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Conoscere il territorio

Le frontiere terrestri del Paese sono con la Malaysia nell'isola del Borneo, con Papua Nuova Guinea nell'isola di Nuova Guinea, e con Timor Est.

Situata sull'equatore, l'Indonesia ha un clima caldo umido con temperature medie di circa 28°C tutto l'anno. Vi sono due stagioni distinte: quella secca che va da aprile ad ottobre, e quella monsonica che va da novembre a marzo, con piogge prevalenti in gennaio e febbraio.

Le differenze di altitudine e l'enorme estensione dell'arcipelago influiscono notevolmente sulle caratteristiche del clima: sopra i 1.000 metri la temperatura non è mai molto elevata e di notte fa freddo.

Documenti necessari e situazione sanitaria

COVID-19

Alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, ciascun Paese sta adottando misure restrittive e preventive in continua evoluzione. Si raccomanda pertanto di consultare il sito Viaggiare Sicuri: http://www.viaggiaresicuri.it/country/IDN

Abbigliamento consigliato

È consigliato mettere in valigia un abbigliamento pratico in cotone o lino, scarpe comode o scarponcini da trekking per le escursioni nelle foreste.

Per visitare alcuni templi e assistere a particolari cerimonie indù, è bene usare un abbigliamento consono ai luoghi. Per l'ingresso nei templi induisti è necessario indossare un pareo (un sarong) che copra il corpo dalla vita in giù. Solitamente se ne può noleggiare uno all'ingresso dei templi, con un modestissimo pagamento.

Un po' di storia

Il territorio dell'arcipelago indonesiano è popolato fin da epoche antichissime: sull'isola di Giava sono stati ritrovati i resti di un ominide classificato come pithecanthropus erectus. Sulle isole di Giava e Sumatra è documentata la presenza di strutture sociali complesse fin da 200 anni prima di Cristo. I sovrani locali adottarono gradualmente dall’India il modello culturale, religioso e politico fin dai primi secoli dopo Cristo, con la fioritura di regni indù e buddisti.

L'interesse commerciale nei confronti dell'arcipelago indonesiano risale almeno al VII secolo, quando il regno Srivijaya intratteneva solidi rapporti di scambio con la Cina e l'India. La storia indonesiana, nei secoli, è stata influenzata dalle culture straniere: l’Islam è stato introdotto dai mercanti arabi e indiani, e potenze europee come Olanda, Portogallo, Francia e Inghilterra, a partire dal XVI secolo, si sono contese il monopolio sul commercio e le risorse di certe aree dell'arcipelago.

A seguito di tre secoli e mezzo di dipendenza dagli Olandesi, l’Indonesia ha guadagnato l'indipendenza dopo la Seconda Guerra Mondiale.

La storia recente dell'Indonesia è stata turbolenta: il Paese si è dovuto confrontare con il processo di democratizzazione, con istanze separatiste, con il rapido cambiamento economico e con la calamità naturali che da sempre affliggono l'area della cintura di fuoco del Pacifico.

Per la natura tanto frammentata del suo territorio, l'Indonesia è composta da un'infinità di gruppi etnici, linguistici e religiosi, radunati proprio sotto l'egida del pluralismo. Il motto nazionale indonesiano, sorretto dalla leggendaria Garuda, l'aquila dello stemma, è Bhinneka tunggal ika, vale a dire "unità nella diversità".

Cultura

L'Indonesia, proprio per la sua conformazione, e per la sua storia di commercio e di assoggettamento ai coloni europei, non ha una cultura unitaria propria, ma un'infinità di tradizioni e usanze locali.

Fra le arti distintive del Paese, però, si può citare il teatro delle ombre giavanese, chiamato Wayang Kulit: è stato annoverato dall'Unesco fra i patrimoni immateriali dell'umanità, e rappresenta un'antichissima forma di trasmissione della cultura, mediata dalle ombre proiettate da raffinatissime sagome intagliate.

Un'altra importante tradizione indonesiana è la musica delle orchestre gamelan che, a partire dalle cerimonie religiose per arrivare alle feste delle isole di Giava, Madura, Bali e Lombok, scandiscono l'intrattenimento con metallofoni, xilofoni, tamburi e gong.

Per quanto riguarda l'artigianato locale, molti elementi sono stati mutuati dalla culture con cui i legami commerciali erano più stretti: basti pensare alle stoffe batik, probabilmente introdotte in Indonesia attraverso il commercio con l'India, o ai kriss, pugnali con doppia lama serpentina o ricurva diffusi anche nel mondo arabo.

Moneta

La moneta locale è la Rupia indonesiana (Rp).

Lingua

Il bahasa Indonesia è la lingua ufficiale. Le lingue europee più diffuse sono l'inglese e il tedesco.

Fuso orario

L'Indonesia è attraversata da 3 fusi orari: si calcolano 6 ore in più rispetto all'Italia a Sumatra e Giava, 7 ore in più a Bali, Lombok e isole vicine, 8 ore in più in Indonesia orientale.

Elettricità

La corrente elettrica in Indonesia ha tensione 230 Volt, frequenza di 50 Hz. Le prese più comuni sono come quelle italiane a due poli, ma è possibile incontrare anche quelle di tipo inglese.

Prima di partire

ANIMALI NON COMUNI NELLA NOSTRA QUOTIDIANITA'

Ogni luogo ha la sua natura... e mentre voi osservate la natura, la natura sta osservando voi!

La vegetazione rigogliosa del paese è l’habitat naturale di molte specie animali, non pericolose per l’uomo. L’esistenza di un ecosistema tropicale non esclude la diffusione di piccoli ratti che ogni tanto fanno capolino nelle vicinanze dei resort o degli alberghi, attratti dal calore e dalla possibilità di trovare del cibo.

Il geco, che fa la sua comparsa dopo il tramonto, è molto comune in tutte le zone a clima temperato e svolge una funzione importante perché si ciba di insetti parassiti e spesso diventa parte delle mura domestiche.

Tra le specie comuni può essere inoltre annoverata anche la volpe volante, un pipistrello notturno del tutto innocuo che si ciba principalmente della frutta che si trova sulle cime degli alberi e delle palme (soprattutto alle Maldive, alle Seychelles ed in alcune isole caraibiche).

È possibile incontrare anche insetti di piccole dimensioni assolutamente non velenosi. Non può essere perciò completamente esclusa la possibilità che nella propria camera possano introdursi, magari dopo aver lasciato aperta la finestra, piccolissimi insetti. Ciò non denota una carenza di pulizia da parte della struttura ma è semplicemente frutto della natura che circonda la maggioranza dei resort che periodicamente utilizzano prodotti per tenerli lontani.

Si consiglia in ogni caso di munirsi di repellenti e di adottare le normali precauzioni.

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel solitamente viene richiesta la carta di credito a garanzia e viene bloccata una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

Attenzione!

SISTEMAZIONI

Le camere triple sono generalmente camere doppie con l'aggiunta di una sistemazione per la terza persona: potrebbe trattarsi di una brandina, un sofa bed (letto derivato da un sofa pre-esistente) o un futon (materasso a terra).

Per bambini al di sotto dei 12 anni la struttura potrebbe prevedere la condivisione dei letti esistenti.

DRONI INDONESIA

Non esiste alcuni divieto nel portare con sè i droni nel paese, ma è consigliabile portare lo scontrino che ne attesti l'acquisto e il valore. Prima dell'utilizzo del drone, ovunque ci si trovi, è sempre consigliato prendere visione del regolamento a tutela della privacy onde evitare di incorrere in violazioni della stessa. Potrebbe essere richiesta dichiarazione in cui ci si impegna a riportare indietro il drone al momento della partenza dal paese.

 
 
 

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