esistono attrezzature solo nella capitale. Non esistono infezioni virali endemiche. È consigliato usare acqua imbottigliata.
Si raccomanda in ogni caso di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. 

Moneta

La moneta corrente è il Dollaro Figiano, diviso in 100 centesimi

Lingua

Le lingue ufficiali sono l'Inglese, il Figiano e l'Hindi Figiano. La lingua parlata nelle scuole è l'inglese

Fuso orario

Il fuso orario delle Figi è GMT+12, quindi rispetto all'Italia è +11, +10 quando vige l'ora legale

Elettricità

Le prese elettriche sono a tre lamelle inclinate (tipo I). La tensione elettrica è a 240V con frequenza a 50Hz.