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Conoscere il territorio

La Giordania confina con Siria, Iraq, Arabia Saudita, Israele, Palestina.

I periodi migliori per visitare la Giordania sono la primavera o l'autunno, quando si possono evitare il solleone dell'estate e i freddi venti invernali. Anche se l'inverno nella maggior parte del Paese è freddo, nella zona del Mar Rosso e di Aqaba il clima è temperato.

Documenti necessari e situazione sanitaria

COVID-19

Alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, ciascun Paese sta adottando misure restrittive e preventive in continua evoluzione. Si raccomanda pertanto di consultare il sito Viaggiare Sicuri: http://www.viaggiaresicuri.it/country/JOR

Abbigliamento consigliato

La Giordania è un Paese prevalentemente musulmano, sebbene sia garantita la libertà di fede a tutte le religioni. Gli abiti delle donne musulmane coprono spesso braccia, gambe e capelli. Le donne occidentali non sono soggette a tale usanza, ma non è mai appropriato indossare vestiti troppo corti o scollati, e un abbigliamento molto sobrio è consigliabile sia per gli uomini che per le donne nella zona vecchia di Amman e al di fuori delle città.

I pantaloni corti vengono raramente indossati sia dagli uomini sia dalle donne e sono fuori luogo nella zona centrale di Amman.
Il topless è proibito, i bikini sono permessi nelle piscine degli hotel e sulle spiagge pubbliche è consigliabile indossare costumi interi.

Un po' di storia

L'attuale stato della Giordania, nato dalle rovine della seconda guerra mondiale, è piuttosto giovane, ma la zona che governa vanta una lunga storia: situato nella cosiddetta Mezzaluna Fertile e bagnato dal Giordano, è considerato parte della culla della civiltà.
La Giordania è abitata fin dal Paleolitico e la risorsa principale era la pastorizia. La popolazione era raggruppata in piccole comunità pacifiche, spesso vittime di invasioni e contese, le cui storie si tramandano anche nell'Antico Testamento. La presenza del Giordano, la posizione strategica per i commerci che si intessevano con l'India, la resero terra di conquista dei popoli ebraici, poi degli Assiri e dei Babilonesi. Il periodo ellenistico, dopo che Alessandro Magno sconfisse l'Impero Persiano, lasciò un'impronta importante al territorio dell'attuale Giordania, mentre i Nabatei, che ne occuparono le terre fino al I secolo a.C., lasciarono in eredità tesori come Petra e un efficiente sistema di gestione dell'acqua. Dopo la dominazione romana, con l'avvento dell'Impero Romano d'Oriente, la Giordania fu periodicamente contesa tra il Cristianesimo e l'Islam: ad averla vinta sui crociati fu Saladino, spianando la strada ai combattivi Mamelucchi e poi alla lunghissima reggenza ottomana.

Solo a cavallo tra XIX e XX secolo, la Giordania, profondamente depressa dal punto di vista economico, tentò di rialzare la testa insieme agli altri paesi della penisola arabica. Fra i protagonisti della rivolta, Thomas Edward Lawrence, noto come Lawrence d'Arabia: all'inizio del '900, i nazionalisti arabi cercarono e trovarono il supporto di Regno Unito e Francia per svincolarsi dall'Impero Ottomano, ottenendo la vittoria ma anche una nuova dipendenza dagli stati europei, situazione che fra le due Guerre Mondiali contribuì a far divampare il conflitto arabo-israeliano.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre Arabi e Israeliani si contendevano il territorio, la Transgiordania si assicurò l'intera Cisgiordania e una parte di Gerusalemme, e cambiò il proprio nome in Giordania. Nel 1953 salì al trono re Hussein e la Giordania si avviò verso un periodo di crescita economica, grazie anche al supporto degli Stati Uniti e all'incremento del turismo. I sanguinosi decenni che seguirono, tormentati dal conflitto israelo-palestinese, ridisegnarono i confini della Giordania, fino alla pace con Israele nel 1994. Oggi la Giordania è una monarchia costituzionale, crocevia strategico e importante alleato americano nell'area del Medio Oriente.

Cultura

La cultura giordana vanta radici antichissime: la valle del Giordano, parte della cosiddetta Mezzaluna Fertile, era abitata fin dal Paleolitico. In Giordania, in virtù della posizione strategica sulle più importanti rotte commerciali del passato, si sono intrecciate la storia dell'Occidente e la storia dell'Oriente: si possono trovare testimonianze di epoca ellenistica e romana, della vivacissima cultura nabatea e del periodo islamico.

L'architettura è la forma di arte che più si ammira nel Paese, sia perché l'Islam proibisce la raffigurazione di esseri viventi, sia perché l'arte figurativa della Giordania, dall'VIII secolo, è stata investita dalla tendenza iconoclasta dell'Impero bizantino, traducendosi, con poche rilevanti eccezioni, in affreschi censurati e in mosaici letteralmente sfigurati da tessere casuali a sostituire la rappresentazione di esseri viventi.

In Giordania tutto sembra nascere dal deserto, e anche l'ospitalità è un elemento determinante della cultura locale proprio in relazione al deserto: senza cibo, acqua e un riparo, gran parte dei viaggiatori non sopravvivrebbe in condizioni così difficili. Tra le famiglie giordane, quindi, in particolare tra gli abitanti delle aree non cittadine, è usanza comune dare il benvenuto agli estranei invitandoli nelle loro abitazioni.

Proprio alla spiccata tendenza all'ospitalità sono correlate molte abitudini legate alle bevande come tè e caffè, riti di convivialità, e al cibo: il consumo di un pasto è innanzitutto condivisione. Non è un caso che soprattutto gli antipasti, i ricchissimi mezze tipici di tutta la cucina levantina, siano serviti al centro del tavolo, da spartire fra i commensali e da consumare con le mani: troverai felafel, vale a dire polpettine fritte di legumi; hummus, una crema di ceci, salsa tahini, limone e olio; ful medames, una crema di fave e spezie, il moutabal, una crema di melanzane con salsa tahini e aglio; varie creme a base di yogurt; formaggi cremosi, insalate con verdure freschissime e il tabbouleh, con bulgur, prezzemolo e verdure. Il tutto, servito insieme al pane khubz, sottile, steso a mano e cotto su piastre roventi. Come spesso avviene nella cucina del Medio Oriente, il riso, condito con uva sultanina e spezie, accompagna carne di manzo, pollo o agnello e verdure, magari cotte con metodi tradizionali, come il forno di mattoni sotto la sabbia. Il piatto nazionale è il mansaf: riso, agnello e yogurt jameed, leggermente più solido dello yogurt normale, insaporito con pinoli, mandorle, prezzemolo tritato e il baharat, un mix di pimento, pepe nero, chiodi di garofano, cannella, cardamomo, coriandolo, cumino, noce moscata e paprika.

Delle letture da portare in Giordania? I sette pilastri della saggezza, di T.E. Lawrence, il leggendario Lawrence d'Arabia; Storia di una città, dello scrittore giordano Abd al-Rahman Munif, che descrive la convivenza ad Amman negli anni Quaranta; La domatrice, di Agatha Christie, che ambienta a Petra l'intreccio sbrogliato da Poirot.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

In questo paese, per la loro filosofia cosmopolita, sono molto tolleranti verso l’abbigliamento (soprattutto quello femminile) occidentale ma durante il Ramadan, per una forma di rispetto verso la popolazione locale si consiglia di indossare in pubblico un abbigliamento più consono.

Nel 2021 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 12 aprile - 11 maggio

Moneta

La moneta ufficiale è il Dinaro giordano.
Non c'è alcun problema nel cambiare qualsiasi tipo di valuta in Giordania. La più accettata è il Dollaro americano, seguito a ruota dalla Sterlina inglese e dall’Euro.

Lingua

L'arabo è la lingua ufficiale della Giordania, ma l'inglese è ampiamente diffuso, soprattutto nelle città.
Molti Giordani hanno viaggiato o studiato all'estero e per questo motivo il francese, il tedesco, l'italiano e lo spagnolo sono lingue abbastanza diffuse.

Fuso orario

In Giordania il fuso orario è GMT+2, quindi si calcola un'ora in più rispetto al'Italia.

Elettricità

La rete elettrica è a 220V/50Hz. Si usano prese di corrente a due poli. Si consiglia di portare un adattatore.

Prima di partire

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel solitamente viene richiesta la carta di credito a garanzia e viene bloccata una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

 
 
 

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