Living STATI UNITI

 

 
 

Conoscere il territorio

Occupano la fascia del Nordamerica compresa fra l'Oceano Atlantico a Est ed il Pacifico a Ovest, e fra il Canada a Nord e il Golfo del Messico a Sud.

Ad eccezione dell'Alaska, con il suo clima subpolare, gli USA hanno un clima essenzialmente temperato, che varia da zona a zona in rapporto alla vastità del territorio, alla conformazione dei suoi rilievi e al suo affaccio su tre fronti marittimi.

Se le fasce costiere atlantica e pacifica godono di un clima fortemente influenzato dal mare, la vastissima area centrale forma una specie di corridoio per le masse d'aria che si spingono nell'interno del Paese: la polare continentale, proveniente dal Canada, e la tropicale marittima, proveniente dal Golfo del Messico. D'inverno l'aria polare, fredda e asciutta, può raggiungere le regioni meridionali, generalmente miti, causando anche improvvise gelate. D'estate l'aria tropicale calda e umida può spingersi fino alla zona dei Grandi Laghi, portando pioggia e banchi di nebbia.

Nella stagione estiva (da giugno a novembre), soprattutto lungo le coste meridionali e lungo quelle del Golfo del Messico, possono verificarsi fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse delle usuali.

Documenti necessari e situazione sanitaria

COVID-19

Alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, ciascun Paese sta adottando misure restrittive e preventive in continua evoluzione. Si raccomanda pertanto di consultare il sito Viaggiare Sicuri: http://www.viaggiaresicuri.it/country/USA

Un po' di storia

I primi abitanti del continente americano furono probabilmente i protoindiani: verso la fine dell'Era Glaciale, grazie all'abbassamento del livello degli oceani, attraversarono lo stretto di Bering. Varie popolazioni si insediarono nel continente, e per i successivi 20.000 anni poterono sviluppare le loro diverse e ricche culture. Fino al 12 ottobre 1492, data in cui il primo viaggiatore europeo, Cristoforo Colombo, arrivò sul continente americano.

Nel 1550 quasi tutto il continente era già stato esplorato da Francesi, Spagnoli, Portoghesi e Inglesi. I primi Africani arrivarono come "lavoratori sotto contratto" un anno prima del 1620, quando un centinaio di cristiani puritani inglesi, i cosiddetti Padri Pellegrini, sbarcarono dalla Mayflower a Plymouth Rock, in Massachusetts, per sfuggire alle persecuzioni religiose.

Nel corso del XVIII secolo i flussi migratori e di conquista continuarono e la Corona inglese tentò di ristabilire l'autorità sulle 13 colonie nordamericane: questo portò allo scontro con i coloni francesi e con gli alleati indiani nella guerra franco-indiana (1757-1763). Il popolo discendente dai coloni, che ormai stava sviluppando una propria identità, occupò tutto il continente muovendo verso Ovest, oltre le Montagne Rocciose fino alla costa occidentale. Il 4 luglio 1776 venne proclamata la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, che si svincolarono dall'Impero Britannico.

Nel 1850 gli USA avevano già raggiunto più o meno le dimensioni attuali, grazie a una serie di acquisti, di azioni diplomatiche, o semplicemente di guerre di conquista. I movimenti migratori della metà del XIX secolo alterarono profondamente la demografia degli Stati Uniti: ai coloni di origine inglese si aggiunsero cinesi e immigrati dell'Europa centrale, attratti dalla febbre dell'oro, che esplose in California nel 1850, e dalla nascita di grandi centri industriali negli stati nordorientali.

Nel 1860 fu eletto presidente Abraham Lincoln, sostenitore dell'abolizione della schiavitù: gli stati del Sud, la cui economia era basata sulle piantagioni di cotone in cui erano impiegarti gli schiavi, dichiararono la secessione e nel 1961 formarono gli Stati Confederati d'America. L'anno successivo iniziò la sanguinosa guerra di secessione, che si concluse nel 1865 con la resa dei sudisti.

Gli USA cercarono in tutti i modi di non infangarsi nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, ma nel 1917 scelsero di intervenire con più di un milione di uomini al fianco degli Alleati, contro la Germania.

A seguito di un decennio di crescita poco equilibrata, il crollo della Borsa del 1929 segnò l'inizio di una profonda crisi che durò per tutti gli anni Trenta e che preannunciò il New Deal di Roosevelt, un programma politico che prevedeva decisivi interventi politici nella vita economica.

Quando nel 1941 i Giapponesi attaccarono Pearl Harbor, gli Americani si misero sul piede di guerra e il loro ingresso nel conflitto mondiale risultò determinante per la sconfitta delle potenze dell'Asse sia in Europa sia nel Pacifico.

Alla Seconda Guerra Mondiale seguì un periodo di grande prosperità economica nazionale e di apparente equilibrio, segnato però dalla minaccia della guerra fredda. Gli anni 60 furono caratterizzati da profondi cambiamenti culturali e sociali, grazie al movimento per i diritti civili dei neri, alle crescenti proteste per la guerra del Vietnam, alla diffusione di una ideologia giovanile radicalmente nuova e improntata alla conquista di nuove libertà.

Nel 1974 Richard Nixon, caso unico nella storia degli USA, si dimise perché coinvolto nello scandalo Watergate; un evento che gettò una luce diversa sulla democrazia americana.

Il crollo dell'Unione Sovietica e la dissoluzione del patto di Varsavia nel 1991 hanno sancito almeno formalmente la fine della guerra fredda.

L'11 settembre 2001 il World Center di New York e il Pentagono sono stati oggetto degli attacchi terroristici che hanno provocato la morte di quasi 3000 persone. Gli Stati Uniti hanno reagito attaccando l'Afghanistan, dichiarando formalmente la cosiddetta guerra al terrorismo.

Cultura

Gli Stati Uniti non hanno una tradizione artistica e culturale longeva come quella europea a causa della loro formazione recente. Tuttavia negli States l’interesse per le arti è decisamente elevato, e in città come New York, Philadelphia, Boston e Washington si trovano alcuni dei musei più importanti e prestigiosi al mondo, oltre a esposizioni ed iniziative culturali. Nelle arti figurative contemporanee delle personalità statunitensi si sono sapute guadagnare una fama mondiale, come Andy Warhol e Roy Lichtenstein.

L'intensissima vita culturale americana è testimoniata dai molti teatri e sale da concerto sparsi su tutto il territorio nazionale, dalla varietà delle compagnie, dalla creatività di scrittori, poeti, scultori, pittori, produttori cinematografici, oltre che dalle continue sperimentazioni che riguardano in particolare l’architettura. Un panorama vastissimo che si avvale del supporto economico di benefattori privati, fondazioni e, soprattutto, di quello del mercato. Nel corso del XX secolo tale cultura ha assunto un peso via via dominante sul resto del mondo industrializzato, al punto da far assurgere gli Stati Uniti al rango di superpotenza culturale: l'influenza degli Stati Uniti su scala planetaria è tale che buona parte della cultura di massa espressa in Occidente dalla seconda metà del XX secolo in poi può essere ricondotta a quella americana e, più in generale, a quella anglosassone.

Ma è nel cinema che l’arte americana trova la sua massima espressione: negli States è nato Hollywood, che è la dimora indiscussa della cinematografica mondiale. Generi come il western, la commedia, i gangster movie, la fantascienza rappresentano quanto di meglio il grande schermo ha mostrato nello scorso secolo ed in quello attuale. Film come E.T., Star Wars, Il Padrino, Via col vento, Mezzogiorno di fuoco rappresentano successi destinati a rimanere nella storia.

Oltre al cinema, anche nella televisione gli Stati Uniti costituiscono un punto di riferimento, con la nascita di fenomeni mondiali come i talk show o le soap opera, format che, per quanto discussi e discutibili, rappresentano successi planetari.

Gli Stati Uniti giocano poi un ruolo primario nella musica: è qui che si sviluppano generi musicali che hanno influenzato tutta la produzione musicale successiva, come il blues, il jazz, il country, il folk e il rock’n’roll e generi molto seguiti come la black music, il rap e l’hip-hop.

Molto diffusa negli Stati Uniti è la cultura sportiva che si esprime in discipline come il basket (l’N.B.A. è considerato il migliore campionato al mondo), il baseball (M.L.B.) e il football americano (N.F.L.), seguiti da milioni di persone: eventi simbolo di questo interesse sono il Super Bowl o le finali di basket.

Moneta

La moneta ufficiale è il Dollaro americano.

Soltanto al confine con il Canada vengono accettate sia la valuta americana sia quella canadese.

Lingua

Gli Stati Uniti non hanno mai adottato una lingua ufficiale, ma l'inglese, di fatto, è la lingua nazionale. Lo spagnolo è la seconda lingua più parlata negli USA, utilizzata da 28 milioni di abitanti.

Fuso orario

Le fasce orarie che dividono gli Stati Uniti continentali sono quattro,

  • Eastern Time (es. New York): -6 ore rispetto all'Italia
  • Central Time (es. Chicago): -7 ore rispetto all'Italia
  • Mountain Time (es. Denver): -8 ore rispetto all'Italia
  • Pacific Time (es. Los Angeles/San Francisco): -9 ore rispetto all'Italia

Fanno eccezione l'Alaska e le Hawaii, che hanno entrambe 2 ore in meno rispetto al Pacific Time (-11 ore rispetto all’Italia).

L'ora legale (Daylight Saving Time) è applicata dalla prima domenica di aprile fino all'ultima domenica di ottobre.

Elettricità

La corrente elettrica è a 110/115 volt, frequenza di 60 hertz. È necessario munirsi di un adattatore di tipo standard a due lamelle piatte parallele, che è possibile trovare facilmente anche in Italia e presso i negozi dei maggiori aeroporti internazionali.

Prima di partire

AUTONOLEGGIO NEGLI STATI UNITI

Per il noleggio di una vettura negli Stai Uniti sono necessari i seguenti documenti:

  • patente di guida, è sufficiente la patente di guida italiana rilasciata da almeno un anno. Consigliata la patente internazionale in caso quella italiana fosse poco leggibile.
  • carta di credito (non electron), indispensabile per la garanzia sul noleggio
  • passaporto
  • biglietto aereo di A/R

 
Per il soccorso stradale più vicino, contattare il "supernumber" dell'AAA: 1-800 AAA HELP oppure: 800-222 4357.

ESCURSIONI ACQUISTATE IN LOCO

Il tour operator consiglia di controllare eventuali escursioni acquistate in loco da organizzazioni non ufficiali e da privati e, in ogni caso, resta inteso che il nostro corrispondente locale non è responsabile per i disservizi causati dall’acquisto delle stesse. Vi invitiamo pertanto ad effettuare le opportune verifiche insieme al nostro assistente locale. 

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del check-in in un hotel solitamente viene richiesta la carta di credito a garanzia e viene bloccata una determinata somma a titolo cauzionale. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal tour operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente viene richiesta laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il minibar, la TV via cavo, boutique o ristoranti, qualora cioè sia possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del check-out.

Attenzione!

VOLI PER GLI STATI UNITI

A seguito di una disposizione TSA (Transportation Security Aviation), tutti i passeggeri in partenza per gli USA, sono sottoposti ad un pre-screening prima dell’accettazione. Per i transiti  il pre-screening viene effettuato all'uscita di imbarco del volo prima di presentarsi a bordo.E' consigliato quindi presentarsi in areoporto con 3 h30'  di anticipo rispetto all'orario di partenza del volo.

RESORT FEE E TASSE DI SOGGIORNO

Alcuni hotel possono richiedere il pagamento in loco di tassa di soggiorno e di resort fee non prepagabili dall'Italia. L'importo può variare da hotel a hotel. 

 
 
 

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