Living STATI UNITI

 

 
 

Conoscere il territorio

Occupano la fascia del Nordamerica compresa fra l'Oceano Atlantico a Est ed il Pacifico a Ovest, e fra il Canada a Nord e il Golfo del Messico a Sud.

Ad eccezione dell'Alaska, con il suo clima subpolare, gli USA hanno un clima essenzialmente temperato, che varia da zona a zona in rapporto alla vastità del territorio, alla conformazione dei suoi rilievi e al suo affaccio su tre fronti marittimi.

Se le fasce costiere atlantica e pacifica godono di un clima fortemente influenzato dal mare, la vastissima area centrale forma una specie di corridoio per le masse d'aria che si spingono nell'interno del Paese: la polare continentale, proveniente dal Canada, e la tropicale marittima, proveniente dal Golfo del Messico. D'inverno l'aria polare, fredda e asciutta, può raggiungere le regioni meridionali, generalmente miti, causando anche improvvise gelate. D'estate l'aria tropicale calda e umida può spingersi fino alla zona dei Grandi Laghi, portando pioggia e banchi di nebbia.

Nella stagione estiva (da giugno a novembre), soprattutto lungo le coste meridionali e lungo quelle del Golfo del Messico, possono verificarsi fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse delle usuali.

Documenti necessari

Per accedere agli Stati Uniti è necessario il passaporto.

Ai cittadini italiani che intendano viaggiare negli Stati Uniti per turismo e per una permanenza massima di 90 giorni non è richiesto il visto. È sufficiente aderire al Visa Waiver Program semplicemente richiedendo l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti, utilizzando il passaporto elettronico con microchip inserito nella copertina.
Questa procedura, da effettuare personalmente, con eventuale supporto dell'agenzia di viaggi di fiducia, consente alle autorità degli Stati Uniti di vagliare in anticipo tutti coloro che entreranno nel loro territorio. L'ESTA si ottiene esclusivamente collegandosi al sito internet dedicato del Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti: https://esta.cbp.dhs.gov/. Si deve compilare un modulo online rispondendo ad alcune domande biografiche di base, atte a verificare l'idoneità all'ingresso. Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, è necessario compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza. I viaggiatori che richiedono l’ESTA devono pagare un piccolo l'importo tramite carta di credito all'atto della richiesta dell'autorizzazione.

Per richiedere l’ESTA è necessario:

  • possedere un passaporto elettronico con microchip inserito nella copertina, che sia valido per tutto il periodo di permanenza negli USA. Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche;
  • viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo;
  • rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni;
  • possedere un biglietto di andata e di ritorno
  • non aver viaggiato in Corea del Nord, Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria o Yemen a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari a servizio di un paese aderente al Visa Waiver Program) e non avere anche cittadinanza nordcoreana, iraniana, irachena, sudanese o siriana.

Le risposte che verranno fornite dal sistema ESTA potranno essere di tre tipi:

  1. Authorization Approved, nel caso di concessione dell'autorizzazione;
  2. Travel not Authorized, nel caso di diniego dell'autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
  3. Authorization Pending, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell'autorizzazione.

Nella maggior parte dei casi, l’ESTA ha validità di due anni e consente di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che sia necessaria una nuova registrazione online ed una conseguente nuova autorizzazione. È necessario fare una nuova richiesta di ESTA prima della scadenza qualora il passaporto scada e se ne ottenga uno nuovo, o qualora si cambino dati anagrafici come il nome o la cittadinanza.

L’ottenimento dell’ESTA non garantisce un'automatica ammissione in territorio americano, la cui autorizzazione sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti autorità doganali e di frontiera.

Qualora non si sia qualificati per viaggiare con il Visa Waiver Program è necessario richiedere il visto d'ingresso presso l'Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa, per cui è necessario provvedere con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni.

I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

A complemento dell’ESTA vige un'ulteriore procedura denominata Secure Flight Program. Tale programma, sviluppato dall'autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), richiede una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all'interno degli USA. Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito www.tsa.gov, attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Idee per viaggiare non è responsabile per mancati imbarchi dei clienti senza una corretta documentazione personale, sia di passeggeri adulti sia di minori.

Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente, o per ulteriori informazioni, è opportuno consultare i seguenti siti:

BAGAGLIO E NORME DOGANALI - INFORMAZIONI IMPORTANTI

La maggior parte delle compagnie aeree americane, solamente per i voli interni al paese, ha introdotto una tariffa aggiuntiva per l'imbarco dei bagagli in stiva. Il costo varia da compagnia a compagnia ma generalmente si aggira sui 25 USD, per il primo bagaglio da pagare presso ilcheck-in. Per maggiori indicazioni, consultare i siti web delle compagnie aeree coinvolte nel vostro itinerario.
Durante i voli interni è vietato chiudere i bagagli con lucchetti o combinazioni: le competenti (TSA Transportation Security Administration) sono autorizzate a forzare la serratura, per controllare il contenuto senza obbligo di rimborso dei danni conseguenti. Si consiglia di acquistare presso i negozi di valigeria il lucchetto TSA che può essere aperto da personale dotato di passepartout.

NUOVE NORME DI SICUREZZA PER VOLI VERSO GLI STATI UNITI

Le misure di sicurezza richieste da TSA (Transportation Security Administration), riguardano qualsiasi tipo di dispositivo elettronico trasportato all'interno del bagaglio a mano: telefoni cellulari, tablet, computer portatili etc.

Durante il processo d'ispezione del bagaglio a mano il personale di sicurezza aeroportuale potrà chiedere al passeggero che vengano estratti i dispositivi dalla loro custodia per verificare che questi si accendano correttamente. In caso contrario non sarà permesso portarli a bordo.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali. La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno 2 pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

Tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale.

Per informazioni sui documenti necessari per viaggi all'estero con minori si prega di consultare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/#/approfondimenti/documentidiviaggio 

Per conoscere la documentazione completa può essere utile anche consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

VISTO DI INGRESSO

Il visto d'ingresso è soggetto all'approvazione dell'Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L'emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell'invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità, sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il tour operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola.

Un po' di storia

I primi abitanti del continente americano furono probabilmente i protoindiani: verso la fine dell'Era Glaciale, grazie all'abbassamento del livello degli oceani, attraversarono lo stretto di Bering. Varie popolazioni si insediarono nel continente, e per i successivi 20.000 anni poterono sviluppare le loro diverse e ricche culture. Fino al 12 ottobre 1492, data in cui il primo viaggiatore europeo, Cristoforo Colombo, arrivò sul continente americano.

Nel 1550 quasi tutto il continente era già stato esplorato da Francesi, Spagnoli, Portoghesi e Inglesi. I primi Africani arrivarono come "lavoratori sotto contratto" un anno prima del 1620, quando un centinaio di cristiani puritani inglesi, i cosiddetti Padri Pellegrini, sbarcarono dalla Mayflower a Plymouth Rock, in Massachusetts, per sfuggire alle persecuzioni religiose.

Nel corso del XVIII secolo i flussi migratori e di conquista continuarono e la Corona inglese tentò di ristabilire l'autorità sulle 13 colonie nordamericane: questo portò allo scontro con i coloni francesi e con gli alleati indiani nella guerra franco-indiana (1757-1763). Il popolo discendente dai coloni, che ormai stava sviluppando una propria identità, occupò tutto il continente muovendo verso Ovest, oltre le Montagne Rocciose fino alla costa occidentale. Il 4 luglio 1776 venne proclamata la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, che si svincolarono dall'Impero Britannico.

Nel 1850 gli USA avevano già raggiunto più o meno le dimensioni attuali, grazie a una serie di acquisti, di azioni diplomatiche, o semplicemente di guerre di conquista. I movimenti migratori della metà del XIX secolo alterarono profondamente la demografia degli Stati Uniti: ai coloni di origine inglese si aggiunsero cinesi e immigrati dell'Europa centrale, attratti dalla febbre dell'oro, che esplose in California nel 1850, e dalla nascita di grandi centri industriali negli stati nordorientali.

Nel 1860 fu eletto presidente Abraham Lincoln, sostenitore dell'abolizione della schiavitù: gli stati del Sud, la cui economia era basata sulle piantagioni di cotone in cui erano impiegarti gli schiavi, dichiararono la secessione e nel 1961 formarono gli Stati Confederati d'America. L'anno successivo iniziò la sanguinosa guerra di secessione, che si concluse nel 1865 con la resa dei sudisti.

Gli USA cercarono in tutti i modi di non infangarsi nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, ma nel 1917 scelsero di intervenire con più di un milione di uomini al fianco degli Alleati, contro la Germania.

A seguito di un decennio di crescita poco equilibrata, il crollo della Borsa del 1929 segnò l'inizio di una profonda crisi che durò per tutti gli anni Trenta e che preannunciò il New Deal di Roosevelt, un programma politico che prevedeva decisivi interventi politici nella vita economica.

Quando nel 1941 i Giapponesi attaccarono Pearl Harbor, gli Americani si misero sul piede di guerra e il loro ingresso nel conflitto mondiale risultò determinante per la sconfitta delle potenze dell'Asse sia in Europa sia nel Pacifico.

Alla Seconda Guerra Mondiale seguì un periodo di grande prosperità economica nazionale e di apparente equilibrio, segnato però dalla minaccia della guerra fredda. Gli anni 60 furono caratterizzati da profondi cambiamenti culturali e sociali, grazie al movimento per i diritti civili dei neri, alle crescenti proteste per la guerra del Vietnam, alla diffusione di una ideologia giovanile radicalmente nuova e improntata alla conquista di nuove libertà.

Nel 1974 Richard Nixon, caso unico nella storia degli USA, si dimise perché coinvolto nello scandalo Watergate; un evento che gettò una luce diversa sulla democrazia americana.

Il crollo dell'Unione Sovietica e la dissoluzione del patto di Varsavia nel 1991 hanno sancito almeno formalmente la fine della guerra fredda.

L'11 settembre 2001 il World Center di New York e il Pentagono sono stati oggetto degli attacchi terroristici che hanno provocato la morte di quasi 3000 persone. Gli Stati Uniti hanno reagito attaccando l'Afghanistan, dichiarando formalmente la cosiddetta guerra al terrorismo.

Cultura

Gli Stati Uniti non hanno una tradizione artistica e culturale longeva come quella europea a causa della loro formazione recente. Tuttavia negli States l’interesse per le arti è decisamente elevato, e in città come New York, Philadelphia, Boston e Washington si trovano alcuni dei musei più importanti e prestigiosi al mondo, oltre a esposizioni ed iniziative culturali. Nelle arti figurative contemporanee delle personalità statunitensi si sono sapute guadagnare una fama mondiale, come Andy Warhol e Roy Lichtenstein.

L'intensissima vita culturale americana è testimoniata dai molti teatri e sale da concerto sparsi su tutto il territorio nazionale, dalla varietà delle compagnie, dalla creatività di scrittori, poeti, scultori, pittori, produttori cinematografici, oltre che dalle continue sperimentazioni che riguardano in particolare l’architettura. Un panorama vastissimo che si avvale del supporto economico di benefattori privati, fondazioni e, soprattutto, di quello del mercato. Nel corso del XX secolo tale cultura ha assunto un peso via via dominante sul resto del mondo industrializzato, al punto da far assurgere gli Stati Uniti al rango di superpotenza culturale: l'influenza degli Stati Uniti su scala planetaria è tale che buona parte della cultura di massa espressa in Occidente dalla seconda metà del XX secolo in poi può essere ricondotta a quella americana e, più in generale, a quella anglosassone.

Ma è nel cinema che l’arte americana trova la sua massima espressione: negli States è nato Hollywood, che è la dimora indiscussa della cinematografica mondiale. Generi come il western, la commedia, i gangster movie, la fantascienza rappresentano quanto di meglio il grande schermo ha mostrato nello scorso secolo ed in quello attuale. Film come E.T., Star Wars, Il Padrino, Via col vento, Mezzogiorno di fuoco rappresentano successi destinati a rimanere nella storia.

Oltre al cinema, anche nella televisione gli Stati Uniti costituiscono un punto di riferimento, con la nascita di fenomeni mondiali come i talk show o le soap opera, format che, per quanto discussi e discutibili, rappresentano successi planetari.

Gli Stati Uniti giocano poi un ruolo primario nella musica: è qui che si sviluppano generi musicali che hanno influenzato tutta la produzione musicale successiva, come il blues, il jazz, il country, il folk e il rock’n’roll e generi molto seguiti come la black music, il rap e l’hip-hop.

Molto diffusa negli Stati Uniti è la cultura sportiva che si esprime in discipline come il basket (l’N.B.A. è considerato il migliore campionato al mondo), il baseball (M.L.B.) e il football americano (N.F.L.), seguiti da milioni di persone: eventi simbolo di questo interesse sono il Super Bowl o le finali di basket.

Vaccinazioni

Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria.

Considerati gli elevatissimi costi dell'assistenza sanitaria si consiglia di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Moneta

La moneta ufficiale è il Dollaro americano.

Soltanto al confine con il Canada vengono accettate sia la valuta americana sia quella canadese.

Lingua

Gli Stati Uniti non hanno mai adottato una lingua ufficiale, ma l'inglese, di fatto, è la lingua nazionale. Lo spagnolo è la seconda lingua più parlata negli USA, utilizzata da 28 milioni di abitanti.

Fuso orario

Le fasce orarie che dividono gli Stati Uniti continentali sono quattro,

  • Eastern Time (es. New York): -6 ore rispetto all'Italia
  • Central Time (es. Chicago): -7 ore rispetto all'Italia
  • Mountain Time (es. Denver): -8 ore rispetto all'Italia
  • Pacific Time (es. Los Angeles/San Francisco): -9 ore rispetto all'Italia

Fanno eccezione l'Alaska e le Hawaii, che hanno entrambe 2 ore in meno rispetto al Pacific Time (-11 ore rispetto all’Italia).

L'ora legale (Daylight Saving Time) è applicata dalla prima domenica di aprile fino all'ultima domenica di ottobre.

Elettricità

La corrente elettrica è a 110/115 volt, frequenza di 60 hertz. È necessario munirsi di un adattatore di tipo standard a due lamelle piatte parallele, che è possibile trovare facilmente anche in Italia e presso i negozi dei maggiori aeroporti internazionali.

Prima di partire

AUTONOLEGGIO NEGLI STATI UNITI

Per il noleggio di una vettura negli Stai Uniti sono necessari i seguenti documenti:

  • patente di guida, è sufficiente la patente di guida italiana rilasciata da almeno un anno. Consigliata la patente internazionale in caso quella italiana fosse poco leggibile.
  • carta di credito (non electron), indispensabile per la garanzia sul noleggio
  • passaporto
  • biglietto aereo di A/R

 
Per il soccorso stradale più vicino, contattare il "supernumber" dell'AAA: 1-800 AAA HELP oppure: 800-222 4357.

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel solitamente viene richiesta la carta di credito a garanzia e viene bloccata una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

Attenzione!

VOLI PER GLI STATI UNITI

A seguito di una disposizione TSA (Transportation Security Aviation), tutti i passeggeri in partenza per gli USA, sono sottoposti ad un pre-screening prima dell’accettazione. Per i transiti  il pre-screening viene effettuato all'uscita di imbarco del volo prima di presentarsi a bordo.E' consigliato quindi presentarsi in areoporto con 3 h30'  di anticipo rispetto all'orario di partenza del volo.

RESORT FEE E TASSE DI SOGGIORNO

Alcuni hotel possono richiedere il pagamento in loco di tassa di soggiorno e di resort fee non prepagabili dall'Italia. L'importo può variare da hotel a hotel. 

 
 
 

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