Living CANADA Canada


Conoscere il territorio

La geografia del Canada, alla luce del fatto che il paese è il secondo al mondo per estensione, è a dir poco varia. Occupando una vasta parte del continente nordamericano (precisamente il 41%), il Canada si estende al di sopra di un territorio compreso tra l'Oceano Pacifico (Ovest), l'Oceano Atlantico (Est), gli Stati Uniti continentali (Sud), l’Alaska (Nord-Ovest) e l'Oceano Artico (Nord). La Groenlandia è situata a Nord-Est rispetto al territorio continentale canadese mentre, non molto a Sud di Terranova, si trova Saint-Pierre e Miquelon, collectivités d'outre-mer francese. Dal 1925 il Canada rivendica la proprietà della porzione di Artide compresa tra i 60° ed i 141° Ovest rispetto al Polo Nord sebbene tale vertenza rimanga, ancora oggi, non-universalmente riconosciuta.
Estendendosi su 9.984.670 km² (di cui 9.093.507 km² occupati da terre emerse e 891.163 km² da acque), il Canada è grande quanto il 58,39% della Russia (17.098.242 km²) e poco più piccolo dell'Europa (10.180.000 km²).
L'insediamento più a nord del Canada (e del mondo) è la Canadian Forces Station (CFS) Alert situata nel Nunavut, sull'estremità Nord dell'isola di Ellesmere (latitudine di 82.5°N), a 834 km dal Polo Nord.

Ci sono diverse zone climatiche in Canada: le regioni settentrionali, la zona centrale, la costa orientale e la costa occidentale.
Le regioni settentrionali, dal clima artico, sono caratterizzate da temperature molto rigide, che raggiungono anche i 35° sotto lo zero durante l'inverno, mentre la media durante la breve estate arriva ai 0°.
La zona centrale, caratterizzata da un clima continentale, ha inverni sono molto rigidi e nevosi, con una durata molto prolungata che va approssimativamente da novembre ad aprile. Seguono primavere molto brevi, ed estati calde ed afose, con temperature molto alte di giorno anche di 40° C., mentre le notti sono sempre fresche.
La costa occidentale del pacifico è mitigata dalle correnti oceaniche e pertanto le temperature sono un po' più miti rispetto alla costa orientale. Gli inverni sono freddi nella costa occidentale, ma con temperature del tutto accettabili, intorno a 0° di media, le estati fresche e mediamente piovose.
La costa orientale, è soggetta all'influsso delle correnti polari e pertanto è caratterizzata da inverni rigidi ed estati fresche e piovose.
Per un viaggio nel nord del Canada sono consigliabili i mesi di luglio ed agosto, quando si possono godere di temperature meno gelide, mentre per il resto del paese, evitando i mesi più caldi ed afosi di luglio ed agosto, da maggio ad ottobre si possono godere belle giornate di sole e temperature più fresche e soprattutto tra settembre ed ottobre ammirare gli stupendi colori autunnali.

Documenti necessari

I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per entrare in Canada come turisti fino a un massimo di sei mesi ma è sufficiente il solo passaporto necessariamente elettronico con foto laminata e con validità per l'intera durata del viaggio. E' inoltre richiesto il biglietto di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Il passaporto deve avere una validità pari almeno alla durata del soggiorno. Si suggerisce tuttavia che il passaporto abbia validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel Paese.
Dal 15 Marzo 2016 tutti i cittadini originari dei paesi diversi dagli Stati Uniti che non hanno bisogno di un visto per entrare in Canada dovranno ottenere l'eTA (autorizzazione elettronica di ingresso) prima di viaggiare verso il Canada per via aerea. I viaggiatori che entrano in Canada via terra o via mare non hanno bisogno dell'eTA. L'eTA è collegata elettronicamente al passaporto. Come si ottiene l'eTa: fare la richiesta di eTA è una procedura semplice che si completa online in pochi minuti. Saranno necessari un passaporto, una carta di credito e un indirizzo di posta elettronica. Il costo per la richiesta di eTA è di $7 CAD e ha una durata di 5 anni o fino a rinnovo del passaporto a cui è collegata. Non è necessario stampare nulla in quanto l'autorizzazione è esclusivamente elettronica. Il formulario per fare domanda di eTA è disponibile soltanto in inglese e francese. Cosa succede se si arriva in aeroporto senza l'eTA? Le richieste dell'ultimo minuto possono essere fatte da qualsiasi dispositivo con una connessione internet, compresi i cellulari. La maggior parte dei richiedenti possono aspettarsi di ricevere una risposta tramite posta elettronica entro pochi minuti. Ma è sempre consigliabile richiedere l'eTA appena si comincia a progettare il viaggio che prevede anche solo un transito in Canada.

ATTENZIONE AL PASSAPORTO

Alcune destinazioni della nostra programmazione richiedono più di una pagina libera sul passaporto per l'accesso al paese. È quindi buona norma controllare, prima della partenza, di avere un numero sufficiente di pagine libere per i timbri doganali.

La normativa varia da paese a paese, alcuni ne richiedono una soltanto, altri addirittura 3. L'esperienza consiglia, per sicurezza, di avere almeno due pagine libere in più del numero delle destinazioni visitate. Se ad esempio si visitano 2 destinazioni, è consigliato avere 4 pagine libere sul passaporto.

VISTI DI INGRESSO

IMPORTANTE: 

Il visto d'ingresso è soggetto all'approvazione dell'Immigration Office. Nel caso lo stesso non venisse approvato, i clienti saranno comunque tenuti al pagamento della penale prevista da contratto di viaggio (100% di penale). Il costo del visto non è rimborsabile. L'emissione del visto è da considerarsi quindi come un servizio disgiunto dal pacchetto turistico pertanto Idee per Viaggiare non potrà ritenersi in alcun modo responsabile della mancata approvazione ed emissione del visto stesso.

Attendiamo quindi tutta la documentazione necessaria per la richiesta del visto. Un eventuale ulteriore ritardo nell'invio della stessa rischia di comportare il definitivo mancato rilascio del visto.

I Signori partecipanti ad un viaggio da noi organizzato sono tenuti ad informarsi, in base alla propria nazionalità sull'eventuale necessità di richiedere un visto turistico d'entrata per il Paese visitato. Il Tour Operator non è responsabile per mancati imbarchi per documenti di espatrio non in regola.

DOCUMENTI PER VIAGGI ALL'ESTERO DI MINORI

Per informazioni sui documenti necessari per viaggi all'estero con minori si prega di consultare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti/prima-di-partire/documenti-per-viaggi-allestero-di-minori.html 

Per conoscere la documentazione completa può essere utile anche consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191

NUOVI DOCUMENTI PER CHI SI RECA IN CANADA

Dal 15 Marzo 2016 tutti i cittadini originari dei paesi diversi dagli Stati Uniti che non hanno bisogno di un visto per entrare in Canada dovranno ottenere l'eTA ( autorizzazione elettronica di ingresso) prima di viaggiare verso il Canada per via aerea. I viaggiatori che entrano in Canada via terra o via mare non hanno bisogno dell'eTA. L'eTA è collegata elettronicamente al passaporto.

Come si ottiene l'eTa? Fare la richiesta di eTA è una procedura semplice che si completa online in pochi minuti. Saranno necessari un passaporto, una carta di credito e un indirizzo di posta elettronica. Il costo per la richiesta di eTA è di $7 CAD e ha una durata di 5 anni o fino a rinnovo del passaporto a cui è collegata. Non è necessario stampare nulla in quanto l'autorizzazione è esclusivamente elettronica. Il formulario per fare domanda di eTA è disponibile soltanto in inglese e francese.

Cosa succede se si arriva in aeroporto senza l'eTA? Le richieste dell'ultimo minuto possono essere fatte da qualsiasi dispositivo con una connessione internet, compresi i cellulari. La maggior parte dei richiedenti possono aspettarsi di ricevere una risposta tramite posta elettronica entro pochi minuti. Ma è sempre consigliabile richiedere l'eTA appena si comincia a progettare il viaggio che prevede anche solo un transito in Canada. NB: "I residenti permanenti canadesi non avranno bisogno di un'eTA per volare in Canada ma, così come attualmente richiesto, dovranno viaggiare con la loro carta di residenza permanente canadese. In caso contrario, è possibile che essi non possano salire a bordo di un aereo diretto in Canada.

"I residenti permanenti degli Stati Uniti avranno bisogno di un'eTA e anche della loro Green Card (Carta Verde) degli Stati Uniti per volare in Canada. Essi non avranno bisogno di un'eTA se entrano in Canada via terra o via mare. "Gli studenti e i lavoratori temporanei originari dei paesi i cui cittadini hanno bisogno di un'eTA, che hanno ricevuto un permesso di studi o di lavoro prima del 1° agosto 2015 e che progettano di viaggiare dal Canada e di ritornare in Canada per via aerea avranno bisogno di un'eTA.

Abbigliamento consigliato

Che si vada in Canada in estate, autunno, inverno o primavera nella valigia non devono mai mancare almeno un pile, una felpa o una maglia di lana. Portate abiti comodi e pratici e, se non conformi alla natura del vostro viaggio, cercate di evitare capi di vestiario troppo eleganti dal momento che rischiereste di non utilizzare. Per i più piccoli non dimenticate un cappellino di lana, possibilmente di quelli con il paraorecchie, e un piumino leggero (anche in estate). Sebbene l’estate canadese sia, in certe aree, molto calda presenta sia shock termici, interni al  ciclo giorno-notte, sia elevati indici di umidità.
È sempre consigliato, durante il periodo estivo, “portarsi dietro” sia capi leggeri che qualcuno un po' più pesante. Qualora si parta per un’escursione concomitante al periodo di popolamento degli insetti (giugno-luglio) si consiglia d’indossare vestiti di colore chiaro, uniti ad una buona dose di repellenti, dal momento che attirano quest’ultimi in minor misura.
Se si decide di godersi il Canada innevato nei periodi invernali non possono mancare, nella propria valigia, indumenti termici tecnici, guanti, sciarpe / scaldacolli (per i bambini l’ideale sono i passamontagna), giacche a vento e scarpe impermeabili calde aventi, preferibilmente, la suola di gomma. Durante la vostra vacanza invernale lasciate a case le pellicce, i cappelli in pelliccia o capi simili perché, oltre a essere poco pratici, sono malvisti dai locali (sia nativi che non).
Ombrello e K-WAY sono capi essenziali: sebbene le piogge si concentrino nella stagione primaverile non è raro che si venga sorpresi da un temporale estivo.

Un po' di storia

Gli archeologi stimano che i primi uomini a giungere nella regione geografica del Canada siano arrivati dall'Asia, attraverso lo Stretto di Bering, già oltre 40.000 anni fa. Queste popolazioni, ad ondate successive, diedero origine ai discendenti degli attuali indiani canadesi e alle popolazioni Inuit. Intorno all'anno Mille i primi europei a giungere sulle coste canadesi presso l'Anse aux Meadows furono i componenti della famiglia vichinga Erikson (proprietari della Groenlandia) stabilendosi nella zona settentrionale dell'isola di Terranova, che chiamarono Vinland (terra del vino) allungandosi fino alle cascate del Niagara.

Nel 1497, su incarico degli inglesi, l'italiano Giovanni Caboto raggiunse l'isola di Terranova per cominciare ad esplorare tutte le coste nordamericane.

Il Canada divenne possedimento della Francia nel 1534, quando l'esploratore francese Jacques Cartier prese possesso della zona circostante il fiume San Lorenzo in nome del re Francesco I e rimase una colonia francese per anni. Samuel de Champlain, nel 1604, stabilì la prima colonia permanente nel Nord America a Port Royal, Acadia (attuale Annapolis Royal, Nuova Scozia) e 4 anni dopo fondò la colonia del Quebec.

Il progetto di un impero americano francese, suffragato dalla Nuova Francia che nel 1608 aveva come capitale la città di Quebec, inevitabilmente fece scoppiare un conflitto tra Francia e Gran Bretagna. Le guerre per il dominio coloniale del Nord America, che vedono schierate queste due potenze, passano sotto il nome di Guerre Franco-Indiane.

Nel 1615 vennero scoperti i laghi Huron e Ontario dove furono accolti i primi missionari che tentarono di convertire gli irochesi e gli Uroni, nativi del luogo.

Nel 1763, dopo la guerra dei sette anni, tutto quello che rimaneva della Nuova Francia passò sotto il dominio della Gran Bretagna. Durante la Guerra del 1812 la colonia canadese fu una pedina della Gran Bretagna nella guerra contro gli Stati Uniti. Con l'Atto di Unione del 1840 vennero fuse in una sola le allora due colonie dell'Alto e Basso Canada: la prima a prevalente cultura britannica, la seconda di spiccata cultura francofona. Obiettivo non ultimo era quello di assimilare il Basso Canada alla cultura e alla lingua inglese.

Nel 1867 alcune colonie britanniche del Nord America, la Provincia del Canada, il New Brunswick e la Nuova Scozia si unirono nella Confederazione canadese. Il dominio del Canada ottenne la piena indipendenza nel 1931.

Dalla sua nascita il Canada ha visto cambiare le sue frontiere esterne ben sei volte, passando da quattro a dieci province e tre territori.

Cultura

La società canadese è il prodotto di innumerevoli ondate migratorie che, a partire dalle prime esplorazioni di fine ‘400, hanno finito col rendere il Paese uno degli stati più multietnici del pianeta. I coloni, per secoli, provennero quasi esclusivamente da Gran Bretagna, Irlanda e Francia, sovrapponendosi, gradualmente, alle popolazioni autoctone che si vedevano, a mano a mano, ridotte negli esigui spazi delle riserve. La dicotomia Canada francese / Canada anglosassone, d’origine storico-politica, ha improntato la storia canadese almeno fino alla fine della seconda guerra mondiale. Soltanto dopo tale data la società canadese, sul piano sia etnico sia linguistico, è diventata plurale, sotto l’impulso delle politiche migratorie da un lato, della ripresa di attenzione per i popoli nativi, oltre che per la loro cultura, dall’altro.
Sebbene il Canada sia sempre stato, sin dalla sua fondazione, una nazione fondata sui migranti, il fenomeno migratorio è rientrato in seno alle politiche governative soltanto dopo il secondo conflitto mondiale. Il Canadian Citizenship Act (1946) fu la prima legge al mondo a non prevedere differenziazioni tra cittadini per nascita e naturalizzazione mentre l’Immigration Act (1967) fu il primo ad abolire quote, come preferenze, sulla base di fattori quali, per esempio, religione, cultura e provenienza geografica. A partire da tali leggi il Canada ha accolto, a partire dal secondo dopoguerra, un numero di immigrati superiore, in valore assoluto, a quello di qualsiasi altro paese. Nel 2001, oltre alle lingue dei popoli autoctoni, al francese e all’inglese, in Canada erano parlate più di 100 altri idiomi.
Il multiculturalismo è diventato un tratto caratteristico della società canadese, ampiamente propagandato dal governo all’estero come un contributo che il Canada offre alle sfide di un mondo globalizzato.
Accanto allo sviluppo delle politiche multiculturali si è assistito, a partire dagli anni ’60, a una rinnovata attenzione ai popoli autoctoni (riconosciuti con i nomi collettivi di Aboriginal People, First Nations o Native People). Complessivamente gli Indiani, gli Inuit e i meticci rappresentano, ad oggi, circa il 3% della popolazione canadese. Gli indiani pellerossa, appartenenti a 608 diverse realtà tribali, rappresentano il gruppo indigeno più numeroso. Si contano circa 700.000 pellerossa cosiddetti “registrati”, ovvero iscritti in un apposito registro che li autorizza sia a vivere in una delle 2.370 riserve sia a sfruttarne le risorse naturali locali. I pellerossanon registrati” e i meticci ammontano, complessivamente, a 200.000 / 300.000 unità (ca.) mentre gli Inuit, nativi della regione artica/sub-artica, contemplano una popolazione di 118.426 individui (ca.). La distribuzione territoriale non è omogenea in quanto i pellerossaregistrati” rappresentavano, al 1999, un quarto della popolazione dei Territori del Nord-Ovest e dello Yukon, il 2% di quella dell’Ontario, l’1% di quella del Manitoba e oltre l’85% di quella del Nunavut.

Vaccinazioni

La situazione sanitaria in generale è ottima quanto a qualità di prestazioni mediche; tuttavia, i cittadini stranieri sono tenuti a munirsi di un'assicurazione privata prima di mettersi in viaggio. L'assistenza sanitaria in Canada è infatti pubblica e gratuita solo per i residenti permanenti, limitatamente a quanto riguarda i "trattamenti medici necessari".  Ottima reperibilità di medicinali. Non è richiesto nessun vaccino. Al di fuori dei centri abitati, durante i mesi estivi (giugno e luglio soprattutto), vi è una grande presenza di insetti (per lo più zanzare). Si consiglia, pertanto, di munirsi di prodotti repellenti e, qualora si sia allergici, di antistaminici.

Moneta

La moneta locale del Canada è il dollaro canadese (C$ o CAD). Nel paese è possibile effettuare cambi di valuta sia presso le banche sia presso gli istituti di credito sebbene in quest’ultimi il cambio potrebbe non essere favorevole. Lungo il confine con gli Stati Uniti d’America non è raro che si accettino anche i dollari statunitensi.

CARTE DI CREDITO

Sebbene le principali carte di credito siano riconosciute sull’intero territorio canadese è doveroso segnalare che è fortemente consigliato, onde incorrere in spiacevoli imprevisti, confrontarsi con il proprio istituto bancario prima della partenza. Qualora si intendesse avventurarsi nelle zone più remote del paese è sempre consigliabile portare del denaro contante dal momento che è possibile che le carte di credito non vengano accettate.

Lingua

Circa il 60% dei canadesi è madrelingua inglese e il 24% è madrelingua francese. Del restante 16% la maggior parte (14%) parla altri idiomi europei, per lo più tedesco e italiano, mentre solo il 2% (circa) delle lingue parlate sono autoctone (inuit e indiane d'America). Nel Canada continentale sono riconosciute due lingue ufficiali (inglese e francese) mentre nel Nunavut sono riconosciute ben undici lingue ufficiali (inglese, francese e nove lingue indigene).
L'inglese, alla luce della storia coloniale canadese, si è affermato come la lingua più parlata mentre il francese è ampliamente parlato in Québec, nel Nuovo Brunswick e nell’Ontario Nord-orientale sebbene esistano comunità francofone minori disseminate nel territorio delle altre province. Sebbene siano in molti a parlare, abitualmente, una sola delle due lingue ufficiali, i cittadini canadesi imparano sia il francese che l’inglese sui banchi di scuola.

Fuso orario

Il Canada comprende, all’interno dei suoi confini, ben 6 fusi orari. Di seguito gli orari locali rispetto all'ora italiana:

  • Terranova e Labrador (- 04:30 ore)
  • Nova Scotia, New Brunswick (- 05:00 ore)
  • Quebec, Ontario, Nunavut orientale (- 06:00 ore)
  • Manitoba, Saskatchewan, Nunavut occidentale (- 07:00 ore)
  • Alberta e Territori del Nord Ovest (- 08:00 ore)
  • British Columbia e Yukon (- 09:00 ore)

L'ora legale è in vigore dalla seconda domenica di marzo alla prima domenica di novembre.

Elettricità

120 volt, AC 60Hz. Sono presenti sia le prese di tipo “A” che quelle di tipo “B”.

ATTENZIONE
Avere a che fare con le differenze degli standard di energia elettrica può essere scoraggiante, ma in realtà non è troppo difficile. Ci sono solo due tipi principali di sistemi elettrici utilizzati in tutto il mondo, con diversi tipi di prese:

  •  100 volt - 127 volt, con frequenza60 Hz America settentrionale, America meridionale, Giappone occidentale
  • 220 volt - 240 volt, con frequenza50 Hz Resto del mondo (seppur con alcune eccezioni )

Per prima cosa controllare le indicazioni fornite sul dispositivo che si desidera utilizzare. Qualora fosse elencata la dicitura “100 - 240 V, 50/60Hz” il medesimo funzionerà in tutto il mondo qualora in possesso delle spine giuste.
Nel caso in cui la tensione, come la frequenza, del vostro dispositivo sia la stessa di quella adottata nella location in cui si viaggia sarà necessario preoccuparsi della sola presa elettrica. La differenza 110V - 120V, come quella, 220V - 240V, rientra nelle tolleranze della maggior parte dei dispositivi elettrici.
Qualora la tensione (segnata in volt V) fornita dalla rete locale non fosse compresa nell'intervallo accettato dal vostro dispositivo allora si dovrà intervenire adottando l’installazione di un trasformatore  (o convertitore) per convertire la tensione. La maggior parte degli adattatori per prese disponibili sul mercato offrono la possibilità di collegare gli apparecchi elettronici con la maggior parte delle prese esistenti nel mondo.

Prima di partire

AUTONOLEGGIO IN CANADA

Per noleggiare un’autovettura sono richieste le seguenti condizioni:

  • L’autista del mezzo deve essere in possesso, qualora provenga dall’Italia, di una patente italiana in corso di validità (non sono accettati fogli sostitutivi). La patente di guida italiana è accettata in tutte le province e deve essere sempre esibita al momento del ritiro dell’auto (nonostante la sopracitata possibilità è consigliato entrare in possesso della patente internazionale esibendola, pertanto, in sostituzione della controparte italiana);
  • L’autista del mezzo deve presentare un passaporto in corso di validità;
  • L’autista del mezzo deve essere in possesso di una carta di credito al momento del ritiro dell’auto. Sebbene sia riconosciuta la maggior parte delle carte di credito è d’obbligo segnalare che non sono accettate né le carte di credito prepagate né quelle di tipo Visa Electron e che non è possibile dare quale garanzia carte di credito diverse da quella dell’intestatario della prenotazione. Sebbene venissero accettati, fino a qualche anno fa, i depositi cauzionali in contante quest’ultimi non rappresentano più una via perseguibile per ottenere un’auto a noleggio. La politica dei depositi può subire, da parte dei gestori (es. Hertz), variazioni improvvise che non richiedono forme di preavviso;
  • L’età minima richiesta è di 21 anni. Tutti i guidatori dai 21 ai 24 anni dovranno pagare un supplemento che varia da Provincia a Provincia in base alla categoria di auto prescelta.
  • Qualora fossero presenti dei guidatori aggiuntivi verrà richiesto a quest’ultimi (gli eventuali guidatori aggiunti dovranno essere riconosciuti in ognuna della categorie sopra riportate) un supplemento di 13 CAD giornalieri. Ogni guidatore dovrà essere obbligatoriamente registrato al momento del ritiro del veicolo.
  • È consentita la riconsegna del veicolo in una località diversa da quella del ritiro (noleggio “one way”) pagando una tassa (il valore della tassa in esame cambia in rapporto alla distanza tra la città di ritiro e quella di rilascio).
  • Le automobili noleggiate in Canada possono essere guidate negli Stati Uniti ma non possono entrare in territorio messicano.

 

AUTONOLEGGIO

I servizi di autonoleggio sono assicurati da una nutrita schiera di compagnie locali e internazionali. Ai clienti, oltre al passaporto, viene richiesta una patente di guida internazionale in stato di validità; qualora se ne sia sprovvisti è possibile richiederne una provvisoria nel caso in cui il richiedente fosse in possesso di una patente rilasciata da uno dei seguenti paesi: Australia, Austria, Belgio, Canada, Cipro, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Iran, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Turchia. I cittadini canadesi devono farsi rilasciare un affidavit dal Consolato Canadese di Dubai a verifica della patente prima di recarsi all’ufficio della motorizzazione. All’atto della domanda sono richiesti il passaporto, la patente valida rilasciata nel paese d’origine e due fotografie.

CARTA DI CREDITO A GARANZIA

Al momento del Check-in in un hotel potrebbe capitare, di vedersi richiedere la Carta di Credito a garanzia. Ciò è totalmente slegato dal pagamento dei servizi effettuato dal Tour Operator ed è una prassi molto comune a livello internazionale. La carta di credito del cliente, viene richiesta, laddove l'hotel disponga di servizi opzionali a pagamento, quali il Minibar, la TV via Cavo, Boutique o Ristoranti, dove è possibile acquistare e di conseguenza far addebitare gli importi da saldare al momento del Check-out. Di conseguenza non meravigliatevi se al momento dell'accettazione, vi viene addebitato un importo. Lo stesso non è definitivo ma trattasi di deposito cauzionale in valuta che verrà "conguagliato" con l'importo definitivo delle eventuali spese sostenute. Soltanto in quel momento, la struttura alberghiera tratterà il definitivo importo.

 
 
 

Segui i consigli utili di liberato