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Scopri il Giappone

Tanti motivi per vivere il Giappone, preparatevi a stupirvi!

Cose da fare in Giappone

 
 

Alla scoperta del Giappone

Il paese nato da una spada!

Dicono che il Giappone è nato da una spada. Dicono che gli antichi Dei hanno immerso una lama di corallo nell'oceano e che al momento di estrarla quattro gocce perfette sono cadute nel mare. E che quelle gocce sono diventate le isole del Giappone. Io dico che il Giappone è stato creato da una manciata di uomini coraggiosi. Guerrieri disposti a dare la vita per quella che sembra ormai una parola dimenticata. Onore." (Simon Graham).
 
 

Viaggi di Nozze

Una romantica avventura da vivere insieme

Dopo aver promesso amore eterno al proprio amante, un viaggio in Giappone è capace di regalare un vero incanto romantico: i colori, la natura, le suggestioni offerte da una cultura millenaria, l'arte e la cura di tutto ciò che è piacevole e importante per lo spirito, sono un contorno ideale per vivere la propria luna di miele. Di più, è la perfetta occasione per vivere un'avventura insieme, alla scoperta di una cultura antica armonizzata perfettamente con una modernità futuristica.
 
 

Light

Oggi una destinazione per tutti

Da destinazione considerata per pochi eletti, oggi il Giappone è una meta alla portata di tutti, vivibile a tutti i livelli. Con le giuste indicazioni, un po' di dimestichezza con le mappe, la lingua inglese e soprattutto con il Japan Rail Pass (pass ferroviario solo per i turisti) in tasca, puoi visitare facilmente e in totale libertà questo splendido Paese seguendo il tuo mood e i tuoi desideri. Puoi scegliere di vivere Tokyo dove scoprire i mille locali e gustare un ottimo sushi nei tanti chioschi o negozietti di ramen o Soba, per poi magari decidere di immergerti nella cultura giapponese in modo più profondo, visitando località meno conosciute dal turismo di massa raggiungendo Shirakawago con le sue tipiche case di legno o Kanazawa ancora avvolta nella magia del periodo feudale e provare un eccellente sakè.
 
 

I colori del Giappone

Hanami e sakura: profumi e colori della primavera

In primavera, quando fioriscono i ciliegi, in Giappone si celebra un vero e proprio evento: l'hanami, che in giapponese significa letteralmente "guardare i fiori", una tradizione che ogni anno si rinnova fra marzo e aprile in tutto il Paese. In questo periodo dell'anno i paesaggi sono colorati e meravigliosiamente suggestivi. Non a caso la primavera è la stagione preferita dai turisti che ogni anno si recano in Giappone da tutto il mondo anche per vedere i famosi sakura, i fiori di ciliegio.
 
 

Relax & Benessere

Una ricerca millenaria per il benessere

Più che in ogni altro luogo del mondo, in Giappone la cultura del relax ha radici antichissime ed è parte della quotidianità di questo popolo: serenità, purezza, benessere fisico e spirituale sono gli ingredienti che vengono offerti per vivere un'esperienza di rilassamento che ha quasi il sapore di una magia. È una cultura che deriva dall'antica religione giapponese, lo Shinto, che promuoveva l'abitudine di immergersi nelle "miracolose e rigeneranti" acque naturalmente calde e ricche di minerali, capaci di rigenerare spirito corpo, nei cosiddetti Onsen: centri termali che oggi si trovano diffusamente sia all'aperto che al coperto, immersi nella natura, isolati dalle caotiche città.
 
 

Giappone in Tour

Un territorio frastagliato tra monti, isole e mare

Immagina un quadro variopinto che racchiude tutte le tinte più diverse e inattese, per scoprire questo incredibile e sorprendete Paese il modo migliore è viverlo in tour, per passare dai villaggi delle antiche tradizioni rurali ai tesori della storia, alle punte più avanzate tecnologie di un paese ultramoderno. Il Giappone è tutto da vivere, da scoprire passo passo, da assaporare come fosse un piatto prelibato e delicato.
 
 

Shopping

Un’esperienza di coinvolgimento completa

Insegne luminose, centri commerciali giganteschi, colorati, futuristici, incredibili botteghe artigianali dove trovare oggetti unici al mondo. Fare shopping in Giappone è un'esperienza per tutti e anche per gli stessi giapponesi che lo considerano un vero e proprio passatempo. Per fare shopping si possono spendere intere giornate senza nemmeno rendersene conto: gli stessi negozi al loro interno offrono servizi quali baby sitter, assaggi di tutti i tipi, organizzano mostre d'arte e d'artigianato nazionali e internazionali. Gli acquisti da non perdere sono certamente quelli elettronici, dalle macchine fotografiche agli orologi ma si può spaziare: l'artigianato in bambù, i yukata e gli obi (la cintura del kimono), la ceramica, le lanterne di carta, le stampe, le bambole e i ventagli, i vestiti delle grandi marche da trovare nelle eleganti boutiques della strada Omotesando, o nei negozi di alta moda di Ginza.

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Conoscere il territorio

L’Impero del Sol Levante (più comunemente conosciuto come Giappone) è una nazione insulare del continente asiatico composta da un totale di 6.852 isole di cui le quattro principali, da Nord a Sud, sono Hokkaidō, Honshū, Shikoku e, infine, Kyūshū. L’arcipelago compone, nel proprio insieme, un arco lungo circa 3.000 km che si estenda tra l'Oceano Pacifico, il Mare di Ochotsk, il Mar del Giappone e il Mar Cinese Orientale.
A Sud della regione del Kantō, a circa 1.100 km dalle isole maggiori, si estende l'arcipelago delle isole Nanpō che, a sua volta, comprende le isole Izu, Ogasawara e Vulcano. In seno a tale arcipelago è presente la celebre isola diIwo Jima, loco di una delle più sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale. A Sud di Kyūshū si trova l'arcipelago delle Ryūkyū le cui isole principali sono Okinawa, Amami e Sakishima. A Nord di Hokkaidō si estendono, infine, le isole Curili, arcipelago la cui sovranità è motivo di disputa con il governo russo sin da quando quest’ultimo era preceduto dalla controparte sovietica. Esclusi i territori contesi, il territorio giapponese si estende per 377.915 km² (62° paese al mondo per grandezza).
Le isole che formano il Giappone costituiscono la parte emersa di una grande catena montuosa situata lungo la cintura di fuoco del Pacifico. La lunga e stretta isola principale, Honshū, dispone di un’ampiezza massima di 322 km ed occupa, da sola, i due terzi dell’intera superficie nazionale. Il litorale nipponico si estende, interrotto da numerosissime baie e altrettante insenature, per oltre 29.750 km.
Le coste affacciate sull’oceano Pacifico si presentano per lo più frastagliate e ricche di golfi, promontori e insenature. Tale fenomeno morfologico è una conseguenza dell'azione erosiva attuata sia dalle maree sia dalle tempeste oceaniche che colpiscono (non di rado) le coste nipponiche.
La linea costiera occidentale, affacciata sul Mare del Giappone, è poco articolata e ha un'estensione inferiore ai 4.830 km. Le coste occidentali presentano solo due insenature degne di nota: la baie di Wakasa e di Toyama (entrambe nell’Honshū).

Poiché il Giappone è un arcipelago che si estende per oltre 3.000 km da nord a sud, il suo clima risulta estremamente vario, passando da zone con clima sub-artico (Hokkaido) a zone con clima sub-tropicale (Okinawa). Generalmente si può dire che il clima è temperato, con una stagione delle piogge prevista tra fine maggio e metà luglio. Da agosto a novembre sono frequenti i tifoni che possono essere di media o forte intensità.
La primavera (da Marzo a Maggio), è probabilmente la stagione giapponese più conosciuta con la sua celebre fioritura dei ciliegi, ma è periodo di vacanze per i Giapponesi e molte località turistiche tendono ad essere particolarmente affollate.
L'autunno (da Settembre a Novembre) è un'ottima stagione per viaggiare. Le temperature sono piacevoli e i colori che l'autunno regala alla campagna (con il rosso e l'arancio delle foglie degli aceri) sono stupendi.
L'inverno (da Dicembre a Febbraio), ad eccezione di Okinawa, può essere molto freddo ma è il periodo ideale per praticare gli sport invernali.
L'estate (da Giugno ad Agosto) è molto calda e umida ma è un'ottima stagione per visitare l'isola settentrionale di Hokkaido e le principali attrazioni turistiche non sono solitamente molto affollate.

Documenti necessari

Ai cittadini italiani che si recano in Giappone per turismo e per un periodo inferiore a 90 giorni, è richiesto solo il passaportoin corso di validità. Al momento dell’ingresso nel paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. Visti di varia tipologia sono invece necessari per soggiorni superiori ai 90 giorni e per scopi diversi da quello turistico. Per i cittadini stranieri residenti in Italia che viaggiano con passaporto non italiano, si dovrà verificare con la propria Ambasciata e con il Consolato Giapponese l'eventuale necessità di visto o di altra documentazione. All'arrivo in Giappone, è necessario presentare alle autorità di frontiera il passaporto e la carta di sbarco e a tutti i maggiori di 16 anni viene fatta una fotografia a mezzo busto e rilevate le impronte digitali.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

Per informazioni sui documenti necessari per viaggi all'estero con minori si prega di consultare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti/prima-di-partire/documenti-per-viaggi-allestero-di-minori.html 

Per conoscere la documentazione completa può essere utile anche consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

Abbigliamento consigliato

Abbigliamento leggero nell'Honshu centrale e nella zona meridionale del Paese in estate; abbigliamento pesante ad Hokkaido e nell'Honshu settentrionale in inverno, tenendo presente che può essere fresco anche d'estate. Generalmente, in questo paese se fa caldo (e la temperatura è simile a quella del Sud-Italia) il tasso di umidità può arrivare anche al 100%.

Un po' di storia

La storia del Giappone ha origini oscure: il paese si diede una struttura imperiale, sul modello cinese, intorno al VII / VIII secolo d.C.. Secondo una tradizione elaborata nell'VIII secolo d.C., l'Impero giapponese sarebbe stato fondato nel 660 a.C. da Jinmu. Nel VI secolo il paese iniziò a subire in modo significativo l'influenza della cultura cinese, pressione culturale che si manifestò, in particolar modo, per mezzo dell’'introduzione del buddismo, fede che andò affiancandosi allo shintōismo (la religione tradizionale giapponese).
Tra il VII e l'VIII secolo importanti riforme, sempre sul modello cinese, diedero vita a una struttura imperiale di tipo centralizzato. Tale rivoluzione determinò il riconoscimento di Nara prima (710) e Heian Kyo, (l'attuale Kyoto) poi (794) in qualità di capitale imperiale. Questa struttura, tuttavia, si indebolì con lo sviluppo di poteri locali sempre più autonomi dall'autorità centrale. In questo quadro emerse la famiglia dei Fujiwara che, a partire dal X secolo, iniziò a esercitare un dominio di fatto su gran parte del Giappone. Intorno alla seconda metà del XII secolo gli stessi Fujiwara entrarono in contrasto con altri gruppi della nobiltà provinciale, tali attriti causarono un tale indebolimento del clan da determinarne il soppiantamento, nel 1185, da parte del clan rivale dei Minamoto.
A partire dagli ultimi decenni del XIII secolo ebbe inizio un periodo di gravi turbolenze: nel 1274 e nel 1281 il paese fu attaccato dai Mongoli. Allo stesso tempo andò crescendo la potenza dei grandi signori feudali (i daimyō) e quella dei maggiori monasteri buddisti, dotati di proprie forze militari. Nel XIV secolo si affermò il clan degli Ashikaga che assunse il titolo shogunale e si stabilì a Kyoto. A cavallo trai secoli XV e XVI anche gli Ashikaga si indebolirono di fronte sia alle grandi signorie feudali sia agli emergenti ceti urbani (borghesi e mercanti). Il processo di declino del clan venne accelerato dall'arrivo degli europei (in primo luogo dei Portoghesi) che iniziarono a penetrare nel paese intorno agli anni Quaranta del XVI secolo. Giunti per la prima volta nel 1549, i gesuiti diedero il via ad un tentativo di evangelizzazione delle popolazioni locali.
Durante la dinastia Tokugawa (1603 – 1868) il Giappone trasferì la capitale a Tokyo ed avviò una rigida politica di chiusura al mondo esterno ma alla fine si vide costretto ad aprire i propri porti al commercio con l'Occidente: il 31 marzo 1854 il commodoro Matthew Perry e le "Navi Nere" della marina degli Stati Uniti forzarono l'apertura del Giappone all'Occidente con la Convenzione di Kanagawa. La guerra Boshin del 1867-1868 condusse all'abdicazione dello shogunato e alla restaurazione Meiji, instaurando un governo centrato intorno all'imperatore. Il Giappone adottò numerose istituzioni occidentali, inclusi un sistema legale, un esercito moderno e un sistema parlamentare, quest'ultimo modellato su quello britannico, con Hirobumi Ito come Primo Ministro.
Il periodo Meiji di riforme trasformò l'Impero del Giappone in una potenza mondiale, che si imbarcò in diversi conflitti militari per aumentare il suo accesso alle risorse naturali e la sua influenza su Corea e Cina.
La prima guerra mondiale permise al Giappone, che combatté al fianco degli Alleati vittoriosi, di espandere la sua sfera di influenza in Asia e i suoi possedimenti coloniali nel Pacifico. Il Giappone attaccò il resto della Cina nel 1937, iniziando così la seconda guerra sino-giapponese. In risposta alle sue azioni, alcuni Stati occidentali, tra cui principalmente gli Stati Uniti, il Regno Unito e i Paesi Bassi, imposero un embargo delle forniture di petrolio e altre sanzioni.
Il 7 dicembre 1941 l'aviazione giapponese, senza dichiarazione di guerra, attaccò la base navale statunitense ancorata a Pearl Harbor, nelle Hawaii, distruggendola in gran parte. Quest'azione fece entrare nella seconda guerra mondiale gli Stati Uniti, che quattro giorni dopo ricevettero la dichiarazione di guerra da Germania e Italia. Con progressione costante le forze giapponesi furono respinte o distrutte. Gli Stati Uniti si portarono mano mano sempre più vicini al Giappone, e di conseguenza furono in grado di sferrare un numero sempre più alto di bombardamenti strategici su città come Osaka, culminati infine con il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki. Questi attacchi uccisero diverse centinaia di migliaia di giapponesi e portarono alla conclusione della guerra.
Il 2 settembre 1945 il Giappone accettò una resa incondizionata, a cui fece seguito l'organizzazione di un tribunale militare per perseguire i leader giapponesi per crimini di guerra. L'Imperatore Hirohito ricevette l'immunità e mantenne la posizione di imperatore. La guerra costò al Giappone milioni di vite e distrusse la maggior parte della struttura industriale e infrastrutturale.
Nel 1947 il Giappone adottò una nuova costituzione pacifista, cercando la cooperazione internazionale, enfatizzando i diritti umani e le pratiche democratiche. Risorto dalle proprie ceneri il Giappone è, al giorno d’oggi, una delle più grandi potenze economiche del mondo.
Lo tsunami provocato dalla più violenta scossa di terremoto mai registrata in Giappone (11 marzo 2011) ha prodotto ingenti devastazioni e causato la morte di oltre 25.000 persone, nonché creato grave allarme circa la sicurezza delle centrali nucleari del paese, alla luce del disastro di Fukushima Daiichi, verificatosi nell'impianto nucleare di Fukushima, città sulla costa est del paese.

Cultura

La cultura giapponese ha subìto grandi cambiamenti nel corso dei secoli: partendo dalla cultura originaria del Paese, detta Jōmon (縄文時代 Jōmon-jidai), si è giunti a quella più contemporanea, ibrida combinazione d’influenze asiatiche, europee e nordamericane. Dopo numerose ondate d’immigrazioni dal continente e dalle vicine isole del Pacifico, seguite dall'enorme importazione di cultura cinese, gli abitanti del Giappone attraversarono un lungo periodo di relativo isolamento dal mondo esterno. Tale fenomeno ebbe come risultato la genesi di una cultura diversa da qualsiasi altra che, ancora oggi, riesce a mantenere la propria particolarità in seno al mondo globalizzato.
La pittura è un'arte presente in Giappone da tempo immemore. Caratterizzata da un costante collegamento di stampo naturalista, questa forma d’arte presenta svariati motivi ricorrenti quali le quattro stagioni, la sempiterna presenza di colore, la sensibilità nei confronti dell’aspetto luminoso e, infine, la sintonia (oltre che la continuità) presente tra il mondo naturale e l’uomo. Sebbene si siano evolute di pari passo ai nuovi stili e alle nuove mode introdotte, le tecniche della pittura tradizionale sono tuttora usate in Giappone.
La calligrafia viene considerata un'arte al pari della pittura e spesso si può arrivare a ripetere un singolo carattere centinaia di volte per ottenere l'effetto desiderato. L'arte della calligrafia (shodō) è solitamente incomprensibile per la maggior parte degli occidentali. Un'altra forma d'arte associata alla calligrafia è conosciuta come sumi-e (墨絵), tal espressione artistica consiste nel comporre opere eseguendole con dell'inchiostro creato dall'artista stesso, strofinando un blocco di inchiostro solido su una speciale pietra e mischiandolo con acqua. Lo stile pittorico legato alla mera calligrafia consiste di frasi, poesie, storie o anche solo kanji (墨絵 kanji, letteralmente "caratteri han"). Lo stile e il formato della scrittura possono imitare l'argomento trattato così come la velocità delle pennellate e la struttura delle stesse.
Il samurai era un militare del Giappone feudale appartenente alla casta militare aristocratica. Il nome deriva dal verbo saburau che significa "servire". Il termine è tuttora usato per indicare la nobiltà guerriera. I samurai che non servivano un daimyō perché era morto o perché ne avevano perso il favore erano chiamati rōnin ("uomo onda") ma tale concetto assume sempre un significato dispregiativo. I samurai costituivano una casta colta che, oltre alle arti marziali direttamente connesse con la loro professione, praticava arti zen come il cha no yu (arte del the) o lo shodō (arte della scrittura). Durante l'era Tokugawa persero gradualmente la loro funzione militare divenendo dei semplici rōnin che spesso si abbandonavano a saccheggi e barbarie. Verso la fine del periodo i samurai erano essenzialmente designati quali burocrati al servizio dello shōgun o di un daimyō e la loro spada era usata soltanto per scopi cerimoniali. Con il rinnovamento Meiji la classe dei samurai fu abolita in favore di un esercito nazionale in stile occidentale. Ciò nonostante il bushidō, il rigido codice d'onore dei samurai, è sopravvissuto ed è ancora, nella società giapponese odierna, un nucleo di principi simile al ruolo svolto dai valori etico-religiosi propri delle società occidentali.

Vaccinazioni

Non è richiesta alcuna vaccinazione. L'assistenza sanitaria in generale è molto buona. La maggiore difficoltà è quella di trovare medici e personale paramedico in grado di parlare lingue straniere. I costi per l'assistenza sanitaria sono molto elevati, pertanto si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese in caso di necessità.

Moneta

La moneta nazionale giapponese è lo Yen. 1 € = 1234,44 JPY (Aggiornamento Maggio 2019)

Lingua

La lingua ufficiale è il giapponese, ma l'inglese è diffuso tra i più giovani e le insegne e i cartelli stradali riportano quasi ovunque ormai la doppia scritta in ideogrammi giapponesi e lettere occidentali. Annunci in aeroporti e maggiori stazioni metropolitane e ferroviarie sono anche in inglese.

Fuso orario

Il Giappone è attraversato da un singolo fuso orario (UTC +9), l’ora locale è 8 ore in avanti rispetto a quella italiana ma, qualora fosse in essere l’ora legale, tale divario scenderebbe a 7 ore.

Elettricità

100V, 50Hz (nell'est del paese) 60Hz (nell'ovest)

Prima di partire

ESCURSIONI

Il Tour Operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale ed, eventualmente, a pianificare le escursioni così come l'eventuale noleggio di un'autovettura. Il Tour Operator comunica inoltre che non ha alc.un interesse diretto sulle vendite delle stesse.

CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA

La classificazione ufficiale delle strutture alberghiere viene fornita in catalogo od in altro materiale informativo sulla base delle indicazioni fornite dalle competenti autorità del Paese in cui il servizio è erogato. In Giappone non sono però previste classificazioni ufficiali riferibili a competenti Istituzioni del Paese. L’organizzatore fornirà pertanto in catalogo, o nel sito o in altri eventuali documenti, una propria descrizione della struttura ricettiva basata sulle informazioni che provengono dai Tour Operator giapponesi, tale da permettere una valutazione e conseguente accettazione della stessa da parte del turista. 

Si precisa inoltre che le camere sono più piccole rispetto agli standard occidentali e generalmente sono twin, quindi con due letti separati ed è inoltre possibile (se non specificato nella tipologia della camera prenotata) che la camera possa essere per fumatori.

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

JAPAN RAIL PASS

I treni delle ferrovie giapponesi, Japan Railway (JR) sono fra i migliori al mondo: puntualissimi, rapidi, puliti, frequenti e comodi!! Il Japan Rail Pass è uno dei pochi abbonamenti ferroviari realmente conveniente che Vi consentirà di viaggiare in Giappone in piena libertà. Il Pass permette di usare qualunque servizio delle JR compresi i velocissimi Shinkansen (ad eccezione del nuovo NOZOMI e vagoni letto).

Chi può utilizzarlo? Tutti gli stranieri che visitano il Giappone per turismo per un periodo inferiore ai 90 giorni e non residenti in Giappone. Tutti i cittadini Giapponesi con carta di soggiorno permanente o coniugati con stranieri non Giapponesi.
Come funziona? Arrivati in Giappone presenterete l'ordine di acquisto, insieme al Passaporto, ad uno dei Travel Service Centre delle JR, situati nelle maggiori stazioni, oltre che negli aeroporti di Narita e Kansai. Il Vostro abbonamento inizierà ad essere attivo non appena si convalida la tessera presso il Travel Service Centre delle JR. Portate sempre il Passaporto ed esibitelo in caso di richiesta. La prenotazione posti gratuita per la classe del proprio exchange order, può essere richiesta presso gli uffici prenotazione "Midori-no Madoguchi" evidenziati in verde ubicati nelle maggiori stazioni.

JAPAN RAIL PASS NON INCLUDE QUESTE LINEE

Con il Japan Rail Pass è consentito viaggiare con un solo bagaglio a testa.

 
 
 

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