Living Indonesia Indonesia

 

 
 

Conoscere il territorio

Le frontiere terrestri del paese sono con la Malaysia nell'isola del Borneo, con Papua Nuova Guinea nell'isola di Nuova Guinea, e con Timor Est.

Situata sull'equatore, l'Indonesia ha un clima caldo umido con temperature medie di circa 28°C tutto l'anno. Vi sono due stagioni distinte: quella secca che va da aprile ad ottobre, e quella monsonica che va da novembre a marzo, con piogge prevalenti in gennaio e febbraio.

Le differenze di altitudine e l'enorme estensione dell'arcipelago influiscono notevolmente sulle caratteristiche del clima: sopra i 1.000m la temperatura non è mai molto elevata e di notte fa freddo.

Documenti necessari

Necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data d'ingresso nel paese e di un titolo di viaggio valido con la data di uscita.

I viaggiatori di nazionalità italiana possono permanere in Indonesia senza fare richiesta di visto per un massimo di 30 giorni a partire dal giorno d'arrivo, ma solo ed esclusivamente per l'arrivo e la partenze internazionali dai seguenti aeroporti: Batam Surabaya, Bali, Bandung, Balikpapan, Aceh, Yogyakarta Kupang, Manado, Padang, Pekanbaru, Palembang, Surakarta, Semarang, Jakarta, Makassar, Medan, Lombok, Belitung, Sibolga, Biak, Sabang, Merauke, Tembaga Pura, Ambon, Pontianak, Tarakan, Surabaya.

Per arrivi o partenze internazionali da aeroporti diversi è obbligatorio fare richiesta del visto (VOA, Visa on Arrival) dietro pagamento di 35 dollari a persona direttamente all'arrivo, sempre con validità massima di 30 giorni.

ESEMPIO 1: Entrata da un aeroporto esente da visto ed uscita da un aeroporto (lo stesso o diverso) sempre esente da visto: NO VISTO

ESEMPIO 2: Entrata da un aeroporto non esente da visto ed uscita da un aeroporto sempre non esente da visto (lo stesso o diverso): SI VISTO all'arrivo (VOA) dietro pagamento di USD 35

ESEMPIO 3: Entrata da un aeroporto esente da visto ed uscita da un aeroporto non esente da visto: SI VISTO all'arrivo (VOA) dietro pagamento di USD 35. In questo caso è obbligatorio fare richiesta alle autorità aeroportuali competenti per l'ottenimento del visto immediatamente all'arrivo e prima del ritiro del bagaglio (arrivando in un aeroporto esente da visto non lo fanno in automatico, quindi se non richiesto espressamente non verrà rilasciato).

ESEMPIO 4: Entrata da un aeroporto non esente da visto ed uscita da un aeroporto esente da visto: SI VISTO all'arrivo (VOA) dietro pagamento di USD 35

In caso di mancato visto, la partenza internazionale da un aeroporto non esente da visto non sarà possibile, anche con biglietto emesso, e le autorità doganali non permetteranno l'imbarco.

Per un soggiorno superiore ai 30 giorni sarà invece necessario fare richiesta di visto prima della partenza presentando, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo con la data confermata di uscita dal paese verso altra destinazione.

Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti, contattate la sezione consolare dell'Ambasciata indonesiana in Italia: (tel. 06 420 0911; fax 06 488 0280; indorom@uni.net; www.indonesianembassy.it; Via Campania 55, 00187 Roma). Ambasciata d'Italia a JAKARTA: Jalan Diponegoro no. 45, Menteng Jakarta 10310

VISTO DI INGRESSO

Il visto d'ingresso è soggetto all'approvazione dell'Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L'emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell'invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il tour operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali. La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno 2 pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

Tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale.

Per informazioni sui documenti necessari per viaggi all'estero con minori si prega di consultare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/#/approfondimenti/documentidiviaggio 

Per conoscere la documentazione completa può essere utile anche consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

Abbigliamento consigliato

È consigliato mettere in valigia un abbigliamento pratico in cotone o lino, scarpe comode o scarponcini da trekking per le escursioni nelle foreste.

Per visitare alcuni templi e assistere a particolari cerimonie indù, è bene usare un abbigliamento consono ai luoghi. Per l'ingresso nei templi induisti è necessario indossare un pareo (un sarong) che copra il corpo dalla vita in giù. Se ne può noleggiare uno all'ingresso dei templi, con un modestissimo pagamento.

Un po' di storia

Il territorio dell'arcipelago indonesiano è popolato fin da epoche antichissime: sull'isola di Giava sono stati ritrovati i resti di un ominide classificato come pithecanthropus erectus. Sulle isole di Giava e Sumatra è documentata la presenza di strutture sociali complesse fin da 200 anni prima di Cristo. I sovrani locali adottarono gradualmente dall’India il modello culturale, religioso e politico fin dai primi secoli dopo Cristo, con la fioritura di regni indù e buddisti.

L'interesse commerciale nei confronti della regione dell'arcipelago indonesiano risale almeno al VII secolo, quando il regno Srivijaya intratteneva solidi rapporti commerciali con la Cina e l'India. La storia indonesiana, nei secoli, è stata influenzata dalle culture straniere: l’Islam è stato introdotto dai mercanti arabi e indiani, e potenze europee come Olanda, Portogallo, Francia e Inghilterra, a partire dal XVI secolo, si sono contese il monopolio sul commercio e le risorse di certe aree dell'arcipelago.

A seguito di tre secoli e mezzo di dipendenza dagli Olandesi, l’Indonesia ha guadagnato l'indipendenza dopo la Seconda Guerra Mondiale.

La storia recente dell'Indonesia è stata turbolenta: il Paese si è dovuto confrontare con il processo di democratizzazione, con istanze separatiste, con il rapido cambiamento economico e con la calamità naturali che da sempre affliggono l'area della cintura di fuoco del Pacifico.

Per la natura tanto frammentata del suo territorio, l'Indonesia è composta da un'infinità di gruppi etnici, linguistici e religiosi, radunati proprio sotto l'egida del pluralismo. Il motto nazionale indonesiano, sorretto dalla leggendaria Garuda, l'aquila dello stemma, è Bhinneka tunggal ika, vale a dire "unità nella diversità".

Cultura

L'Indonesia, proprio per la sua conformazione, e per la sua storia di commercio e di assoggettamento ai coloni europei, non ha una cultura unitaria propria, ma un'infinità di tradizioni e usanze locali.

Fra le arti distintive del Paese, però, si può citare il teatro delle ombre giavanese, chiamato Wayang Kulit: è stato annoverato dall'Unesco fra i patrimoni immateriali dell'umanità, e rappresenta un'antichissima forma di trasmissione della cultura, mediata dalle ombre proiettate da raffinatissime sagome intagliate.

Un'altra importante tradizione indonesiana è la musica delle orchestre gamelan che, a partire dalle cerimonie religiose per arrivare alle feste delle isole di Giava, Madura, Bali e Lombok, scandiscono l'intrattenimento con metallofoni, xilofoni, tamburi e gong.

Per quanto riguarda l'artigianato locale, molti elementi sono stati mutuati dalla culture con cui i legami commerciali erano più stretti: basti pensare alle stoffe batik, probabilmente introdotte in Indonesia attraverso il commercio con l'India, o ai kriss, pugnali con doppia lama serpentina o ricurva diffusi anche nel mondo arabo.

Vaccinazioni

Non è necessaria nessuna vaccinazione se il viaggio si limita a toccare le principali località turistiche. La profilassi antimalarica può essere utile a coloro che decidono di inoltrarsi in zone paludose.

Onde evitare disturbi intestinali si consiglia di non consumare ghiaccio e di non mangiare verdure crude o frutta già sbucciata. Negli hotel tutti gli alimenti possono essere consumati senza timore, compreso il ghiaccio. Si consiglia di prendere le dovute precauzioni per evitare punture di insetti.

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Moneta

La moneta locale è la Rupia Indonesiana (Rp).

Lingua

Il bahasa Indonesia è la lingua ufficiale. Le lingue europee più diffuse sono l'inglese e il tedesco.

Fuso orario

L'Indonesia è attraversata da 3 fusi orari: si calcolano 6 ore in più rispetto all'Italia a Sumatra e Giava, 7 ore in più a Bali, Lombok e isole vicine, 8 ore in più in Indonesia orientale.

Elettricità

La corrente elettrica in Indonesia ha tensione 230 Volt, frequenza di 50 Hz. Le prese più comuni sono come quelle italiane a due poli, ma è possibile incontrare anche quelle di tipo inglese.

Prima di partire

ANIMALI NON COMUNI NELLA NOSTRA QUOTIDIANITA'

Ogni luogo ha la sua natura... e mentre voi osservate la natura, la natura sta osservando voi!

La vegetazione rigogliosa del paese è l’habitat naturale di molte specie animali, non pericolose per l’uomo. L’esistenza di un ecosistema tropicale non esclude la diffusione di piccoli ratti che ogni tanto fanno capolino nelle vicinanze dei resort o degli alberghi, attratti dal calore e dalla possibilità di trovare del cibo.

Il geco, che fa la sua comparsa dopo il tramonto, è molto comune in tutte le zone a clima temperato e svolge una funzione importante perché si ciba di insetti parassiti e spesso diventa parte delle mura domestiche.

Tra le specie comuni può essere inoltre annoverata anche la volpe volante, un pipistrello notturno del tutto innocuo che si ciba principalmente della frutta che si trova sulle cime degli alberi e delle palme (soprattutto alle Maldive, alle Seychelles ed in alcune isole caraibiche).

È possibile incontrare anche insetti di piccole dimensioni assolutamente non velenosi. Non può essere perciò completamente esclusa la possibilità che nella propria camera possano introdursi, magari dopo aver lasciato aperta la finestra, piccolissimi insetti. Ciò non denota una carenza di pulizia da parte della struttura ma è semplicemente frutto della natura che circonda la maggioranza dei resort che periodicamente utilizzano prodotti per tenerli lontani.

Si consiglia in ogni caso di munirsi di repellenti e di adottare le normali precauzioni.

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel potrebbe capitare di vedersi richiedere la carta di credito a garanzia e vedersi bloccare una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

NYEPI A BALI 2020

Il Nyepi Day o il giorno di silenzio è la celebrazione del capodanno balinese (Saka New Year) quest'anno si svolgerà dale 06.00 del 25 marzo alle 06.00 del 26 marzo 2020, equinozio di primavera.

Durante questo evento non ci saranno luci, nessun viaggio e nessuna attività sarà consentita in tutta l'isola. Gli ospiti devono rimanere all'interno dell'area dell'hotel durante questo evento.

Durante il Nyepi Day:

  1. i balinesi rimarranno all'interno delle case o all'interno delle loro famiglie. A nessuno è permesso uscire all'aperto se non su istruzioni del capo del villaggio o del sacerdote.
  2. il balinese digiunerà per 24 ore e si asterrà dall'utilizzare fuoco e luce e allo stesso tempo si asterrà dai desideri e dalla lussuria del mondo.
  3. le case e il villaggio balinesi saranno completamente al buio nella notte.
  4. tutti i fornitori di connettività per cellulari interromperanno i loro servizi.

Questi rituali interesseranno i seguenti servizi essenziali:
a. tutti i voli, le navi e i servizi di traghetti in entrata e in uscita da Bali saranno sospesi dalle 06:00 del 25 marzo alle 06:00 dell'26 marzo 2020.
b. i trasporti pubblici come pullman, taxi, limousine non funzioneranno durante questi orari. Gli hotel prenderanno accordi per aiutare i loro ospiti a rimanere all'interno dell'hotel.
c. tutti i trasferimenti, tour e spettacoli non saranno effettuati.
d. il personale di servizio negli hotel e nei servizi essenziali, compresi i dipartimenti di polizia e vigili del fuoco, non sarà a pieno regime, poiché i dipendenti balinesi devono restare in casa e osservare 24 ore di digiuno.

Il Nyepi Day è preceduto da due giornate di festeggiamenti. Il 23 marzo 2020 è l'inizio delle cerimonie nei villaggi e nelle città. Simbolicamente, sono le pulizie di primavera per le case per liberarle dagli spiriti e prepararsi per il giorno successivo. Ogni villaggio organizza grandi processioni per portare gli dei al mare per il loro bagno simbolico famoso come "Melasti". Il giorno precedente a Nyepi il 24 marzo 2020 si chiama Ngerupuk, la grande cerimonia sacrificale che ha luogo in tutta l'isola di Bali. L'obiettivo è di liberate umani, animali e isola dagli spiriti maligni. La sera dopo il tramonto si svolgono le processioni di Ogoh- Ogoh (gigantesche effigi) accompagnate da musicisti gamelan e gente che porta fiaccole attraversano i villaggi. Durante l'evento, l'ufficio governativo e alcuni uffici turistici saranno chiusi.

 

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

Attenzione!

SISTEMAZIONI

Le camere triple sono generalmente camere doppie con l'aggiunta di una sistemazione per la terza persona: potrebbe trattarsi di una brandina, un sofa bed (letto derivato da un sofa pre-esistente) o un futon (materasso a terra).

Per bambini al di sotto dei 12 anni la struttura potrebbe prevedere la condivisione dei letti esistenti.

DRONI INDONESIA

Non esiste alcuni divieto nel portare con sè i droni nel paese, ma è consigliabile portare lo scontrino che ne attesti l'acquisto e il valore. Prima dell'utilizzo del drone, ovunque ci si trovi, è sempre consigliato prendere visione del regolamento a tutela della privacy onde evitare di incorrere in violazioni della stessa. Potrebbe essere richiesta dichiarazione in cui ci si impegna a riportare indietro il drone al momento della partenza dal paese.

 
 
 

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