Living OMAN FUORI DAGLI SCHEMI, UNICA E COINVOLGENTE.


Conoscere il territorio

Confina con gli Emirati Arabi Uniti a nord-ovest, con l'Arabia Saudita a ovest e con lo Yemen a sud-ovest.

Si affaccia sul mar Arabico a sud e a est.

L'estate (Aprile - Settembre) prevede temperature che oscillano come massima dai 30 a 40 gradi mentre l'inverno (Ottobre - Marzo) ha temperature più miti con massime di 28/30 gradi.

Documenti necessari

Confina con gli Emirati Arabi Uniti a nord-ovest, con l'Arabia Saudita a ovest e con lo Yemen a sud-ovest.

Si affaccia sul mar Arabico a sud e a est.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

A partire dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data, i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio.

Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione, oltre che di sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, presso gli Uffici competenti, il rilascio di una versione del passaporto sulla quale sono impressi i nomi di entrambi i genitori. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni: “la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci” (cit.).

Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un'autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e, infine, a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:

  • La dichiarazione di accompagnamento può riguardareun solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
  • Gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
  • Nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
  • Nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto, di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

Per conoscere la documentazione completa può essere utile consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

VISTO TURISTICO IN OMAN

A partire dal 21 marzo 2018 per entrare in Oman è richiesto a tutti i passeggeri di attivare una procedura di Visa Application prima dell'arrivo nella destinazione.

Per ottenere il visto d'ingresso in Oman sarà necessario fornire le copie del passaporto scannerizzato dei clienti con una foto digitale. L'emissione del visto richiede, normalmente, dai 5 ai 7 giorni lavorativi ma si raccomanda di richiederlo con almeno 15 giorni lavorativi di preavviso.

Per i visti last minute verrà richiesta una procedura d'emergenza soggetta a riconferma.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

Abbigliamento consigliato

Abiti leggeri sia in inverno che in estate facendo particolarmente attenzione all'uso indiscriminato che a volte si usa avere nei locali pubblici dell'aria condizionata.

Nel periodo invernale consigliamo per la sera giacche e maglione di cotone.

Un po' di storia

Come per molte altre zone dell'Arabia, i primi insediamenti conosciuti dell'Oman risalgono al III millennio a.C. In quell'epoca un impero noto come Magan si sviluppò lungo il Batinah (la costa settentrionale del paese), grazie ai ricchi giacimenti di rame scoperti nelle colline intorno a Sohar. Verso la metà dell'VIII secolo d.C. le tribù dell'Oman settentrionale invasero il resto dell'Arabia conquistando in breve tempo Medina, in seguito espugnata dagli abbasidi. Dal 1506 per oltre un secolo i portoghesi occuparono l'Oman fino a quando furono espulsi dall'imam, il sultano Ibn Sayf, nel 1650.

Nel suo periodo di massimo splendore, raggiunto nell'Ottocento con il sultano Sa'id II Ibn Sultan, il paese estendeva la sua influenza anche su Mombasa e Zanzibar e gestiva delle stazioni commerciali persino lungo la costa africana, oltre a controllare alcune parti del subcontinente indiano. Alla morte del sultano Faysal ibn Turki, avvenuta nel 1913, le tribù dell'interno rifiutarono di riconoscere al figlio il titolo di imam, causando la scissione del paese tra la fascia costiera, governata dal sultano e l'entroterra, in mano a una diversa dinastia di imam.

Nel 1938 salì al trono il nuovo sultano, Sa'id III ibn Taimur, che riuscì a ottenere il pieno controllo dell'entroterra soltanto nel 1959 e riportò il paese in una situazione anacronistica e medievale, scatenando la ribellione dei nazionalisti.

Nel 1970 con un colpo di Stato, salì al trono Qabus ibn Sa'id Al'bu Sa'idi che impegnò subito nella modernizzazione dell'economia semi-feudale del paese e relativamente alla pollitica estera, Qabus ha continuato ad appoggiare il processo di pace tra israeliani e palestinesi durante gli ultimi anni Novanta.

Negli ultimi anni, il sultanato ha continuato a seguire la via delle riforme, all'insegna della democratizzazione in campo politico e delle riforme strutturali in quello economico. Le linee guida sono l'apertura all'esterno e gli investimenti alternativi all'industria del petrolio.

Cultura

Nonostante l'aspetto moderno di buona parte dell'Oman, il paese resta tuttora profondamente tradizionalista. L'Oman ha dedicato un notevole sforzo alla salvaguardia delle sue arti tradizionali, della danza e della musica, ma è assai più probabile che vi capiti di assistere a uno spettacolo di danze tradizionali in un museo piuttosto che durante una festa spontanea nelle strade di un villaggio.

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN

Durante il Ramadan, nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno (Sawm) per l'intero periodo pertanto è proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subisce lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto.

Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande vengono servite in aree riservate ai non musulmani; per dimostrare solidarietà e rispetto, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica. Centri commerciali e tradizionali Souq seguono un orario differente rispetto agli altri periodi dell'anno e di solito chiudono in mattinata, per riaprire dopo il tramonto.

Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade per onorare l'iftar (la cena dopo il digiuno). Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Un'esperienza unica nel suo genere e soggiornare durante La Festa della Rottura (Id al-Fitr), festa di più giorni che segna la fine dei 30 giorni di Ramadan e l'inizio del nuovo mese lunare.

Nel 2019 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 5 maggio - 4 giugno

Vaccinazioni

Non è richiesto alcun vaccino. Le strutture medico-ospedaliere sono concentrate nei maggiori centri urbani con circa una sessantina di ospedali pubblici. Nel resto del Paese esistono centri sanitari di modeste dimensioni dipendenti dagli ospedali attrezzati per interventi di prima necessità.

In Oman esistono anche alcune cliniche private di cui tre a Muscat, con personale medico in gran parte straniero. Per interventi specialistici è consigliabile recarsi nelle strutture dei Paesi vicini, come gli Emirati Arabi Uniti. La disponibilità di medicinali è adeguata. 

Avvertenze: si consiglia di consumare cibi e verdure cotte e di bere acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio e non consumare latte e prodotti caseari non pastorizzati. 

Moneta

La valuta locale è l'Oman Rial diviso in 1000 baizas. Il cambio è fisso 1 Omani Rial = a 2€ circa. 

NOTIZIE ULTERIORI SULLA VALUTA
Negli alberghi sono accettati Dollari, Euro e le maggiori carte di credito. Quasi tutte le banche cambiano Travellers' Cheque in dollari americani applicando una commissione mentre i cambiavalute in genere offrono tassi di cambio leggermente più competitivi di quelli delle banche. L'Amex non è invece così accettata e il suo utilizzo in certi alberghi e ristoranti può comportare l'applicazione di una commissione del 5%.

Lingua

L'Arabo è la lingua ufficiale ma l'inglese è ampiamente diffuso in tutto il paese.

Fuso orario

3 ore avanti rispetto all'Italia che scendono a due quando da noi vige l'ora legale.

Elettricità

220/240V, 50 Hz

Prima di partire

PASSAPORTI E VISTI D'ENTRATA

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola.

Viaggi all'estero di minori: consultare il sito della Polizia di Stato 

VISTO D'INGRESSO IN OMAN

I cittadini italiani possono fare richiesta del visto turistico presso la rappresentanza diplomatica dell'Oman a Roma: il costo si aggira sui 25 euro, consente di soggiornare nel paese per tre settimane e non è estensibile. I visti multi-entry possono essere rilasciati a coloro che intendono fermarsi in Oman per un periodo superiore a quello previsto dal visto turistico standard.

A partire dal 21 marzo 2018 per entrare in Oman è richiesto a tutti i passeggeri di attivare una procedura di Visa Application prima dell'arrivo nella destinazione. Per ottenere il visto d'ingresso in Oman sarà necessario fornire le copie del passaporto scannerizzato dei clienti con una foto digitale. L'emissione del visto richiede, normalmente, dai 5 ai 7 giorni lavorativi ma si raccomanda di richiederlo con almeno 15 giorni lavorativi di preavviso.

Per i visti last minute verrà richiesta una procedura d'emergenza soggetta a riconferma.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI: PASSAPORTO/CARTA D'IDENTITÀ Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale

SOGGIORNARE DURANTE IL RAMADAN Durante il Ramadan nei paesi di religione islamica si pratica il digiuno per l'intero periodo pertanto sarà proibito mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale. Non si tratta però di un periodo di astinenze diurne e bagordi notturni: il Ramadan significa generosità e zakat, o carità, un altro dei fondamenti della fede musulmana. Il digiuno non è facile da sopportare, perciò chi può rallenta il ritmo. Non è raro, comunque, assistere a piccoli gesti di generosità quotidiana. Durante questo mese l'operatività di alcuni tour ed escursioni potrebbero essere modificati senza alterarne in alcun modo il contenuto. Inoltre ricordiamo che durante il Ramadan l'orario di lavoro nel paese subirà lievi variazioni, ristoranti e punti ristoro saranno chiusi fino al tramonto. Ciò nonostante i ristoranti negli alberghi resteranno aperti durante il giorno e pasti e le bevande verranno servite in aree riservate ai non musulmani. Centri commerciali e tradizionali Souk saranno aperti dopo l'Iftar (tramonto) per poi chiudere a tarda notte, le discoteche non saranno aperte mentre nei locali e night club sarà diffusa solo musica tradizionale e la danza del ventre non potrà essere svolta. Anche i negozi, di solito, chiudono nel pomeriggio e le contrattazioni nei Souk avvengono preferibilmente la mattina, prima che la sete si faccia sentire. Quando le ombre si allungano e il tramonto si avvicina, la vita ritorna a scorrere intensa e gli aromi riempiono le strade. Nessuno vi chiederà di digiunare durante il Ramadan ma per dimostrare solidarietà, bisogna evitare di mangiare o bere in pubblico davanti a persone che praticano l'astinenza e rispettare sempre il momento della preghiera islamica.
Nel 2018 il mese del Ramadan sarà celebrato dal 15 maggio - 14 giugno

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

ESCURSIONI

Il Tour Operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale ed, eventualmente, a pianificare le escursioni così come l'eventuale noleggio di un'autovettura. Il Tour Operator comunica inoltre che non ha alc.un interesse diretto sulle vendite delle stesse.

 
 
 

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