Living NAMIBIA Avventura e romanticismo, mix perfetto.


Conoscere il territorio

La Namibia si trova nell'Africa Australe tra l'Oceano Atlantico ad Ovest, l'Angola a Nord, lo Zambia a Nord-Est, il Botswana ad Est ed il Sudafrica a Sud.

Durante l'estate Namibiana la temperatura tocca picchi di oltre 40° sebbene temperature all'ombra abbiano un'escursione fra i 20 e i 34°C durante il giorno.

La costa è mitigata dalla corrente fredda del Benguela; la temperatura è abbastanza stabile fra i 15 e i 25°C. Nebbia e foschia sono fenomeni ricorrenti durante la notte.

L'inverno va da maggio a settembre. L'escursione termica è notevole in questo periodo dell'anno: si passa da gelate notturne frequenti a temperature che variano dai 18 ai 25°C durante il giorno. La stagione delle piogge va da Gennaio ad Aprile, con precipitazioni intense. È caratterizzata da brevi rovesci e sporadici temporali che ripuliscono l'aria.

C'è anche un'altra stagione delle piogge, quella delle "piccole piogge", che va da ottobre a dicembre.

Documenti necessari

Passaporto necessario, con validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell'arrivo nel Paese e con almeno 3 pagine consecutive libere per i timbri doganali. E' necessario anche un biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio (massima permanenza continuativa 90 gg). Non è richiesto visto di ingresso.

Per le eventuali modifiche a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Per urgenze in loco, non vi è in Namibia alcuna Rappresentanza Diplomatica o Consolare italiana. L'Ambasciata d'Italia competente è a Pretoria.

FORMALITÀ VALUTARIE E DOGANALI

Per l'importazione temporanea di fucili da caccia è necessario richiedere un permesso che viene rilasciato dalle Autorità doganali al momento dell'ingresso nel Paese

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

A partire dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data, i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio.

Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione, oltre che di sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, presso gli Uffici competenti, il rilascio di una versione del passaporto sulla quale sono impressi i nomi di entrambi i genitori. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni: “la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci” (cit.).

Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un'autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e, infine, a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:

  • La dichiarazione di accompagnamento può riguardareun solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
  • Gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
  • Nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
  • Nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto, di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

Per conoscere la documentazione completa può essere utile consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

Abbigliamento consigliato

Si consigliano abiti leggeri e comodi durante il periodo estivo, mentre durante l'inverno consigliamo di vestirsi a strati e per la sera è bene avere con sé golf e maglie di cotone in estate e maglioni e giacconi d'inverno, per contrastare le escursioni termiche, sia in città sia durante i safari. Per questi ultimi consigliamo abiti dalle tonalità chiare in modo tale da poter essere in perfetta armonia con i colori della natura e non innervosire gli animali che incontrerete.

Un po' di storia

I primi abitanti dell'Africa meridionale furono i san, un popolo nomade organizzato in grandi gruppi familiari e in grado di adattarsi alle condizioni territoriali più difficili. I gruppi khoi-khoi provenienti dal sud, rimpiazzarono gradualmente i san, e mantennero il dominio in Namibia fino al 1500 d.C. circa.

In un periodo compreso tra 2300 e 2400 anni fa, i primi bantu comparvero sugli altipiani della Namibia centro-meridionale. Il loro arrivo segnò la comparsa delle prime strutture tribali nelle società dell'Africa meridionale.

La Namibia, per via delle sue coste tra le più aride e inospitali al mondo, fu a lungo ignorata dagli esploratori europei. I primi visitatori furono dei marinai portoghesi in cerca di una rotta per le Indie verso la fine del XV secolo.

Nel XIX secolo la Namibia venne annessa alla Prussia, fatta eccezione per l'enclave di Walvis Bay, di cui gli Inglesi si impossessarono nel 1878. Nei primi anni del '900 furono scoperte le miniere di diamanti nella zona tra Lüderitz e il fiume Orange. In un batter d'occhio, le autorità tedesche dichiararono l'intera zona proibita. Il dominio tedesco terminò con la prima guerra mondiale.

Il Sudafrica ottenne dalla Società delle Nazioni un mandato per l'amministrazione del territorio (allora noto come West South Africa), rinnovato dopo la seconda guerra mondiale ma l'organizzazione rifiutò di sancire la completa annessione del paese al Sudafrica. Imperturbato, il governo sudafricano strinse la propria presa sul territorio e, nel 1949, garantì la rappresentanza parlamentare alla popolazione bianca.

La maggior parte delle tenute della Namibia venne suddivisa in 6000 fattorie di proprietà dei coloni bianchi, mentre i lavoratori neri vennero confinati con le loro famiglie nelle 'riserve'. La maggior parte degli abitanti della Namibia fu destinata ai lavori forzati fin dall'annessione da parte della Germania, e questo fu uno dei principali fattori scatenanti delle dimostrazioni di massa e dell'intensificarsi del sentimento nazionalista verso la fine degli anni '50.

Verso la fine degli anni '60 la maggior parte di questi partiti era riunita nella South West Africa People's Organisation (SWAPO), che portò la difficile problematica dell'occupazione sudafricana all'attenzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Le pressioni del Consiglio di Sicurezza non ebbero alcun esito, ma nel 1966 l'ONU votò la sospensione del mandato sudafricano e istituì il Council for South West Africa, cui affidò l'amministrazione del territorio.

Nel novembre del 1989, sotto la supervisione dell'ONU, vennero indette le prime elezioni, nelle quali la SWAPO ottenne una netta maggioranza. Nel febbraio del 1990 venne adottata una costituzione, il mese seguente venne proclamata l'indipendenza, sotto la presidenza del leader della SWAPO Sam Nujoma.

Dopo anni di guerriglie, ribellioni e violene indicibili, nel novembre 2004, in Namibia si sono svolte le elezioni presidenziali e dell'Assemblea Nazionale L'affluenza alle urne è stata molto alta, al punto che il nuovo presidente Hifikepunye Pohamba è stato eletto con il contributo del 77% dei votanti.

Motivi per l'ottimismo non mancano: gli osservatori internazionali sottolineano come l'appartenenza del nuovo presidente allo stesso partito del presidente uscente, la SWAPO, garantirà una forte continuità nelle politiche del paese (estrazione mineraria, riforma della terra, lotta all'AIDS), ma anche qualche perplessità sul rispetto dei diritti civili.

Vaccinazioni

Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria ma è consigliabile consultare prima di partire il sito "viaggiare sicuri" della Farnesina che aggiorna continuamente l'informazione con eventuali richieste specifiche. Viaggiando a latitudini diverse dalle nostre abitudini, è consigliabile dotarsi una scorta di medicinali contro le malattie ricorrenti del "turista", quali stati febbrili, mal di testa, problemi intestinali, ecc...

Si consigliata quella contro la febbre gialla se ci si reca ai confini con l'Angola.

Per quanto riguarda la profilassi antimalarica (mai obbligatoria) essa è consigliata per il periodo che va da novembre a maggio/giugno nelle regioni del nord, a Otjozondjupa e ad Omaheke. C'è per tutto l'anno nella valle dei fiumi Kavango e Kunene.

La situazione sanitaria è molto buona a Windhoek. Buone sono le strutture ospedaliere della capitale e la reperibilità dei farmaci. In caso di particolare necessità si può far ricorso alle strutture sanitarie del vicino Sud-Africa.

Si raccomanda di mangiare solo cibi cotti di recente, bere solo bevande sigillate o in lattina, non comprare cibi o bevande da ambulanti, evitare il ghiaccio. Solo la frutta che si sbuccia può essere mangiata cruda. Lavarsi le mani prima dei pasti e dopo aver usato i servizi igienici.

Si consiglia di:

  • adottare le necessarie misure igienico-sanitarie;
  • sottoporsi, previo parere medico, ad una terapia antimalarica nella stagione estiva locale (novembre-marzo) a coloro che intendano recarsi nelle regioni settentrionali del Paese.

Non esistono difficoltà per rimpatri d’emergenza. Si consiglia comunque di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese.

Moneta

Dollaro Namibiano N$ (1€= 12,108 N$ -Agosto 2018).

Lingua

L'unica lingua ufficiale è l'Inglese ma la lingua più parlata è l'Afrikaans (in passato lingua ufficiale).

Fuso orario

L'ora unificata in Namibia è di due ore avanti rispetto al Gmt Time quindi soltanto una avanti rispetto all'Italia

Elettricità

220 V, 50 Hz

Prima di partire

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

ESCURSIONI

Il Tour Operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale ed, eventualmente, a pianificare le escursioni così come l'eventuale noleggio di un'autovettura. Il Tour Operator comunica inoltre che non ha alc.un interesse diretto sulle vendite delle stesse.

AUTONOLEGGIO

Per il noleggio di una macchina in Namibia sono necessari i seguenti documenti:

  • Carta di Credito non elettronica (la American Express non è più accettata, soltanto Mastercard e Visa)
  • Patente di guida internazionale

I guidatori addizionali devono avere 21 anni, una patente di guida valida e una Carta di Credito.

La guida è a sinistra, il volante è a destra, come in Inghilterra.

 
 
 

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